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#19O dalla piazza contro l'austerità. Seguite LA DIRETTA
Non sono i sequestri a interessarci in modo particolare né tanto meno i controlli, ma ad avere la nostra attenzione saranno, anche oggi, le numerose realtà antagoniste che si stanno radunando a piazza di San Giovanni per dare inizio a questa giornata di manifestazione, "Una sola e grande opera: casa e reddito per tutti", recita lo slogan che aprirà questa giornata. E a interessarci e è anche il bisogno di informare e comunicare che è già forte e vivo anche tra i manifestanti che si trovano già in piazza.

"Spegni il blackout, apri il tuo wifi". E' questo infatti l'appello che hanno già lanciato su Twitter i manifestanti. "Le forze dell'ordine - è scritto nel messaggio - minacciano di disattivare alcune celle telefoniche nelle zone interessate dalla manifestazione". Proprio per questo diventano numerosi gli utenti che invitano a utilizzare metodi di comunicazione alternativi, come quelli che utilizzano internet al posto del segnale GSM: "Romani, aprite il wifi".

PIAZZA SAN GIOVANNI PRIMA DELLA PARTENZA - FOTO
Roma, ore 13,38
"Contro crisi e austerità, il 19 ottobre assediamo la citta''. E' questo lo slogan gridato ai megafoni mentre è partita da piazzale Aldo Moro, proprio davanti l'università La Sapienza, la manifestazione degli studenti che devono raggiungere piazza San Giovanni per unirsi così al corteo contro l'austerita' economica. sono diverse centinaia i giovani che stanno sfilando per le strade del quartiere San Lorenzo. Impugnano e sventolano bandiere No Tav, ma anche contro gli sfratti e contro i pignoramenti. Accesi alcuni fumogeni. Agenti in borghese all'intenro del corteo che è preceduto da un auto dei vigili urbani. "Questa generazione non e' rassegnata a morire di precariato e a essere sfruttata, ne' a veder morire i migranti in mare. Siamo pronti a lottare". A dichiararlo è Paolo, nome fittizio, un giovane di 20 anni. "Parlano solo di No Tav - continua e di ordine pubblico, ma l'ordine pubblico lo mina chi lascia la gente vivere per strada o nella precarieta' del lavoro. Oggi si uniscono tante lotte, quelle per il diritto alla casa, quelle dei migranti e dei rifugiati politici, che saranno con noi, un corteo a componente giovanile e precaria che vuole portare le lotte degli ultimi anni sotto i palazzi del potere".

Roma, ore 13,45 "I giornali dicono che sarà una manifestazione NO Tav. Non e' vero. Vero e' invece che lo scopo
del potere e' far passare il messaggio No Tav uguale black bloc. E se noi oggi siamo i delinquenti, se siamo i cattivi, e' perche' ci hanno ritagliato questa immagine addosso. Ma i violenti non siamo noi". A parlare è Domenico Bruno, di 65 anni, esponente No Tav che ha organizzato il viaggio degli attivisti dalla Valle di Susa a Roma e si rivolge così a chi viaggia sull'autobus. "Ci vogliono delegittimare, addirittura con accuse di terrorismo - dice Mimmo - ma non ci convinceranno mai a chiuderci in casa. Noi siamo qui con la nostra faccia. Noi non abbiamo paura". Parole che ripetono anche all'agente della 'Polizia di Roma Capitale', che spiega loro: "Questa citta' e' ospitale, vi accoglie. Ma dovete allontanare i violenti dal corteo". E loro non abbozzano: "I violenti non siamo noi. Qualche suo collega, in valle, lo e' stato. Vada a chiederglielo".
Andrea, 21 anni un No Tav della seconda generazione: "Le nostre fabbriche stanno chiudendo, mentre il cantiere di Chiomonte costa 90 mila euro al giorno solo in forze dell'ordine. Noi ci riconosciamo pienamente negli obiettivi della manifestazione, assediare i palazzi del potere, perché oggi, con questa crisi, invece di pensare alla casa o al reddito, il potere pensa a grandi opere inutili come il Tav".

Roma, ore 14,31 Un secondo corteo composto da studenti universitari e da militanti dei centri sociali, sta raggiungendo piazza San Giovanni. Il corteo, piu' grande di quello che invece si è mosso dall'universita' La Sapienza sfila ora tra bandierine azzurre con un teschio in mezzo a stelle che richiamano quelle dell'Unione Europea. I giovani sventolano inoltre bandiere rosse e scandiscono slogan non solo contro la precarieta', ma anche contro le opere come la Tav e il Muos.

