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Proteste in Sardegna contro i tagli alla sanità
Lo slogan piu' urlato e' sempre lo stesso: "Assessore Arru altola', giu' le mani dalla sanita'". All'indomani del via libera in commissione Sanita' del Consiglio regionale alla proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera sarda, nuova manifestazione a Cagliari ieri mattina contro la riforma voluta dalla Giunta Pigliaru, protesta organizzata dalla Rete sarda difesa sanita' pubblica e dai comitati civici territoriali.

Circa 300 persone sono scese in piazza, con il corteo che partito da piazza Carmine hanno raggiunto il Consiglio regionale di via Roma. In testa al corteo i sindaci dei paesi delle zone interne dell'isola, come Isili e Desulo, quelli che temono maggiormente gli effetti della riforma che ridisegnera' la mappa degli ospedali nell'isola. Presenti alla manifestazione anche alcuni consiglieri regionali del centrodestra. 

"Siamo qui per ribadire che la classe politica sarda sta frmando una delle pagine piu' tristi della storia dell'autonomia- spiega la portavoce della Rete sarda Claudia Zuncheddu-. Si sta negando il diritto ad essere curati con cure di qualita', stanno avviando un processo di privatizzazione del sistema sanitario, cancellando una delle piu' grandi conquiste del secolo scorso. É una follia". Sottolinea l'ex consigliera regionale: "Questo il messaggio che mandiamo alla politica: i consiglieri regionali contrari a questa riforma, al momento del voto devono uscire dall'aula, perche' ci sara' il rischio di voto segreto e di altre stupidaggini".

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