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Come viene attuata a Roma la Legge sul lavoro delle persone con disabilità?

«Chiediamo un incontro urgente per la verifica dello stato attuativo della Legge 68/99 [“Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, N.d.R.] e successive modifiche, anche a seguito della mozione votata all’unanimità lo scorso 11 aprile dall’Assemblea Capitolina, con la quale tutte le forze politiche si sono assunte l’impegno di dare seguito alla convenzione del 7 agosto 2017 sottoscritta tra Roma Capitale e i Centri per l’Impiego, attivando i tirocini formativi finalizzati alle assunzioni. Ci risulta infatti una grave situazione connessa all’applicazione della Legge sul collocamento obbligatorio, situazione, che contrasta con i princìpi e gli obiettivi stabiliti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia e resa esecutiva nell’anno 2009 [Legge 18/09 , N.d.R.] ».
Lo hanno scritto Fiorella Puglia , Francesca Coscarella e Laura Latini , a nome rispettivamente delle organizzazioni sindacali CGIL di Roma e Lazio , CISL Roma Capitale e Rieti e UIL Lazio , in una lettera indirizzata agli assessori del Comune di Roma Antonio De Santis (Personale, Anagrafe e Stato Civile, Servizi Demografici ed Elettorali) e Carlo Cafarotti (Sviluppo Economico, Lavoro e Turismo), nonché al disability manager dello stesso Comune di Roma Andrea Venuto (della mozione votata all’unanimità l’11 aprile di quest’anno e della relativa convenzione del 7 agosto 2017, anche il nostro giornale si era a suo tempo occupato, come si può leggere a questo link ).

«Nel contesto internazionale – viene poi sottolineato nella lettera – la Legge 68/99 (e successive modifiche) è una norma avanzata , e raffrontandola con le normative comunitarie sulla stessa materia rappresenta una conquista di civiltà, che ha il pregio di superare una visione esclusivamente assistenziale delle persone con disabilità ed è il fondamento della loro piena inclusione sociale».

Nel rilevare quindi che in occasione di quella stessa Assemblea Capitolina che aveva approvato la mozione dell’11 aprile scorso, «si era parlato anche di costituire una Commissione per un approfondimento della convenzione del 7 agosto 2017, per la verifica attuativa e la garanzia dell’esigibilità», senza che ciò abbia tuttavia avuto alcun seguito, le firmatarie della lettera chiedono anche «che il confronto su queste tematiche abbia un luogo e un organismo strutturato , per poter affrontare, monitorare e pianificare ciclicamente, anche in sinergia con le Associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità , lo stato attuativo delle norme sul “diritto al lavoro”: dal collocamento mirato alle condizioni di lavoro e di vita delle persone con disabilità che siano impiegate nell’Ente o che siano cittadini di Roma beneficiari dei servizi che lo stesso Comune eroga».

«Siamo certi – conclude la lettera – che guardando alla disabilità non solo come un problema da risolvere, ma come un’opportunità da cogliere , saremo in grado di definirci una società più giusta, perché porremo le condizioni per l’attuazione del principio di uguaglianza». (S.B.)

Ringraziamo Sandro Paramatti per la collaborazione.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: regionale@lazio.cgil.it ; ustroma@cislroma.it ; urlazio@uillazio.it .

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