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Vendita all’asta case popolari, la lotta continua. Venerdì 21, ore 10,00 sotto la Regione Lazio
Non c'è tregua, né pazienza per gli inquilini delle case popolari. L'articolo 3 del Piano Lupi e il decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture vanno verso la vendita all'asta di tutte le case popolari.

Un'"intesa" grave che che ha destato non solo preoccupazione e rabbia e che ha determinato la volontà da parte degli inquilini di scendere in piazza. Unico obiettivo: restare nelle loro case.
Nelle video interviste realizzate nei cortei di queste ultime due settimane allarmismo e collera sono venuti fuori con forza: "Piuttosto mi incatenerò dentro!", ha gridato la Signora Tiziana, "Può diventare una guerra pericolosa", ha strillato durante il corteo un altro inquilino. ma non basta. "Il governo così ci ammazza!", si è sgolato un altro.

Domani saranno tutti di nuovo a urlare contro l'ingiustizia e la follia di questa grave realtà che di fatto è l'ennesima incuria e prepotenza, come dir si voglia, verso il diritto alla casa, diritto di tutti e non un privilegio per pochi. L'appuntamento è per domani, venerdì 21 novembre ore 11,00, sotto la Regione Lazio.

Ancora una volta scenderanno in piazza numerosi cittadini, nessuno dei quali disposto a perdere la casa popolare in cui vive, né tanto meno a lasciarla finire nelle mani della speculazione edilizia e del mercato libero. Sono diverse le criticità di questo decreto attuativo che di certo non tiene conto delle difficoltà di tutte queste famiglie.

L'Italia avrebbe bisogno di 700.000 case popolari, ma sta pensando bene di mettere all'asta la sua stessa istituzione, perché privatizzare le case popolari non è altro che dare "un calcio" a un'istituzione. Case fatiscenti da vendere in blocco, prevede il decreto, come anche la prelazione da parte degli inquilini, peccato però che sia su prezzo battuto all'asta e soprattutto lasciate al mercato libero. Case fatiscenti lasciate al mercato liberi. Come è possibile? viene da chiedersi. E come potrebbe mai un inquilino disporre anche entro 30 giorni di soldi cash per acquistare l'appartamento in cui vive?

"Chiederemo alla Regione Lazio di intervenire sul Governo per il ritiro del decreto interministeriale che prevede la vendita all'asta delle case popolari - spiega Massimo Pasquini, Unione Inquilini Roma - sul quale lo scorso 16 ottobre la conferenza unificata ha sancito l'intesa. La manifestazione di venerdi 21 novembre, è la sintesi di decine di assemblee, cortei municipali e petizioni promosse dall'Unione Inquilini che hanno coinvolto migliaia di assegnatari"

La manifestazione di domani dunque è solo la continuazione delle assemblee che si sono svolte in questo periodo nei quartieri popolari di Roma come Primavalle, Spinaceto, Monteverde, Villaggio Breda, Tiburtino terzo...
"Le lotte e le mobilitazioni che si sono svolte a Roma e in tutta Italia promosse dall'Unione Inquilini - continua Pasquini - finora hanno rallentato l'iter di firma da parte del Ministro Lupi che in una intervista al Corriere della Sera del 2 novembre affermava che il giorno dopo lo avrebbe firmato,proprio a seguito dell'intesa avvenuta in conferenza unificata. Quel decreto - aggiunge - proprio grazie alle lotte e alle mobilitazioni vaste e popolari promosse dall'Unione Inquilini, è stato per il momento stoppato anzi sullo stesso a detta del Ministero delle infrastrutture si è riaperta la discussione. Manifesteremo domani sotto la sede della Regione Lazio per chiedere la stessa cosa che ha fatto già la Regione Campania che con una mozione del Consiglio regionale ha impegnato il Presidente della Regione Campania a chiedere al Governo la modifica del decreto e la soppressione della previsione della vendita all'asta. Ci attendiamo da Zingaretti e da tutta la Giunta regionale che domani ci comunichino la stessa decisione - conclude Pasquini - Intanto da tanti quartieri di Roma si stanno organizzando pullman, auto, e tanti altri modi per far si che centinaia e centinaia di assegnatari partecipino alla manifestazione.“

La Federazione di Roma del PRC aderisce alla manifestazione convocata per domani, venerdì 21 novembre, davanti alla Regione Lazio, contro la vendita delle case popolari - dichiara Claudio Ursella, segretario della Federazione di Roma del Partito della Rifondazione Comunista-. Gli iscritti e i militanti del Partito in questi giorni hanno organizzato assemblee e volantinaggi in tanti quartieri della periferia romana per informare gli inquilini dell'ATER del provvedimento del ministro Lupi che mira a mettere all'asta le loro case. Abbiamo costruito questa mobilitazione insieme agli inquilini e saremo domani in piazza con loro per ribadire, ancora una volta, che la casa è un diritto di tutti e non una merce."

"E’ indispensabile che su una questione così delicata per il Lazio, come quella dell’emergenza abitativa - dichiarano Gino De Paolis, capogruppo Sel Regione Lazio e Giancarlo Torricelli, coordinatore Sel Lazio - vi sia una chiara presa di posizione e anche una assunzione di responsabilità da parte di tutti, per dare risposte concrete a chi vive questo disagio ogni giorno. Domani la manifestazione prevista alla Regione Lazio dell’Unione Inquilini sarà un esempio di una situazione che rischia di divenire assai critica.”

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