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Vendita case popolari all’asta? Nelle prossime settimane nuove iniziative di lotta “contro”!
“Lo scorso 16 ottobre 2014 – ha dichiarato Massimo Pasquini, Unione Inquilini Roma – la conferenza unificata, regioni e comuni, ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del ministero delle infrastrutture che prevede la vendita all’asta delle case popolari”.

E’ arrivata ieri questa notizia, mentre era in corso un’assemblea nel quartiere di Primavalle per raccogliere le firme contro questo decreto, e anche durante le dichiarazioni e le testimonianze preoccupate e quasi disperate degli assegnatari, che vi invitiamo ad ascoltare QUI e QUI.

“Si tratta di un atto folle politicamente e socialmente – ha aggiunto Pasquini. – di cui prima era responsabile solo il governo. Ora anche le regioni. Come sindacato lanciamo in tutte le regioni una mobilitazione straordinaria e necessaria che dovrà essere forte. Le Regioni, i comuni e il governo – ha spiegato – avviano cosi lo smantellamento dell’edilizia residenziale pubblica e buttano nella precarietà abitativa un milione di assegnatari di case popolari. Serve una vasta mobilitazione di massa nei confronti di comuni e regioni.”

A sostenere la battaglia dell’Unione Inquilini ieri Tiziana Uleri, Responsabile Casa Prc che ha messo l’accento sulla questione facendo un passo indietro. Necessario. “Tutto ha avuto inizio con l’approvazione della legge 80 – ha ricordato la Uleri – secondo cui chi occupa non può avere da quel momento né la residenza, né la luce, né l’acqua. Ecco – ha aggiunto – il decreto attuale della vendita delle case popolari non si può scindere da tutto questo. Il governo attuale, dunque Pd, sostenuto dal Pdl lavora per l’abbattimento del welfare”.

E’ chiaro il messaggio della Uleri: “Dobbiamo partire con una lotta dal basso, con una raccolta firme. Subito dopo occorrerà organizzare una grande manifestazione a Roma che coinvolga tutta l’Italia. Sarà una battaglia da portare avanti tutti insieme, anche con le forse politiche che la sostengono”.

E’ Sel, nel responsabile casa di Stefano Zuppello, a sostenere le parole della Uleri. “Già la vendita delle case popolari ci ha fatto storcere il naso, ma almeno tutelava chi ci stava dentro. Adesso dobbiamo mobilitarci tutti – si è espresso Zuppello – perché il governo di oggi è decisionista. Sarà molto difficile questa battaglia perché le cose stanno andando avanti in maniera velocissima, ma il nostro impegno anche a livello territoriale sarà quello di proseguire con questa lotta. Dobbiamo vincerla!”.

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