Roma, ore 14,40 Grande successo, al momento oltre 30,000 persone riempiono la piazza di San Giovanni. La manifestazione dei movimenti a Roma subisce un ritardo: partirà tra un'ora circa, si è ancora in attesa di pullman. "Basta basta. Siamo rifugiati. Vogliamo giustizia", qualcuno grida. Si tratta di un gruppo di immigrati, moltissimi africani, circondati da fotografi come da cine operatori. "La convenzione di Dublino - è scritto nei loro cartelli - deve essere rispettata".

Roma, ore 14,47 Paolo Ferrero: "La gente c'è, - dichiara - segno evidente che l'opposizione alle politiche del governo neoliberiste dell'europa comincia adesso. Oggi un altro segnale positivo dopo ieri, dimostra che anche in Italia è dunque possibile costruire un moviemnto di massa contro le politiche deo governo di austerità"

Roma, ore 14,53 "Casa, tanta casa". In piazza non mancano i movimenti per il diritto alla casa. Sono tanti e sono arrivati tutti insieme con i loro slogan, gli striscioni, i cartelli variopinti.
"Occupiamo tutto", "la casa diritto di tutti", sono alcuni dei cartelli che tengono in alto. Sono moltissimi anche i nuclei familiari di immigrati con bambini anche in fasce. I loro slogan per il rifiuto allo sgombero delle case occupate. con megafono alla mano qualcuno scandisce i posti di Roma dove ci sono edifici occupati. E' questa infatti la risposta dei manifestanti.
"Siamo tanti qua a piazza San Giovanni: vedo tanta gente legata ai movimenti del diritto all'abitare che vuole risposte". A parlare è Andrea Alzetta che parla davanti agli striscioni dei movimenti per la casa, per le occupazioni e anche per il blocco degli sfratti. Presenti anche donne con striscioni che gridano "un po' di qua un po' di la' occupiamo la citta'",
"Occupiamo tutto", "Lotta dura casa sicura".
"L'obiettivo del corteo - ha aggiunto Alzetta - e' di arrivare al ministero delle Infrastrutture, per chiedere un piano per l'emergenza abitativa e una nuova politica di welfare: non le grandi opere e il pareggio di bilancio ma casa e reddito per tutti".

Roma, ore 15,05 Corteo ancora fermo e riempie la piazza San Giovanni. in testa si trovano i Movimenti per il diritto all'abitare dietro lo striscione "Contro precarieta' e austerita' organizziamo la nostra rabbia". A seguire il fronte del No, vale a dire le "lotte territoriali": No Tav, No Expo, No Muos. Tra loro anche molti migranti.

Roma ore, 15,12 "Certo che queste manifestazioni hanno un senso! Questo e' il piano terra dell'Italia, qui c'e' il
fermento, il futuro del Paese". E' Erri De Luca a parlare "manifestazioni come queste sono anche contro governi illegittimi che si avvitano. Illegittimi rispetto al voto popolare che hanno chiesto e sollecitato con programmi opposti a quelli che oggi propongono e fanno conseguire".

Roma, ore 15,15 partito da pochi minuti il corteo. Striscioni, musica... Slogan di apertura: Una sola grande opera la casa e reddito per tutti. In testa anche un camion dove e' appeso uno striscione bianco con la scritta 'Contro precarieta' e austerita' organizziamo la nostra rabbia'.

Roma, ore 15,30 Giorgio Cremaschi dalla piazza: “sta montando finalmente una ribellione contro queste politiche di austerità. Parte da tanto punti e da tante condizioni diverse però si arriva verso lo stesso punto. E' questo il grande segnale dell’unificazione: il movimento sociale politico contro le politiche dell’austerità"

Roma, ore 15,42 Paolo Di Vetta, dei movimenti del diritto alla casa ha dichiarato: "Assedieremo il Ministero dell'Economia, la Cassa Depositi e Prestiti, il ministero delle infrastrutture. Sapremo come riversare la nostra rabbia dopo averla organizzata. Non finisce oggi e non finisce qui."

Roma, ore 15,55 Applauso al passaggio dei no Tav, Una loro bandiera con su scirtto: il padrone è morto. Un altro striscione: "Costruiamo lo sciopero delle donne".

Roma, ore 15,46  ''Al momento siamo oltre 30mila'', dichiarano gli organizzatori del corteo, ma il numero di manifestanti aumenterà in modo probabile nel corso della manifestazione diretta a Porta Pia.

