Martedì 10 Dicembre 2019 - Ultimo aggiornamento 22:18
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Sfratti, per Asia-Usb nel 2013 l'incremento sarà del 14,5%: ovvero, 77.738

Nel 2013 l’aumento degli sfratti potrebbe essere del 14,5%. La stima arriva da Asia-Usb. Il sindacato degli inquilini è andato a conteggiare i numeri del primo semestre del 2013 ed ha sviluppato una proiezione per tutto l’anno tenendo conto dell’andamento del 2012 in cui sono state presentate 67.790 richieste di sfratto (di cui 7.546 per finita locazione e necessità, l1,13% del totale, e 60.224 per morosità, 88,87%). Il risultato, definito "agghiacciante", è che nell’anno appena trascorso gli sfratti toccheranno la ragguardevole cifra di 77,738. Nel primo semestre dello scorso anno le richieste presentate sono state 38.869 (4.113 per finita locazione/necessità e 34.756 per morosità).

Per Angelo Fascetti, di Asia-Usb, il blocco degli sfratti approvato col recente milleproroghe riguarda solo una platea ristretta di inquilini e non affronta il vero nodo degli sfratti nel nostro Paese, complessivamente oltre 250.000 provvedimenti esecutivi negli ultimi 4 anni, 89,42% dei quali per morosità incolpevole”.

Nel primo semestre del 2013 le regioni più colpite risultano quelle del centro-nord, a testimonianza di una stretta connessione con l’aggravarsi della crisi, dello smantellamento del sistema industriale e della perdita dei posti di lavoro. Le richieste di sfratti coinvolgono in ordine crescente: Piemonte 2.406; Veneto 3.038; Liguria 5.391; Lazio 6.308; Emilia Romagna 7.061; Toscana 8.861.

“Al vertice della classifica troviamo la Lombardia, con ben 25.263 richieste, ovvero il 33,53% sul totale nazionale. “Un dato che va di pari passo con una risposta puramente repressiva – denuncia il sindacalista - come dimostrano le manganellate date agli inquilini di San Siro, che ieri e l’altro ieri hanno cercato di opporsi alle esecuzioni di sfratti e sgomberi, e i recenti arresti degli attivisti romani”.

“Servono politiche vere – conclude il dirigente AS.I.A: USB – come un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica, l’utilizzo del patrimonio sfitto, sia pubblico che privato; il blocco generalizzato di tutti gli sfratti, degli aumenti degli affitti e delle dismissioni del patrimonio, pubblico e degli enti previdenziali. Su queste priorità proseguirà la nostra lotta, al fianco di tutti coloro che subiscono gli effetti di crisi e speculazione e dei movimenti per il diritto all’abitare”.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi