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Conferenza Unificata, 1 miliardo di euro ai Comuni per il sostegno a fragilità e povertà

La Conferenza Unificata riunita venerdì 8 novembre ha raggiunto l’intesa su tre importanti fondi sociali: il Fondo Povertà, il Fondo per la non autosufficienza e il Fondo del Dopo di Noi, il tutto per una somma complessiva di quasi un miliardo di euro in arrivo nelle casse dei Comuni.
Una vera boccata di ossigeno per il welfare, che i Comuni attendevano da tempo. Si tratta infatti di risorse destinate a interventi a sostegno dei cittadini più fragili, per il rafforzamento dei servizi comunali e per l’attuazione del sostegno alle fragilità e povertà.

347 milioni di euro sono destinati al Fondo Povertà (di cui 322 milioni direttamente agli Ambiti territoriali per il rafforzamento dei servizi sociali, per l’adeguamento dei sistemi informativi comunali e per i Progetti utili alla collettività attivati nell’ambito del RdC; 20 milioni per i senza dimora; 5 milioni per interventi sperimentali per neomaggiorenni fuori dalla famiglia d’origine). Riguardo a questo Fondo, Anci ha presentato un emendamento, che è stato accolto, finalizzato a inserire un termine di 60 giorni per la trasmissione dalle Regioni al Ministero del Lavoro degli atti di programmazione regionali, che sono necessari per il trasferimento agli Ambiti territoriali delle risorse della quota residua del Fondo Povertà. Il decreto provvede altresì ad aggiornare il Piano per i servizi di contrasto alla povertà, adottato lo scorso anno, alla luce delle novità introdotte dal Decreto 4/2019 sul Reddito di Cittadinanza.

Il DPCM di riparto del Fondo Non Autosufficienza 2019-2021 (573,2 milioni di euro nel 2019, 571 milioni nel 2020 e 568,9 milioni nel 2021) adotta anche il primo Piano nazionale per la non autosufficienza (2019-2021), che individua le caratteristiche essenziali degli interventi da garantire su tutto il territorio nazionale nell’ottica di una progressiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. Il DPCM stabilisce tempistiche più stringenti e modalità più strutturate per la programmazione regionale, il trasferimento agli ambiti e la rendicontazione, ai fini del monitoraggio sull’utilizzo delle risorse;

Il Decreto di riparto del Fondo “Dopo di Noi” 2019 (56,1 milioni), stabilisce tempistiche più stringenti e modalità più strutturate per la programmazione regionale, il trasferimento agli ambiti e la rendicontazione, ai fini del monitoraggio sull’utilizzo delle risorse.

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