Venerdì 24 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 21:25
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Pensioni d'oro, "l'Inps dà cifre al ribasso. Con il tetto risparmi consistenti". Intervista ai Cobas
Il piagnisteo sulle pensioni d’oro del mondo politico rispunta periodicamente. Stavolta è più forte delle prevedenti, forse in vista delle elezioni. In realtà la situazione è ben conosciuta, da anni. Tra i primi che hanno indagato e denunciato lo scandalo delle pensioni d’oro, già nel 2006, ci sono sicuramente i Cobas dell’Inpdap. Controlacrisi ha intervistato Ettore Davoli, che è stato l'animatore di quell'inchiesta.

Nuovo allarme e nuovi fiumi di inchiostro. In realtà la situazione era nota da tempo…
Sono almeno dieci anni che i Cobas dell’Inpdap hanno studiato i dati soprattutto per quel che riguarda i dipendenti pubblici. E osservando il settore pubblico ci eravamo accorti che c’era una fetta di lavoratori consistente che prendeva più di 5.000 euro al mese già a partire dal 2006. Sono dati che poi sono stati resi noti, ma non è successo mai niente. La circostanza da sottolineare, però, è che nessuno ha mai smentito quei dati.

Nessuno?
Nessuno. Oggi l’Inps dice che sopra quella soglia ci sono 180mila posizioni di percettori di assegno pensionistico, ma è un dato molto al ribasso, credo. Mi sembra un po’ come la storia degli esodati. Sono molti, ma molti di più.

Quali sono i vostri calcoli?
I calcoli fatti dai Cobas dell’Inpdap cercano di fissare il numero delle posizioni sulla base di una proporzione tra dirigenti e lavoratori di livello inferiore. E si arriva tranquillamente a più di seicentocinquantamila. C’è troppa distanza con i numeri dell’Inps, che pure ha la gestione sia del pubblico che del privato. Questo dato ad oggi produce sette miliardi di risparmio all’anno. Non sono proprio cifre di second’ordine. Senza contare che molti di questi che prendono pensioni superiori le prendono senza aver versato i contributi corrispondenti e quindi c’è un aggravio netto per le casse dello Stato

C’è poi un’altra aggravante che configura un vero e proprio “reato sociale”, proprio legato ai versamenti…
Qui il contributivo non c’entra niente. La gran parte di questi andavano con il retribuivo, che calcola l’ultimo stipendio percepito. E’ quello che è successo ai molti dirigenti del privato. Per esempio, iscrivendosi al fondo lavoratori dipendenti facendo la ricongiunzione e solo perché era più remunerativo. Dentro, va detto, c’era pure il calcolo delle stock option come voce della remunerazione prima di andare in pensione. E questo grazie a una leggina fatta tra il 92 e il 94, un semplice articolo che ha abolito il divieto di cumulo. Molti di questi prendono due/tre pensioni, poi. Draghi per esempio ha fatto il funzionario al ministero del Tesoro e prende la pensione per quello. Poi è diventato dirigente di Bankitalia, che ha lasciato; ora prende la pensione da ex di Bankitalia. Amato prende una pensione di 30mila euro al mese che è il risultato del cumulo di docente universitario insieme agli anni che è stato presidente di una Authority. Quando se ne è andato in pensione ha calcolato l’ultimo stipendio dell’Authority.

Oggi si grida allo scandalo mentre negli anni passati si è taciuto.
Temo che stiano preparando un altro intervento sulla previdenza. Può essere solo questa la ragione vera. Vogliono chiudere anticipatamente il periodo di transizione del retributivo, è chiaro.

Perché, cosa succede nel sistema previdenziale?
La teoria è che le riforme del lavoro, gli accordi tipo l’Expo a Milano stanno rendendo il lavoro discontinuo poco remunerato e pertanto i contributi all’Inps ne entreranno molti di meno. Essendo che il sistema è a ripartizione ecco che se diminuiscono i contributi non ce la fai più a tenere il saldo tra entrate ed uscite. Senza contare la botta che sta arrivando dalla crisi economica con i licenziamenti. Vogliamo parlare della buonuscita? Vedrai se prima o poi non arriveranno al vitalizio al posto della liquidazione. Dopo la legge Fornero tutto è possibile ormai.

 

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi