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Emilia Romagna, valanga di sfratti: arrivano gli aiuti per i morosi
Alla Regione Emilia-Romagna "stanno per arrivare" i fondi 2016 per il sostegno agli inquilini che si ritrovano in una condizione di morosita' incolpevole: si tratta di cinque milioni e 945.946 euro, con una quota di 800.000 euro destinata a Bologna. Lo afferma la segreteria della Cgil del capoluogo, in una nota firmata insieme al sindacato degli inquilini, il Sunia, dopo che nei mesi scorsi sia
l'amministrazione comunale di Bologna che il Sunia stesso avevano avvertito che il rinnovo dei fondi per il 2016 da parte del
Governo era a forte rischio.

Sul territorio bolognese il tema dello sfratto, negli ultimi dieci anni, "ha coinvolto circa 15.000 famiglie- e' il bilancio tracciato dal sindacato- la maggior parte delle quali caduta in morosita' perche' non e' piu' riuscita a pagare l'affitto". Questi sono i numeri di "un dramma che e' il risultato della progressiva scomparsa di risorse destinate alle famiglie in affitto, che in numero crescente non riescono piu' ad affrontare una crisi durissima ed un livello degli affitti insostenibile -continua la nota, firmata da Sonia Sovilla e Mauro Colombarini- e, mentre il Governo ed il Parlamento guardano solo alla casa in proprieta', centinaia di famiglie hanno perso o rischiano di perdere la loro abitazione". I Comuni, da parte loro, "incontrano sempre piu' difficolta' a far fronte anche alle situazioni piu' estreme del disagio abitativo, mentre nulla si sa -rilevano Cgil e Sunia- dell'esito delle iniziative volte a permettere ai Comuni
di usare il patrimonio statale inutilizzato per finalita' abitative".

Questo dopo che nel 2014 il Tribunale di Bologna ha convalidato 1.500 sfratti (il 95% dei quali per morosita') e la stessa stima si puo' fare per il 2015, ricordano il sindacato.  In questo contesto, sotto le Due torri un "ruolo positivo" l'ha svolto il Protocollo prefettizio per le situazioni di morosita' incolpevole, in base al quale il Sunia spiega di aver ricoperto un ruolo di mediazione in oltre 200 casi. La meta' di questi interventi, pero', "ha avuto un esito negativo- riferisce la sigla di categoria- per vari motivi":
indisponibilita' del proprietario, insussistenza della condizione di morosita' incolpevole, impossibilita' dell'inquilino a fare fronte agli impegni successivo all'accordo.
Nei restanti casi, il Sunia ha seguito 65 rinunce allo sfratto (su 103): 21 a Bologna (su 57) e 44 in provincia (su 46). Si aggiungono 35 rinvii dell'esecuzione dello sfratto, da sei a 12 mesi (su 40): 18 a Bologna (su 23) e 17 in altri Comuni (su 17). "Un risultato significativo, se si considera che il Protocollo nella nuova versione e' diventato operativo solo a marzo 2015- commenta il Sunia che ha permesso di impiegare circa il 60% delle risorse a disposizione, contro il 20% della media nazionale". Un risultato che "potra' ancora migliorare se le amministrazioni, mentre stanno per arrivare in Regione i fondi 2016 (5,945 milioni di cui per Bologna circa 800.000 euro) - concludono Sunia e Cgil- sapranno apportare all'impianto attuale i necessari correttivi, sia per quanto riguarda la destinazione e la misura degli aiuti economici, sia per quanto riguarda le procedure".
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