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Roma, a Centocelle è sfratto illegale: famiglia con figli minori in strada
A Centocelle una famiglia viene sfrattata. Violazioni delle leggi e sfratto illegale per opera della forza pubblica. Assenza dell’Assessore e del sindaco. Vergogna!

E’ accaduto a Roma, questa mattina nel quartiere di Centocelle, dove la famiglia di Farook, con due bambini minori, è stata sfrattata e in modo spregevole. Dalla forza pubblica è stato messo in atto un picchetto con lacrimogeni e poi è proseguito, pare, con tre fermi.

A essere violata è stata la legge 124 del 2013 e del decreto attuativo 14 maggio 2014 pubblicato in gazzetta ufficiale 14 luglio 2014.

Va dunque precisato che, se il Comune e il Prefetto avessero applicato la legge su citata, lo sfratto di oggi non sarebbe avvenuto perché proprio la legge prevede che i comuni predispongano gli elenchi delle famiglie con sfratto per morosità incolpevole. Gli stessi elenchi devono essere inviati al prefetto poi per la graduazione degli sfratti. Proprio ieri in merito abbiamo intervistato Massimo Pasquini, Segreteria Unione Inquilini Roma.

Lo sfratto violento – puntualizza oggi Pasquini – eseguito questa mattina è illegale, eseguito in violazione della legge vigente e frutto dell’assenza di qualsiasi azione applicativa da parte del Sindaco e dell’Assessore competente. Lo stesso consiglio comunale solo 48 ore fa aveva votato e approvato una mozione che impegnava la giunta ad adempiere immediatamente alle disposizioni di legge. Siamo stufi – aggiunge – di dover questuare anche l’applicazione di leggi e sentire o leggere comunicati contriti e pieni di “sofferenza” da parte dell’Amministrazione comunale quando da questa non arriva neanche l’applicazione delle leggi. Basta con i ritardi: tutte le famiglie con sfratto per morosità incolpevole devono avere lo sfratto graduato e il diritto all’accompagnamento sociale, ovvero al passaggio da casa a casa. Tutti gli sfratti eseguiti a Roma da oggi in poi sono responsabilità del Comune di Roma”.
E’ pubblica l’indignazione dell’Unione Inquilini. La legge di cui sopra è vigente da 10 mesi, il decreto attuativo da oltre due mesi e il Comune che fa? Come risponde? Risponde con l’assenza dell’Assessore e del Sindaco stesso.
“Se l’assessore alla casa non sa neanche applicare una legge in tempi rapidi – conclude Massimo Pasquini – è necessario che ripensi al suo operato e che tragga le sue conclusioni: o prende slancio per una immediata ripartenza o lasci ad altri questa incombenza. Dal Sindaco ora pretendiamo non parole ma fatti!”.

"Giornata di vergogna per sindaco, giunta e prefetto di Roma - dichiara Claudio Ursella, della Federazione romana Prc - a cui spetta il discutibile onore di aver inaugurato una nuova modalità di esecuzione degli sfratti, lo "sfratto per intossicazione", con abbondante uso di lacrimogeni nelle scale condominiali. Questa gente - aggiunge - è responsabile della peggiore barbarie e si presenta in TV con la faccia ipocrita da persone civili e magari anche "di sinistra". Un semplice atto di responsabilità etica e morale, dovrebbe vederli cacciati da quelle istituzioni che un tempo si dicevano democratiche; sono invece ancora lì - conclude - per l'indifferenza di troppi e con la protezione delle forze dell'ordine, il cui salario sarà certo tutelato, per il "servizio pubblico" che sanno garantire, e di cui sembrano non provare vergogna.

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