Mercoledì 15 Luglio 2020 - Ultimo aggiornamento 07:43
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Giornata mondiale di lotta all'Aids, integralismo e oscurantismo bloccano il processo per debellare la malattia. Saltano gli obiettivi minimi fissati per il 2020. Prc: "Ennesimo dietrofront di M5S sui preservativi"
Oggi si celebra la Giornata mondiale per la lotta contro l'Hiv/Aids. L’Italia, sebbene l’incidenza di Aids sia in lieve costante diminuzione negli ultimi tre anni, è il secondo paese per incidenza fra quelli dell’Europa occidentale. In Italia il problema resta ancora l'accesso al test e la prevenzione, cioè la diffusione dei contraccettivi. Nel nostro Paese ci sono 130mila persone sieropositive e l'andamento delle nuove infezioni non accenna a calare: oltre 3400 nuove diagnosi nel 2017 e si stima che fino a 18mila persone non sappiano di aver contratto il virus.

Il Prc in una nota chiede a tutte le Regioni "di investire in informazione e prevenzione, ad esempio cominciando col distribuire profilattici gratis ai più giovani". Il governo ha infatti ritirato l’emendamento alla legge di bilancio sulla distribuzione gratuita del preservativo agli under 26. "L'ennesimo dietrofront dei 5stelle - si legge in una nota firmata da Maurizio Acerbo - un pessimo segnale - continua la nota - che purtroppo non ci stupisce da parte di questo esecutivo fascistoide e oscurantista. Col precedente governo avevamo una ciellina alla sanità e ora con la Lega che cerca di captare il voto integralista è anche peggio. Continuiamo ancora a livello nazionale e regionale ad anteporre autocensure oscurantiste al dovere di fare informazione e prevenzione. Ma dai paesi del nord Europa dobbiamo importare solo i vincoli di Maastricht?".

Aids, così come tubercolosi e malaria, continuano a colpire milioni di persone nel mondo, stigma e discriminazione costituiscono barriere sociali che spesso ostacolano l’accesso alla prevenzione e alla cura ai più vulnerabili e alle donne, il cui diritto alla salute dunque non sempre è garantito, soprattutto nei paesi con scarse risorse.

Nei mesi scorsi il Programma Congiunto dell’Onu sull’Hiv/Aids (Unaids) ha lanciato l’allarme: il ritmo dei progressi per sconfiggere l’epidemia di Aids sta rallentando e di questo passo non sarà possibile raggiungere gli obiettivi minimi fissati per il 2020: intere regioni sono in ritardo, gli enormi progressi compiuti per i bambini non sono durevoli, le donne continuano a essere colpite maggiormente rispetto agli uomini, le risorse non corrispondono agli impegni presi e le comunità di persone più vulnerabili continuano ad essere ignorate.

Un ruolo importante è quello del Fondo Globale, partenariato fra governi, società civile, settore privato e persone colpite dalle tre epidemie. Dal 2002 sostiene programmi gestiti da esperti locali nei paesi e nelle comunità più bisognose, con un investimento di circa 4 miliardi di dollari all’anno per porre fine ad Aids, tubercolosi e malaria. L’Italia è tra i maggiori contribuenti del Fondo e nel mese di Ottobre 2019 sarà chiamata a pronunciare il proprio impegno finanziario per il triennio 2020-2022.
Quest'anno la campagna a cura di Osservatorio AiDS - Aids Diritti Salute, Friends of the Global Fund Europe, Aidos – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e Bluestocking ha prodotto tre spot per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tre grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel mondo. Tre brevi video costruiti attorno agli stereotipi più comuni diffusi sulle tre malattie e sul ruolo del Fondo Globale per sconfiggerle. Tre pillole pensate per essere diffuse e rilanciate in occasione delle tre giornate internazionali.

clicca qui per vedere i video
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi