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Il falso blocco degli sfratti del Governo. Duro giudizio dell'Unione inquilini
"Credevamo che non si arrivasse a questo punto ma il peso delle lobbies del mattone conta di più anche del semplice buon senso". E' il giudizio dell'Unione inquilini sul falso blocco degli sfratti formalizzato dal Governo Letta.  "Il governo ha mostrato tutta la sua crudeltà sociale": da gennaio e per soli sei mesi solo le famiglie che hanno uno sfratto per finita locazione, cioè che pagano regolarmente l'affitto e il cui proprietario non ha bisogno dell'alloggio, che hanno redditi bassi e al loro interno anziani, malati terminali, portatori di handicap grave e minori, potranno usufruire della proroga. Questo il risultato "minima" di un braccio di ferro che ha visto impegnata, ieri, l'Unione Inquilini nei confronti del Governo. "Non si tratta di altro che di miopia sociale, etica e politica - continua il sindacato - da parte di Ministri che, come sepolcri imbiancati, la domenica plaudono alle omelie del Pontefice che parla di garantire una casa a tutti e poi, nei giorni feriali, si comportano al contrario. Il governo si dimostra anche cinico perché, invece di affrontare i problemi al suo interno e assumersi la responsabilità, la scarica sul Parlamento che deve convertire il decreto. Infine, il governo si dimostra bugiardo in quanto solo 6 giorni fa aveva accolto due ordini del giorno, uno del PD e uno di SEL, che lo impegnava a varare la proroga degli sfratti in vigore e a valutare la possibilità di estenderla alla morosità incolpevole, responsabile del 90% delle nuove sentenze di sfratto".
"Non abbiamo parole per esprimere la repulsa, anche morale - conclude il comunciato - di questo atto inciviltà sociale e politica che chiude gli occhi di fronte al fatto incontrovertibile, ammesso dai sindaci medesimi, che i comuni non hanno possibilità di fornire alloggi alternativi alle vittime degli sfratti ed in particolare al 90% di questi per morosità incolpevole. A questo punto, non ci rimane che l'arma estrema della disobbedienza civile". L'Unione inquilini dichiara di voler impedire fisicamente l'esecuzione degli sfratti. "ai danni dei soggetti deboli in mancanza di soluzione alternativa". L'invito è ad associazioni, sindacati, movimenti, comitati 2a formare catene umane di volontari che, assieme agli sfrattati, città per città, agiscano come una 'croce rossa' per impedire che nuclei familiari vengano gettati nelle strade o smembrati".
L'Unione inquilini invita il Parlamento, infine, al senso di responsabilità, inserendo "una modifica che sani questo crimine sociale". "Ci rivolgiamo anche ai Prefetti di tutta Italia affinché, attuino quanto previsto dalla legge 124 del 2013 in materia di graduazione degli sfratti, almeno nelle more della conversione in legge del decreto, venga sospesa la concessione della forza pubblica in tutte le province e nei comuni ad alta tensione abitativa", conclude l'Unione inquilini.
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