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Piani di Zona, importante sentenza spezza le catene delle coop e dà ragione agli inquilini

Il Tribunale Civile di Roma ha oggi stabilito un importante precedente sui Piani di Zona, tema molto sentito e su cui Asia/Usb sta producendo numerose lotte. 

Un’inquilina, con regolare contratto di locazione in un Piano di Zona, nell’anno 2014 aveva ricevuto un’intimazione di sfratto per morosità da parte della cooperativa edilizia di cui era socia, che le aveva applicato un canone superiore a quanto previsto dalla legge per l’edilizia agevolata.

La signora, costituendosi in giudizio, non solo aveva negato la presunta morosità richiesta dalla coop, ma aveva anche preteso dalla coop stessa la restituzione di tutte le somme richieste dalla società sia a titolo di canone che in conto IVA.

La difesa, sostenuta dall’avv. Vincenzo Perticaro, con l’ausilio dei suoi collaboratori, l’ing. Luigi De Minicis ed il commercialista Fabrizio Ferreo, è riuscita a dimostrare in giudizio l’assoluta inesistenza delle pretese della coop.

Il Giudice ha infatti oggi emesso la sentenza che non solo ha respinto lo sfratto per morosità della signora, ma ha anche obbligato la coop alla restituzione di cospicue somme in favore dell’inquilina, oltre a stabilire in sentenza il principio fondamentale che l’IVA in tali casi non è dovuta.

L’AS.I.A./USB in un comunicato esprime forte soddisfazione per questa sentenza, che va a sommarsi con un altro recente ed importante risultato: il blocco sine die dello sfratto di un’altra inquilina dei Piani di Zona, la signora Roberta Maggi, abitante in via Fillia, zona Tor Sapienza (PdZ Longoni).

Il caso in questione era salito agli onori delle cronache dopo che la deputata Roberta Lombardi, del M5S, aveva stabilito presso la signora Maggi la sua residenza parlamentare.

Il blocco dello sfratto è stato ottenuto ieri, quando il picchetto dell’AS.I.A./USB ha accolto l’Ufficiale Giudiziario. Decisivo, anche in questo caso, l'intervento dell'avv. Perticaro, che ha presentato l'ennesima opposizione al giudice del Tribunale Civile di Roma.

L’AS.I.A./USB, si legge ancora, ribadisce che "solo partecipazione, solidarietà e determinazione possono far valere i diritti dei deboli contro i poteri forti".

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