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A Roma è disastro sfratti. In 10 anni +300%. Nel 2012 emessi in 7000
“E’ l‘ottavo anno di seguito – dichiara Guido Lanciano, Segretario di Roma dell'Unione Inquilini – che presentiamo in conferenza stampa i dati degli sfratti. Purtroppo peggiorano, né si intravedono soluzioni all’orizzonte. Sono stati aboliti persino i contributi all’affitto – aggiunge - già ridotti drasticamente dal 2006. Nel 2012 l’Ater ha dovuto pagare l’ICI sulle loro case. Possiamo dire che l’Italia è il primo stato a chiedere soldi all’edilizia pubblica”.

Nessuna buona notizia dunque dal Segretario di Roma dell’Unione Inquilini che in questi giorni sottolinea la necessità di rilanciare politiche abitative e di cercare un’interlocuzione con le istituzioni.

“Solo attuando queste pratiche – sottolinea Lanciano - è possibile evitare problemi di ordine pubblico così come è accaduto pochi giorni fa davanti la sede del Tribunale Civile in via Lepanto, dove 500 persone circa del blocco precario hanno protestato contro gli sfratti. Protesta che si è trasformata poi in uno scontro con la polizia”.
Situazione è poi tornata alla calma e una delegazione dei manifestanti è stata infatti ricevuta dal presidente dalla VI Sezione del Tribunale.

Insomma, la precarietà abitativa oggi "grida" anche il disastro sfratti e l’Unione Inquilini chiede che intervenga lo stato per porre fine agli sfratti forzosi e misure sociali.

I dati sono infatti drammatici. “Sono oltre 7000 gli sfratti emessi nel 2012 a Roma – specifica il Segretario - quasi 5000 per morosità e quasi 2500 famiglie sono uscite con la forza pubblica”. Dati già di per sé tragici, ma il quadro non fa che peggiorare se confrontato con quello di dieci anni fa quando a Roma gli sfratti erano 4000 e di questi 2200 per morosità".

Nello specifico oggi sono 600 le sentenze di sfratto che vengono emesse ogni giorno. Solo una parte delle famiglie, va detto, riesce a trovare una sistemazione. E parliamo di persone che sono costrette alla coabitazione o ad uscire dalla Capitale, o ad alloggi provvisori.

Sono 200 le famiglie che, invece, ogni mese non riescono a trovare una soluzione allo sfratto e vengono però cacciate dall’ufficiale giudiziario.

“L’indice di sofferenza abitativa per sfratti a Roma – spiega Lanciano – è quello più grave: qui abbiamo 1 sfratto emesso nel 2012 ogni 44 famiglie in affitto privato contro una media nazionale, comunque gravissima, ovvero di una sentenza ogni 74 famiglie”.

Premono provvedimenti immediati.
L’Unione Inquilini ha svolto un’analisi dei siti sia di enti pubblici che privati e ha scovato più di 100 appartamenti che, solo nel mese di giugno, sono offerti in affitti. Non sarebbero questi alloggi utili per gli sfrattati? Basti pensare che sono abitazioni con affitto che varia da 700,00 a 1200,00 euro con probabilità elevatissime di restare vuote perché non c’è equilibri tra domanda e offerta.

Ma quali sono dunque le proposte dell’Unione Inquilini in attesa di ottobre quando ripartirà la campagna contro gli sfratti.

“Siamo pronti a chiedere al nuovo Sindaco – spiega Lanciano – la convocazione immediata della commissione graduazione sfratti prevista dalla legge regionale che il sindaco precedente non ha mai convocato. Vogliamo fermare tutte le esecuzioni forzate e obbligare gli enti pubblici e privatizzati ad affittare le case vuote agli sfrattati con canoni sopportabili”.
“Per quanto riguarda gli immobili pubblici non utilizzati – specifica il segretario – chiediamo che vengano utilizzati a fini residenziali anche con l’assegnazione a cooperative di inquilini in autorecupero. Così come la sospensione di ogni vendita di patrimonio immobiliare pubblico e – conclude – un nuovo piano di acquisizione o realizzazione di case popolari”.

Ma cosa accadrà in caso di mancate risposte? Quali scelte prenderà il sindacato del diritto all’abitare?
“Chiederemo al Prefetto Pecoraro provvedimenti urgenti – risponde Lanciano – che arrivino alla requisizione temporanea degli alloggi tenuti vuoti. Chiederemo al Prefetto anche di attivarsi presso il governo nazonale con la richiesta di un blocco totale degli sfratti e il finanziamento e il varo di un piano per aumentare l’offerta di alloggi sociali”.

A Roma in 10 anni gli sfratti per morosità sono cresciuti del 300%.

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