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Ottiene la casa popolare, eppure manca un cavillo. Così Michele vive su una panchina
Possiede la casa popolare, manca un cavillo e così Michele Lo Verde oggi vive, mangia e dorme su una panchina, da due settimane, nel giardino Natale Re a Mirafiori.

Michele attende lo sblocco dellla pratica burocratica per accedere a un appartamento in via Ghedini, zona Barriera di Milano, dall'altra parte della città. 

Il problema inizia quando Michele ha ottenuto una casa popolare, ma per poter completare le pratiche, occorre attestare che la sua condizione sia di estremo disagio: Michele ha infatti detto di passare molto tempo nei giardini Re.

Partono i controlli di rito, tuttavia di Michele nessuna traccia. Più volte la polizia va al giardino, ma non  lo trova. Lui si difende: "Non posso certo vivere ventiquattro ore su ventiquattro su questa panchina – si sfoga – devo andare a mangiare, o andare in bagno. O ancora devo comprare le mie medicine”. I controlli dunque sono stati negativi. Per circa una decina di volte non c'era. 

Michele continua ad aspettare la casa, rimane ai giardini: non si muove da due settimane.

“In questi giorni ci sono quasi 40 gradi: devo rischiare di andare in ospedale?”. Qualche giorno fa si è sentito male, è stato così soccorso dall’ambulanza.
Lui comunque rimane al suo posto: nella speranza di avere una casa.

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