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Piano Casa. Massimo Pasquini: “Il governo non si opporrà all’emendamento che verrà presentato”
“Oggi un risultato importante. Un ulteriore passo verso il diritto alla casa”. E’ questa la prima dichiarazione di Massimo Pasquini, Unione Inquilini Roma, dopo l’incontro del sindacato, e David Tozzo, Presidente Nazionale di Acorn Italy, con Enrico Zanetti Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dopo che la corte costituzionale ha dichiarato illegittime le norme che permettevano agli inquilini di denunciare affitti in nero (decreto legislativo 23/2011 art. 8-9) la situazione degli inquilini si annunciava sempre più drammatica. Prima gli è stata concessa la possibilità di denunciare il nero, l’illegalità, oggi invece, dunque, quegli stessi inquilini si potrebbero ritrovare non solo senza casa, ma addirittura a dover pagare eventuali arretrati.

Qual è la risposta dell’Unione Inquilini? Presentare un emendamento che tuteli quanto più possibile gli inquilini.
“E’ importante – spiega Massimo Pasquini – che il governo, secondo quanto espresso oggi da Zanetti durante l’incontro, dica che non si opporrà all’emendamento (potrebbero essere più di uno) che verrà presentato. Un emendamento che tuteli il più possibile gli inquilini e dia una certezza e una risposta all’evasione fiscale. In aula – continua Pasquini – non daranno un parere negativo, salvo che una scelta che sia parlamentare. La lotta ai canoni neri, – aggiunge – va ricordato a tutti significa recuperare un miliardo e mezzo di euro che possono essere destinati alle politiche abitative che non ci sono”.

I numeri sono chiari e sono una fotografia della situazione attuale: in Italia ci sono 950.000 appartamenti affittati in nero. Un’evasione di 5 miliardi di euro di dichiarazione dei redditi, 1 miliardo e mezzo di Irpef non pagata. “Anche per questi numeri – conclude Pasquini – non avere contro il governo, in questo momento, e lasciare che sia il parlamento a trovare una soluzione equa è molto importante”.

Con l’Unione Inquilni anche Tozzo di Acorn Italy. “Già da ora – interviene anche Tozzo – sono al corrente che ieri sono stati presentati in commissione in senato degli emendamenti al riguardo e ufficialmente il ministero, quindi per estensione potremmo dire il governo, non si schiera a favore. Questo equivale a un voto favorevole. In questo modo – aggiunge – si va a cercare un fronte più ampio, il fronte parlamentare. Con gli emendamenti a cui stiamo lavorando di persona e dopo l’incontro di oggi possiamo sperare in una soluzione. D’altra parte la situazione all’orizzonte era allucinante per gli inquilini. Noi facciamo un paragone forte: assimiliamo l’evasione fiscale totale con la criminalità organizzata. Entro il 27 di maggio bisogna convertire il piano casa riusciremo ad avere integrative delle norme per le quali chi ha registrato fidandosi dello stato non verrà tradito dallo stato”.

Anche Claudio Ursella, Segretario della Federazione Romana Prc ha aderito e partecipato alla manifestazione. “Oggi siamo di fronte al paradosso – dichiara il Segretario – per cui gli inquilini che hanno denunciato i canoni in nero, permettendo di individuare risorse sottratte al fisco, e ottenendo un canone adeguato, rischiano il rivalersi dei proprietari per gli arretrati dei canoni illegali non pagati. E’ una vergogna tutta italiana, che non può che confermarci la convinzione che, in questo Paese, giustizia e legalità spesso non coincidono”.

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