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Graduatoria ERP e Buono Casa. Verso la soluzione di problemi pratici?

E’ avvenuto il 7 luglio ed è durato quasi due ore l’incontro tra Daniele Ozzimo, assessore alla casa  del Comune di Roma
e la segreteria romana dell’Unione Inquilini. Un confronto necessario e che in primis è stato richiesto  per approfondire diversi aspetti pratici, tutti relativi ai bandi per la graduatoria ERP e al Buono Casa. ”L’assessore – dichiara l’Unione Inquilini Roma –  ha manifestato interesse per le nostre osservazioni e si è  impegnato a risolvere alcuni problemi pratici”.

Nel merito del Contratto di quartiere di Primavalle, a breve sara’ possibile assegnare un alloggio alle famiglie residenti di via F. Borromeo. Sarà inoltre possibile permettere la realizzazione del progetto urbanistico, richiesto da diversi anni dall’Unione Inquilini, dove sono stati già stanziati milioni di euro da molti anni. Soldi che rischiano di andare perduti.

Per quanto riguarda l’autorecupero del patrimonio pubblico ad uso abitativo, l’accordo prevede che si arriverà a un raccordo interassessorile. il presente accordo deve coinvolgere gli assessorati alla casa, al patrimonio e alle periferie, e all’urbanistica. L’obiettivo è arrivare a un censimento del patrimonio disponibile – almeno due edifici a municipio – per poi addivenire a un bando pubblico. Questo bando deve permettere di avere nuovi immobili da recuperare e proporre l’utilizzo del non utilizzato.

“Ci è stato detto – aggiunge la Segretaria dell’Unione Inquilini – che ad oggi per il bando pubblico sono state vagliate su 9000 domande 3500 schede e che sono arrivati 12 nuovi funzionari. Saranno loro a permettere una velocizzazione delle procedure. Ozzimo ci ha promesso un incontro con il Dirigente per l’esame delle interpretazioni dei bandi ERP e buono casa, che noi abbiam giudicato assurde”.

La protesta dell’Unione Inquilini non si è fermata perché  gli impegni dell’assessore e del vice sindaco Nieri erano stati differenti. il rischio infatti è che la graduatoria, non venga pubblicata neanche a dicembre. “Abbiamo chiesto un ulteriore impegno – spiega la segreteria del Sindacato –  affinché le assegnazioni ai NF inseriti in graduatoria avvenga contestualmente alle assegnazioni previste dalla Delibera Regionale sull’emergenza abitativa”.

E per la questione residence? Sulla delibera rsidence e dell’assistenza alloggiativa, Ozzimo avrebbe spiegato la strategia della proposta. “Porterà alla chiusura di 2 residence, liberando finanziamenti”, ha dichiarato l’assessore. E ha poi confermato “che la parte di delibera di svuotamento dei residence riguarda circa 200 famiglie che andranno a vivere all’interno di immobili privati, con affitto (dai 600 ai 900) pagato dal Comune”.

Le famiglie nuove che chiederanno l’Assistenza alloggiativa, non saranno inserite nei Residence, ma in appartamenti privati presi in locazione dal Comune.

“Ha concordato che la delibera 163/98 deve essere rivista con l’assessore ai servizi sociali – dichiara l’Unione Inquilini –  e che per ora ai municipio sono assegnati 100.000 euro per l’assistenza alloggiativa del territori, e altre 75.000 saranno distribuiti ai municipi con maggiore difficoltà abitativa”.

Scettico l’Unione Inquilini. “Abbiamo ribadito le nostre critiche all’impianto e che, a nostro avviso, i pochissimi soldi stanziati, non solo non riusciranno ad affrontare il dramma reale che si vive nei territori, ma non avranno l’effetto sperato”.

“Da un lato – spiega il sindacato – chi è in assistenza alloggiativa deve essere obbligato alla partecipazione ai bandi casa ERP, dall’altra ci deve essere un  raccordo strettissimo di selezione, verifica e controllo da parte sei servizi sociali municipali e comunali nei confronti di chi ha, o chiede, l’assistenza alloggiativa. Più in generale abbiamo ‘consigliato’ l’assessore a ricercare patrimonio da affittare a chi vive nei residence, nel patrimonio degli enti pubblici e parapubblici e in quello assicurativo e nell’housing sociale.

E sull’housing sociale invece è stato detto che, in raccordo con l’assessore Caudo, si proporrà di arrivare a un bando controllato dal Comune per gli inquilini che accederanno a questo nuovo patrimonio. Sono dieci anni che questa proposta è stata dall’Unione Inquilini.

“Inoltre ci è stato comunicato – aggiunge la Segreteria – che è stata instituita una ‘taske force’ di 30 agenti della Polizia Municipale contro le occupazioni abusive. Noi  - continua – abbiamo ribadito la nostra soddisfazione per questa iniziativa ed abbiamo comunicato che, a quanto ci risulta, le speculazioni sulle occupazioni di immobili pubblici, sia per gli avvenuti sgomberi immediati, sia per l’art 5 della legge nazionale che non permette l’attacco di gas e luce e la residenza, sia per il fatto che non si parla più di possibile Sanatoria, di fatto sono crollate. In 6 mesi il Comune ha ripreso oltre 300 appartamenti. La Regione – conclude – dovrebbe approvare una piccola modifica, da noi condivisa, del regolamento delle assegnazioni, dando la possibilità di assegnare alcune appartamenti oggi non assegnabili perché troppo grandi”.

Un incontro che si è chiuso con l’impegno di aprire un confronto nel merito all’applicazione del decreto sulla morosità incolpevole, e del nuovo finanziamento del Buono casa.

“Noi abbiamo ribadito la possibilità di costruire come sindacato, in raccordo con il comune, una ‘scuola di formazione’ sui problemi della casa per gli assistenti sociali del comune di Roma e per i municipi”.

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