Roma, ore 16,00 Il corteo dei manifestanti dei movimenti del diritto della casa stanno attraversando via merulana. Negozi con serrande abbassate. Un elicottero sorveglia il corteo. 

Roma, ore 16,08 Gli avvocati del legal team europa confermano che è stato fermato, ma rilasciato un pullman proveniente dal nord, adesso in arrivo. 

Roma ore 16,23 Sta entrando a via Merulana il Prc con striscione: "Contro l'Europa del Capitale sciopero generale" 

Roma, ore 16,26 La testa del corteo ha raggiunto piazza Santa Maria Maggiore, la coda è ancora a San Giovanni e continua a riempirsi. La manifestazione va avanti tra canti, balli e cori.

Roma, ore 16,35 Oltre 70.000 adesso, dicono gli organizzatori, i partecipanti alla manifestazione, mentre la testa del corteo arriva a largo Brancaccio e la coda esce da piazza San Giovanni.

Roma ore 16,38 Mimmo dei No Tav: "Se essere determinati significa essere delinquenti, allora sì, siamo dei delinquenti".

Roma, 16,40 Un gruppo di manifestanti ha deciso di staccarsi dal corteo all'altezza di via Merulana per raggiungere largo Leopardi, dove si trova la sede della direzione generale del Catasto del ministero delle Finanze. qui poi hanno deciso di esporre striscioni contro le istutuzioni e hanno aperto ombrelli con scritte contro il potere. diverse camionette si sono messe vicno la sede di Casa Pound. Caschi e mazze per esponenti di Casa pond, momenti di tensione con polizia e lancio di bottiglie.

Roma ore 16,50 Paolo Ferrero: "Bisogna aver paura del governo Letta-Alfano. Invitiamo la gente a unirsi alla protesta". 

Roma, ore 16,59 Anonymus su twitter ha oscurato il sito del Ministero delle Infrastrutture e della Corte dei Conti

Roma, ore 17,00 "Sono qui come cittadino libero - aggiunge Erri De Luca - sono sempre con i no Tav, al fianco dei bisogni dei cittadini. Una manifestazione fiume sta diventando, piena di nuovi giovani e cittadini. Erri De Luca è soddisafatto. La testa del corteo è arrivata al Ministero dell'Economia.

Roma, ore 17,16 momenti di tensione, dunque, durante il corteo dei movimenti per il diritto alla casa. Il corteo sta passando vicino Casa Pound e Paolo Di Vetta, interviene nuovamente: "E' scandaloso che le forze dell'ordine proteggano Casa Pound. Devono andare via." Vicino il collettivo degli auotnomi, fermi, per capire cosa succederà. 

Roma, ore 17,28 Lancio di uova sulla facciata del Ministero delle Finanze. Dai movimenti del diritto alla casa arriva un grido: "Assedieremo il palazzo! Lo circonderemo dai tre lati!"

Roma, ore 17,44  lancio di uova, bombe carta e di bottiglie da parte di manifestanti incappuacciati contro il Ministero dell'Economia.

Roma, ore 17,53 Corteo spaccato in due a via XX Settembre a seguito degli scontri ta manifestanti incappucciati e forze dell'ordine. Fermati quattro manifestanti che li stanno portando in questura. Intanto il primo pezzo del corteo si stra fronteggiando in via Goito.

Roma, ore 17,59 Il corteo sta defluendo su via XX Settembre.

Roma, ore 18,09 sfondate vetrine della filiale della Unicredit di via Boncompagni.

Roma, ore 18,17 Anonymus ha oscurato anche il sito del ministero dello Svilippo Economico.

Roma, ore 18,19 bombe carta contro la sede delle Ferrovie dello stato. La testa del cortoe entra a Porta Pia.

Roma, ore 18,39 davanti al Ministero delle Infrastrutture sono state aperte delle tende. L'intenzione dei manifestanti sarebbe quella di restare lì ad oltranza per assediare i palazzi del potere.

Roma, ore 19,09 I No Tav vanno via da Porta Pia per rientrare in Piemonte. Si dichiarano soddisafatti di quanto sia stata partecipata e ricca di contenuti la manifestazione.

Roma, ore 19,24 "La lotta non finisce. Al via l'accampata sociale - dichiarano gli organizzatori del corteo di lotta per la casa - La manifestazione di oggi - dicono dagli altoparlanti - costituisce la base per altre lotte sociali, di difesa del diritto alla casa e del lavoro. la lotta comincia da qui".

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