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Sfratti, il sindaco per impedire l'accesso all'ufficiale giudiziario convoca il Consiglio nell'abitazione
Pur di impedire lo sfratto di una coppia di anziani il sindaco di Leonessa (paesino in provincia di Rieti), alla fine ha deciso di convocare il Consiglio comunale nell’abitazione dei due. La banca, proprietaria dell’appartamento avrà vita dura, quindi. Il consiglio, secondo quanto riferisce lo stesso primo cittadino di Leonessa, Paolo Trancassini, si terra' giovedi' 25 settembre alle 8 in concomitanza con l'arrivo dell'ufficiale giudiziario che dovrà rendere esecutivo lo sfratto dell'abitazione della coppia di anziani residenti nella frazione di Fuscello. "Questa procedura in questo delicato momento storico – scrive il sindaco in un post su Facebook - e' la sintesi di uno Stato distratto e lontano dalla gente e dai suoi problemi". Il sindaco ha percio' deciso di convocare il consiglio proprio presso l'abitazione dei due anziani cosi' "l'ufficiale giudiziario e la forza pubblica - conclude - troveranno il Consiglio riunito e li', in quella casa, parleremo dei mali dei nostri giorni e li toccheremo con mano. La seduta e' pubblica".

L’espediente di Trancassini arriva alla fine di una lunga vicenda che, tra l’altro, vede lo stesso sindaco imputato (l’udienza ci sarà il 9 ottobre) per aver requisito la casa e averci “ospitato” i due anziani. La storia inizia un anno e mezzo fa quando la coppia, che gestisce il bed and breakfast Fuscello, viene colpita dall’esecuzione forzata di sfratto per mano della Banca popolare di Spoleto. Quando arriva l’ufficiale giudiziario Trancassini impedì lo sfratto schierando i vigili urbani. Da allora ci furono ben nove tentativi da parte dell’ufficiale giudiziari, e una marea di ricorsi da parte della banca.
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