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Malati Sla, in Sardegna nuova fase dello scontro con la giunta Pigliaru
"Vista l'arroganza e la mancanza di dialogo- pensate solo alla farsa dell'ebola - ci costringete ad organizzare un presidio in sciopero della fame. Se avete un briciolo di coscienza e umanita' evitate che ci scappi il morto, avete una settimana di tempo per fare delibere e atti, dimostrate una volta sensibilita' e civilta'". È durissima la lettera aperta con la quale Salvatore Usala, malato di Sla e segretario del Comitato 16 novembre, si rivolge alla Giunta Pigliaru, annunciando un presidio permanente dal 10 giugno davanti all'assessorato della Sanita'. Sul tavolo della protesta l'assistenza domiciliare per i malati di Sclerosi. "Stavolta non sara' come i precedenti presidi, da subito inizieremo lo sciopero della fame al 50% delle calorie, se volete che nessuno si faccia male avete tutto il tempo per provvedere - si legge nella lettera -. Dal giorno del presidio sciopero della fame e della sete totale, staremo al freddo e al caldo, anche sotto le intemperie, non andremo via con semplici impegni, vogliamo atti ufficiali della Giunta e dell'assessore Arru". Usala ribadisce poi lo scarso dialogo con la Giunta attuale: "Ho chiesto un incontro dieci giorni fa, nessuna risposta certa. Nel merito la malafede e' evidente, delegano gli uffici per predisporre atti per chiare decisioni politiche- continua-. L'anno 2014 sono stati spesi 39 milioni per il 'Ritornare a Casa', nel 2015 hanno stanziato 30 milioni, semplicemente ridicolo".
"E che dire sulla distorsione fondi?", conclude il leader dei malati di Sla,che ha all’attivo anche numerose protestee a livello nazionale. "Non lo permetteremo, i fondi nazionali sono frutto di immani sacrifici".
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