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Diritto allo studio, situazione disastrosa su residenze universitarie, affitti e borse di studio
Sul diritti di studio i primissimi dati dell'anno scolastico 2017-18 descrivono una situazione drammatica: in tutta Italia aumentano le richieste di posti alloggio e borse di studio, in Piemonte +24% richiesti di posti alloggio con migliaia di esclusi, nel lazio +24% idonei alle borse di studio.

“Senza nuovi finanziamenti in legge di stabilità è emergenza nazionale!”, si legge in una nota di Link, la sigla del coordinamento degli studenti universitari. 

“I dati provenienti dalle diverse regioni sulla copertura dei posti letto per studenti idonei alla borsa è estremamente preoccupante, infatti sono sempre di più gli studenti e le studentesse che restano esclusi dall’assegnazione, seppur idonei, per via della mancanza degli effettivi posti letto.” - Dichiara Andrea Torti coordinatore di Link coordinamento universitario. In Piemonte coloro che hanno diritto al posto letto aumentano del 24%, passando da 4052 dello scorso anno a 5.063 di quest’anno con un forte aumento degli esclusi che hanno raggiunto quota 1572, nel Lazio la situazione non è migliore, gli idonei aumentano del 32% e i vincitori di posti alloggio sono 1937 a fronte di 3082 idonei non beneficiari. Anche in Puglia i dati sono allarmanti, su un totale di 2987 richiedenti, i posti alloggio sono solo 1873, procurando a 1114 studenti e studentesse la mancanza di un’effettiva sistemazione".

Questi dati vanno di pari passo con il costante aumento degli affitti, che negli ultimi anni, secondo il rapporto di Immobiliare.it, aumentano mediamente del 4% ,per una media di 416 euro al mese per una singola e 302 euro al mese per una doppia. I prezzi salgono però alle stelle nelle grandi città, raggiungendo cifre davvero proibitive. Questo dato inasprisce la situazione degli studenti con basso isee, che idonei alla residenza, ma esclusi per via della mancanza di posti, devono far fronte a prezzi degli affitti ancor più proibitivi. Risulta chiaro che le risorse messe in atto dagli Enti regionali per il diritto allo studio, dalle regioni e dallo Stato non siano bastevoli e l’inadeguatezza del servizio procuri un disagio notevole all’interno della vita degli studenti fuori sede, con basso isee.

“Da tempo portiamo alla luce il problema della scarsità di servizi offerti e di servizi di welfare universitario attraverso la campagna All In - per il diritto allo studio, attraverso la quale chiediamo che il numero di alloggi venga adeguato all’ammontare degli studenti aventi diritto, attraverso la costruzione di nuove strutture e la conversione degli immobili in disuso; - prosegue Andrea Torti coordinatore di link coordinamento universitario - l’emergenza abitativa studentesca non può trovarci passivi, ed è per questo motivo che in diversi atenei italiani si stanno organizzando mobilitazioni, a partire da quella che si è svolta oggi a Torino, per chiedere un aumento dei posti alloggio ed un incremento delle risorse messe in campo, visto l’aumento delle domande e delle idoneità.”

Se i dati dei posti alloggio vedono un aumento della domanda e un’inadeguatezza del servizio, i dati sulle borse di studio seguono la stessa linea, con un incremento dei richiedenti e una mancanza di fondi atti a coprire il reale bisogno. L’anno passato, nel Lazio, il numero di Idonei era di 16780 unità, il corrente vede un aumento degli idonei del 24% con 20.790 aventi diritto e, in prima graduatoria solo 10.141 beneficiari. Così anche a Milano, in Bicocca, le domande sono aumentate del 35%, portando il numero di richiedenti da 2660 fino a 3598.

“E’ chiara l’urgenza di politiche di rifinanziamento nel diritto allo studio, a partire da un investimento ingente di fondi in legge di bilancio, per garantire non solo la copertura, ma anche la qualità del servizio, tale da non mettere le studentesse e gli studenti nella posizione di dover abbandonare gli studi a percorso iniziato, a causa dell’insostenibilità economica delle spese che di diritto lo Stato dovrebbe coprire.”, dichiara infine Torti.
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