Sabato 25 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 19:42
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Roma, i territori contro il decreto Lupi: approvata mozione nel III Municipio
La disobbedienza territoriale contro l’articolo 5 del decreto legge n.47 (28 marzo 2014) denominato “Piano casa” si è concretizzata ieri nell’aula consiliare di piazza Sempione (III Municipio, Montesacro). Al quarto punto dell’odg la mozione relativa all’articolo “5” della legge Lupi, presentata dai consiglieri: Colletta, Lucidi e Milita. La giunta presieduta da Riccardo Corbucci, presidente del consiglio municipale, si é espressa con un solo voto contrario e due astenuti su 20 politici presenti (fra cui il minisindaco Marchionne). Un piccolo successo del sit-in del 17 giugno organizzato dai compagni del Prc e da esponenti dei movimenti per il diritto all’abitare.

La lotta dei rappresentanti dei movimenti per la casa persiste nella capitale, affinché i minisindaci romani s’impegnino a intervenire presso il sindaco Marino e il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che, a loro volta, dovranno fare appello al Parlamento per l’abrogazione dell’articolo 5. Dovranno anche chiederne la riformulazione, diretta al necessario contrasto alla criminalità organizzata. S’impegneranno; inoltre, con ogni mezzo a disposizione, a non attuare l’articolo “5” del piano casa, soprattutto per ciò che attiene alla residenza. Considerando che in caso di revoca della stessa un occupante, tale per emergenza abitativa, perderebbe i basilari diritti costituzionali, come acqua, luce e gas e di conseguenza anche i servizi sociali a tutela della salute e il diritto all’istruzione. Consiglieri di maggioranza e opposizione del parlamentino di Paolo Marchionne hanno accolto, quindi, la mozione presentata dai tre “colleghi” votando per lo più a favore della mozione.

La voce del giovane consigliere Gianluca Colletta (capogruppo lista civica Marino) a sostegno della mozione: «Credo che cancellare la residenza voglia dire estromettere una persona da tutta una serie di diritti, come quello alla salute o all'istruzione, cancellando la sua esistenza per lo Stato. L'articolo “5” è potenzialmente pericoloso, non solo perchè non fa alcuna distinzione tra i vari tipi di occupazioni (anche chi è sotto sfratto perchè ha perso il lavoro e non puó pagare l'affitto è considerato un occupante abusivo) sia perchè lede i diritti di una persona. Il profilo di incostituzionalità è evidente e per questo sono sicuro che questa vergognosa norma verrà cancellata. Nel frattempo, senza attendere i tempi lunghi della giustizia, mi auguro che il Parlamento possa prendere atto dell'errore e fare marcia indietro, punendo le occupazioni legate alla criminalità e salvaguardando le fasce più deboli della popolazione».
Dal gruppo Sel, la voce di Valeria Milita (vice-presidente del Consiglio): «Sono soddisfatta che il Municipio abbia approvato la nostra mozione per l'abrogazione e la riformulazione dell'art.5 ,perché il provvedimento lascia inalterata l'emergenza abitativa, non contrasta il fenomeno della criminalità legata alle occupazioni abusive, e vietando il diritto di residenza crea ulteriore marginalizzazione della povertà e della precarietà e lede i diritti fondamentali della persona. Abbiamo chiesto, per quanto può essere di competenza del presidente del Municipio, di attivare tutti gli strumenti al fine di non attuare l'art.5, in particolare per ciò che attiene all'annullamento dei contratto delle utenze e del diritto di residenza. Ho sottoscritto l'emendamento del PD ad ulteriore tutela dei cittadini, mi sono astenuta su quelli dei 5 stelle che mi sembrava spostassero il tema bruciante su questioni più generali».

Presenti in aula i compagni del Prc, hanno srotolato lo striscione d’ordinanza adottato da tutti i manifestanti dei vari municipi”Residenza ,acqua e luce per tutti. No all’articolo 5”. E dal segretario del circolo Prc, Roberto Villani, promotore del flash-mob di oggi (30 giugno) un commento di discreta soddisfazione sui risultati ottenuti :«Nel nostro municipio, è stato votato l'o.d.g. contro l'art.5 del decreto Lupi. O.d.g. su cui come Prc ci siamo spesi dall'inizio, pur non facendo parte delle forze presenti nell'istituzione municipale, contribuendo alla stesura del testo presentato. Siamo contenti del "successo" ottenuto ma è interessante notare come i partiti di governo, a livello territoriale, votino contro le leggi da loro stessi proposte a livello nazionale...misteri della politica»
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi