Mercoledì 29 Giugno 2016 - Ultimo aggiornamento 17:04
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Chi Siamo - Crea OmbreRosse in PDF - Archivio Rubriche

[N.25] ARRIVEDERCI SU LIBERAZIONE.IT
Carissimi compagni, carissime compagne, carissimi lettori, questo sabato, 23 dicembre, non troverete, cliccando il solito bellissimo www.controlacrisi/ombrerosse, il vostro settimanale preferito "Ombrerosse".Non lo troverete perché "Ombrerosse" ha esaurito - con onore - il suo compito e quindi svanisce. Infatti, ritorna LIBERAZIONE! Avete capito bene: ritorna la "nostra" Liberazione, il giornale che è nato con noi e che è stato con noi per tutti questi vent'anni; il "giornale comunista" organo del nostro Partito; il giornale che dolorosamente ci manca ormai da molti mesi.Ebbene, "Liberazione" ritorna, vi diamo la novella anche come regalo di Natale; ri-guardate la testata che "miracolosamente" ri-compare qui accanto: non è bello rivederla, non è...

[N.24] MI CHIAMO MONTI MARIO...
Bene, bravo, bis. L'Europa ha scelto per nome e per conto degli italiani: il prossimo presidente del consiglio deve essere Mario Monti, caldamente invitato a candidarsi. Da oggi il premier dismette definitivamente i panni del tecnico per indossare quelli del politico a tutti gli effetti e se ancora non ha annunciato ufficialmente la sua discesa in campo, ha già però iniziato ad affilare le armi, forte dell'appoggio della Cei, di praticamente tutti i leader europei, di Obama e,...

[N.24] Tre opzioni per Monti
Manca solo il come e il quando. Per il resto che il presidente del consiglio Mario Monti abbia deciso che “da grande” continuerà a fare politica da protagonista in Italia non lo mette più indubbio nessuno (se non altro viste le inaudite pressioni delle cancellerie di... di ROMINA VELCHI

[N.24] L'Europa in coro: «Al montismo non c'è alternativa»
In poche battute ha infiammato i giornali di mezza Europa. A Berlusconi è stato sufficiente accusare Monti di servilismo nei confronti dei tedeschi e in men che non si dica, tutti hanno abboccato al suo amo. In Germania la cosa ha suscitato un putiferio. Tutti i principali quotidiani... di TONINO BUCCI

[N.24] Sotto l'antiberlusconismo, SuperMario
L'abbaglio c'è stato, accecante, globale. Tutti fortissimamente antiberlusconiani, spuntati come funghi ovunque, dagli Appennini alle Ande. Dalla Littizzetto al cardinal Bagnasco, dall'all'ambasciatore americano al capogruppo Ppe, passando per partiti, giornali italiani ed esteri,... di MARIA R. CALDERONI

[N.24] Il ricatto dei mercati e la grande bugia dello spread
Cade il governo e ricomincia la solita storia: panico e preoccupazione per la reazione dei mercati. Il solito ricatto che sentiamo da almeno 12 mesi. Non si può fare politica, bisogna semplicemente ubbidire a quello che richiede il mercato, pena la bancarotta.E dunque, lo scorso weekend... di NICOLA MELLONI

[N.24] IL PUNTO DI CIOFI. Mario Monti forever
L’investitura di Monti come leader del controdestra italiano da parte del Partito popolare europeo, mentre aleggia sulla scena il fantasma di Arcore, riapre tutti i giochi in vista delle elezioni. E mette in crisi la strategia del Pd, costruita in funzione di un’alleanza con i... di PAOLO CIOFI

[N.24] La guerra di classe che infuria in Europa
C'è molto su cui riflettere a proposito di quel Nobel per la pace  con cui Stoccolma ha inteso gratificare l'Europa, capace di non replicare la drammatica stagione dei conflitti intercapitalistici e le spaventose mattanze che due guerre nate dal suo seno hanno provocato nel secolo... di DINO GRECO

[N.24] Cosa si muove nel Quarto polo
«Ad oggi immagino un Quarto Polo arancione con Ingroia candidato premier. Una lista nata dal basso composta da persone dalla “schiena dritta", un qualcosa di innovativo capace non solo di scassare ma di costruire perché siamo la maggioranza del Paese», dice a Micromega on... di CHECCHINO ANTONINI

[N.24] Cambiare si può rispettando la Costituzione
La democrazia della rappresentanza si è trasformata progressivamente in un simulacro di cooptati e tecnocrati “calati dall’alto”, tradendo lo spirito della nostra Costituzione che intendeva costruire le politiche pubbliche su un intreccio virtuoso tra rappresentanza,... di ALBERTO LUCARELLI

[N.24] “iMec”, la Fiom sfida il mondo dell’informazione
“iMec”, ovvero l’avventura editoriale della Fiom. L’organizzazione sindacale metalmeccanica della Cgil capeggiata con forza e autorevolezza da Maurizio Landini si è dotata da poco più di un mese di uno strumento di informazione in consonanza con i tempi, un... di VITTORIO BONANNI

[N.24] ZERO TITULI. Il Papa cinguetta
La notizia è di quelle che le principali gazzette definiscono bomba. Il Papa ha twittato per la prima volta! Per la prima volta ha usato i tassativi 140 caratteri (non uno di più né uno di meno) per rivolgere il suo paterno ancorché santo  messaggio! E quindi non... di MARIA R. CALDERONI

