Domenica 19 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 22:25
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Sanità, Cgil: "Chiudere ginecologia al San Camillo di Roma sarebbe fare un regalo ai privati"
La chiusura della Ginecologia dell'ospedale San Camillo di Roma sarebbe un regalo a privati e significherebbe meno garanzie per i diritti delle donne nel Lazio. Enrico Gregorini, segretario generale della Fp Cgil Roma Centro Ovest Litoranea, commentando le voci "sempre più insistenti" di una possibile chiusura del Reparto di chirurgia ginecologica dell'Are materno-infantile del nosocomio capitolino, "che si occupa anche di patologie oncologiche, mette in guardia dai rischi concreti della privatizzazione strisciante e ricordo che il polo rappresenta un è Hub regionale con più di 1.500 interventi nel 2014 e con una lista operatoria che prevede attese di mesi". Dopo la chiusura del reparto per il periodo estivo, trapelano notizie - dice il sindacalista - "sulla possibile mancata riapertura per la carenza di ginecologi ed ostetriche (meno 40%). Nell'Area materno-infantile si effettuano circa 3.500 parti all'anno, 10.000 sono gli accessi al Pronto soccorso ginecologico ostetrico (di cui il 40% necessita di ricovero), più di 8.500 le prestazioni ambulatoriali". L'ospedale è punto di riferimento regionale anche per le interruzioni di gravidanza, "con una mole di prestazioni tale da conferire al San Camillo il primato regionale per le prestazioni d alta sensibilità sociale".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi