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Roma, il "Communia" vuole resistere. Il 28 agosto assemblea cittadina

'Loro sgomberano, noi resistiamo! Omnia sunt Communia'. Con in testa questo striscione i ragazzi del Communia, dopo una affollatissima assemblea all'ex Cinema Palazzo, hanno organizzato oggi pomeriggio un corteo per le strade di San Lorenzo. Communia, spiegano dal palco allestito davanti a quello che una volta era il maxischermo della sala, "e' un progetto nato ad aprile durante il vittorioso Tsunami Tour, cresciuto dentro le ex Fonderie Bastianelli, una struttura che e' parte integrante del patrimonio storico di San Lorenzo, l'ennesimo edificio che doveva essere adibito a un palazzone di 54 mini appartamenti da 40 metri quadrati che avrebbe mortificato ancora di piu' la vita del quartiere e di chi ci avrebbe abitato". Il progetto Communia, invece, "ha restituito in pochi mesi questo edificio alla collettivita' insieme ai comitati di quartiere e all'associazionismo intercettando le esigenze della zona. E non e' un caso che venga sgomberato a Ferragosto, quando il quartiere, che l'avrebbe protetto, non c'e'". Il 28 agosto è già in programma una assemblea cittadina.

Megaspeculazione su falda acquifera
Stamattina alle 9, dieci camionette con decine di poliziotti, “anche abbastanza agitati”, sono intervenuti contro sei occupanti che stavano lavorando alle iniziative di settembre. “Siamo stati accusati di occupazione abusiva, e dopo un'estenuante trattativa abbiamo almeno ottenuto di riprendere i nostri materiali". E aggiungono: "mentre salivamo, con i poliziotti che cercavano di convircerci che la struttura e' fatiscente nonostante diverse perizie dicano il contrario, abbiamo visto degli operai che gia' cominciavano a picconare e lavorare. Ma il palazzo non era inagibile? Allora perche' non e' stato sequestrato ne' sigillato?". A confermare "i nostri sospetti, c'erano gia' in servizio degli agenti di polizia privata, che ci hanno confermato che il palazzo e' rientrato in possesso dei proprietari della Sabelli Trading".L’inchiesta che Communia ha fatto sull’immbobile parla chiaro: "L'edificio e' stato costruito su una falda acquifera e quindi e' incompatibile con il mega parcheggio e il palazzone che la proprieta' ci vorrebbe fare". Adesso percio' "non solo Communia resiste, ma ora comincera' anche ad attaccare, perche' e' una situazione incredibile che non possiamo ignorare". "Dove sono quelli che fino a ieri, come il Comune, promettevano e garantivano a San Lorenzo un'edificabilita' compatibile con il territorio? Adesso che dicono, sono in vacanza? Non ci si puo' girare dall'altra parte e ignorare la situazione: Communia e San Lorenzo risponderanno, da qui alle prossime settimane si sentira' parlare di noi. Ma intanto vogliamo sapere: da che parte sta il sindaco Marino. A rispondere per il momento è il vice di Marino, Luigi Nieri.

Il vicesindaco vuole dialogare
"Nei prossimi giorni incontreremo i ragazzi di Communia e i cittadini di San Lorenzo. Il dialogo e il confronto con la cittadinanza non devono mai venire meno, specialmente quando si tratta di una realta' culturale che costituisce un punto di riferimento per il quartiere”, dice il vicesindaco di Roma Capitale. "Il progetto di trasformazione edilizia delle ex Fonderie Bastianelli - ha spiegato Nieri - ha suscitato grande preoccupazione fra i cittadini di San Lorenzo che temono, in quell'area, la realizzazione di un'opera fortemente invasiva per il quartiere. Verificheremo puntualmente ogni passaggio progettuale e amministrativo – conclude Nieri - e la compatibilita' urbanistica di qualsiasi eventuale intervento previsto dalla proprieta' dopo lo sgombero per inagibilita' dell'edificio".

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