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"Case popolari, l'emergenza sta per scoppiare. Non si può affrontare come ordine pubblico". Il Prc dopo la rivolta di Torrevecchia
L'altro giorno, 4 maggio 2015, a distanza di meno di un mese dal tentativo di sgombrare un nucelo familiare a Primavalle in via Numai, nuovamente sin dalle pime ore del mattino erano schierate in gran numero le Forze dell’Ordine per eseguire lo sgombero in danno di un nucleo familiare in precarie condizIoni sociali, una donna di 50 anni con il figlio e la compagna di questi in gravidanza.
L’opposizione degli abitanti del quartiere scesi in strada, ha fatto sì che le Forze dell’Ordine sono intervenute massicciamente. 

"Non è possibile assistere continuativamente all’estromissione di persone che oltre alla precarietà lavorativa viene posta in condizioni miserrime e contrarie al dettato Costituzionale - scrivono Claudio Ursella, segretario del Prc di Roma e Tiziana Uleri, responsabile Casa in un comunicato - in quanto vengono estromesse forzosamente dalle abitazioni o per morosità o perché abitanti irregolari di abitazioni di ERP, o in forza di esecuzioni di sfratti per finita locazione". "La questione viene affrontata dalle Istituzioni unicamente come tema di Ordine Pubblico, - si legge ancora nel comunicato - disperdendo le persone che protestano contro le estromissioni dagli alloggi, non affrontando invece il tema del diritto all’abitare come un diritto sociale che deve riguardare tutti".
A breve, secondo il Prc, alla scadenza della proroga per gli sfratti per finita locazione in danno dei nuclei familiari svantaggiati, le esecuzioni degli sfratti si sommeranno a quelli per morosità ed agli sgomberi degli abitanti irregolari delle case ERP ed allora si assisterà nelle Città come Roma, Milano e Torino ad episodi come quello accaduto in via Numai, "ovvero la protesta dei cittadini affrontata come questione di ordine pubblico, le persone saranno estromesse dalle abitazioni senza una soluzione per il loro diritto ad avere un’abitazione".

"E’ indispensabile che la Regione Lazio provveda ad emanare un provvedimento di regolarizzazione in sanatoria - scrive il Prc - di quanti vivono nelle abitazioni ERP previa la verifica dei requisiti economici per accedere alla concessione di un alloggio popolare, Roma Capitale dovrà garantire agli sfrattati che l’estromissione da un’abitazione per sfratto deve essere contemporanea all’assegnazione di altro alloggio idoneo. E’ impensabile che nella Città di Roma numerosi stabili restino vuoti e tante persone rimangano private dell’abitazione! Ed ancora una volta diciamo che di fronte all’inerzia politica di chi governa la Città , la Regione e lo Stato,è necessaria la mobilitazione di tutti/e per la rivendicazione del diritto all’abitare".
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