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Padova, bloccato uno sfratto grazie anche alla solidarietà militante dello Sportello sociale del Prc
“Qui non entrate nemmeno con l'esercito!”. Poche parole chiare per sottolineare la determinazione delle compagne e dei compagni che picchettavano l'abitazione di Giovanni che questa mattina doveva essere sfrattato dall'appartamento in cui vive, in via Carraro a Mortise (Padova). Alla fine lo sfratto è stato rinviato di cinque mesi. 

La storia: un periodo di permanenza all'estero, la morte della nonna con cui aveva sempre vissuto, le complicazioni burocratiche che sempre tormentano la vita di chi vive del proprio lavoro, gli hanno impedito di esercitare il diritto alla titolarità dell'alloggio in cui risiede.

Alloggio per cui paga l'affitto, e per il quale subisce anche, per mancanza dei cosiddetti requisiti di legge, un prelievo forzoso sulla busta paga (900 mensili) di altri 100 euro.

"Forte con i deboli, dopo aver concesso agli amici degli amici - a prezzi da saldo - alloggi pubblici pagati con i soldi dei lavoratori, l'Ater procede ad aggravare l'emergenza abitativa nella città di Padova e nella sua provincia con gli sfratti, e sottraendo al patrimonio pubblico centinaia di alloggi pubblici destinandoli alla vendita", si legge in un comunicato dello Sportello sociale del Prc (Padova).

Altre famiglie, coppie anziane, che vivono da sempre in questa città che hanno pagato tasse e contributi si trovano nella medesima condizione di Giovanni e si sono rivolte allo sportello del Prc "per trovare quell'aiuto, quella protezione sociale, che non trovano altrove. Che non trovano certamente nel sistema dei servizi sociali, completamente assenti, anche in una semplice opera di mediazione sociale, devastati dalla logica proprietaria e clientelare, discriminatoria, che la nuova Giunta ha insediato negli apparati amministrativi della città, collocandone ai vertici soldatini/e della coalizione verdenera, di certa fedeltà ma, altrettanto sicura incompetenza".

Lo sfratto è stato rinviato al 15 di Aprile e Giovanni ha il necessario respiro temporale per affrontare e risolvere la sua situazione con l'appoggio, che non gli è mai mancato, del sportello e della sua struttura legale. "Andiamo avanti, continuando e rafforzando le nostre pratiche e i nostri strumenti di lotta nella costruzione della rete solidale e mutualistica di cui tante/i proletari hanno un forte bisogno, anche nel "ricco per i padroni" Nordest".

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