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Scuola, per i presidi l'attività didattica deve riprendere in presenza
"Per la tenuta del Paese, è fondamentale che la scuola riprenda a funzionare in presenza, ma c'è molto da lavorare per raggiungere questo obiettivo. I dirigenti scolastici non possono garantire da soli la riapertura delle scuole in sicurezza". Lo afferma Antonello Giannelli, presidente dell'Anp, dopo il confronto con il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e la ministra Lucia Azzolina. "Per assicurare il distanziamento sociale, misura anti-contagio principale, è necessario infatti - sottolinea Giannelli - che gli enti locali reperiscano nuovi spazi e che il ministero incrementi la dotazione organica del personale. Oltre alle maggiori risorse, quindi, servono anche procedure agili per assumere tempestivamente tutte le unità di personale indispensabili". Dopo aver sottolineato che l'emergenza ha reso più urgente il ripensamento delle prassi didattiche e richiesto un "massiccio e capillare piano di aggiornamento per il personale docente", Giannelli chiede che "il governo si impegni a risolvere i problemi che si sono cristallizzati nel corso dei decenni e che oggi sono resi più visibili dalle ulteriori difficoltà causate dalla pandemia, a cominciare dalla messa a norma degli edifici scolastici la cui inadeguatezza determina quotidianamente rischi per studenti e lavoratori. Così come è necessario riconoscere il ruolo centrale dei dirigenti delle scuole e metterli in grado di gestire con efficacia le risorse umane ed economiche, rivedendo di conseguenza le competenze degli organi collegiali che risalgono a quasi 50 anni fa e non sono più attuali. Non è più rinviabile, al riguardo, la revisione delle responsabilità penali datoriali che vanno rese più eque e sostenibili. "Chiediamo che il Governo colga l'occasione della ripartenza per intervenire in modo strutturale sui tanti problemi da affrontare: se non ora, quando? Servono obiettivi e protocolli di sicurezza chiari, risorse adeguate e responsabilità ben definite. I dirigenti della scuola sono pronti, come sempre, a impegnarsi al massimo ma non devono essere lasciati soli".
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