[N.24] FINESTRA INTERNAZIONALE. Venezuela, la battaglia più difficile di Chávez
Non c’è dubbio che il presidente venezuelano Hugo Chávez stia combattendo la battaglia più dura e difficile della sua vita. Quella contro un tumore che lo ha colpito negli anni passati e che, nonostante le tre operazioni precedenti, lo ha costretto nei giorni scorsi ad... di MARCO CONSOLO

[N.24] FINESTRA INTERNAZIONALE. Colombia. Contro Unión Patriótica un genocidio politico
Per la prima volta in Colombia, un alto tribunale ha appena stabilito che i crimini commessi contro militanti e simpatizzanti dell'Unione Patriottica (UP) furono parte di un genocidio politico, prodotto cioè dall'esistenza di un piano sistematico e centralizzato che aveva... di JAIME ROLDÁN CEDANO

[N.24] MUSICA. Vecchie glorie in testa alla classifica: la Rivoluzione c’è già stata
Si avvicina la fine dell’anno e, anche se non amo molto questo genere di cose, è tempo di bilanci sull’annata musicale 2012. Premetto che  è stato un buon anno, soprattutto per la musica americana, che gode davvero di buona salute, purtroppo meno per la musica... di UGO BUIZZA

[N.23] Cambiare si deve
Con l'assemblea del primo dicembre è iniziato il percorso che porterà alla formazione di una lista unitaria apertamente anti Monti e alternativa all'asse Pd-Sel. Pur nell’indifferenza, quando non fastidio o mistificazione, della grande stampa, il processo va avanti con le assemblee già programmate per il 14, 15 e 16 dicembre, quando il “Quarto polo” prenderà forma materialmente nei territori e si in inizierà a discutere della lista vera e...

[N.23] Il sentiero per arrivare al quarto polo
Vent'anni di bipolarismo e di berlusconismo sono passati anche dentro di noi. Anche dentro quel che resta della stampa di sinistra o del “nuovo che avanza". Nella settimana successiva al suo lancio, la campagna per la costruzione di un quarto polo sconta una formidabile dose di indifferenza... di CHECCHINO ANTONINI

[N.23] Cambiare si può: si parte!
L’assemblea di Cambiare si può del 1 dicembre  scorso rappresenta un passaggio importantissimo. In quella assemblea infatti si è deciso di verificare attraverso assemblee sui territori se vi sono le condizioni  per dar vita ad una lista di sinistra, autonoma dal... di PAOLO FERRERO

[N.23] Cambiare si può, partendo dal mondo del lavoro. Parlano Di Luca e Brigati
Lontani dai riflettori, a ricevere maggior sostegno durante l’assemblea nazionale di “Cambiare si può” del 1 dicembre, sono stati soprattutto gli interventi dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari e di chi voleva soprattutto definire una precisa direzione nei contenuti del dibattito. Il tema del lavoro, in tutte le sue declinazioni si è imposto come asse portante di qualsiasi spazio di alternativa, come epicentro della possibilità di ridare senso e... di STEFANO GALIENI

[N.23] IL PUNTO DI CIOFI. Il surrogato delle primarie
Sgombriamo il campo dalle fantasie e dalle bolle mediatiche. Ma consideriamo con attenzione le primarie, che hanno incoronato Pier Luigi Bersani leader di un centrosinistra dai contorni incerti con la presenza di tre milioni di votanti e con l’impegno di decine di migliaia di volontari. Segno che la passione politica in questo Paese non è morta, e al tempo stesso dimostrazione limpidissima che la crisi dei partiti è crisi organica delle classi dirigenti e delle forme attuali... di PAOLO CIOFI

[N.23] ZERO TITULI. In pectore
LO STATO DELL'ARTE. Vi hanno fatto credere con pompa magna, diluvio di immagini, video, facciafaccia, figurine, intervistine, sondaggi, spot, manifesti che le primarie Bersani-Renzi erano l'evento degli eventi in grado di scuotere l'Italia dal nord al sud? Svegliatevi, siete stati vittime di un... di MARIA R. CALDERONI

[N.23] Ilva, la brutta fine della Seconda Repubblica
Il disastro umano, sociale, ambientale dell'Ilva è la metafora della bancarotta della politica. La politica si è li dimostrata serva del profitto aziendale, di un capitale predatorio, che assassina lavoratori e cittadini. Il capitale entra in contraddizione con la vita stessa. La... di GIOVANNI RUSSO SPENA

[N.23] L'euro, oppure? L'opinione degli economisti sul cosiddetto "piano B"
Una alleanza tra paesi sul modello della sudamericana “Alca”, oppure un ritorno alla fluttuazione in un regime di doppia moneta; terzo, una trattativa a viso aperto con la Germania. Mentre tutti si accaniscono su come tenere “l’Italia nell’euro”, il dibattito... di FABIO SEBASTIANI

[N.23] Crisi, i sogni di Monti e gli incubi dell’Italia
Prima della crisi politica che ha coinvolto Passera e il Pdl con il conseguente rischio per la tenuta della maggioranza, il Presidente Monti stava cominciando ad assaporare sogni di gloria. Ad inizio settimana infatti lo spread era sceso sotto quota 300 per la prima volta dall’inizio della... di NICOLA MELLONI

[N.23] Mackie Messer ha il coltello....
Mario Monti ora gongola per la corsa in discesa dello spread e si intesta il merito di un contenimento degli interessi sul debito del bel paese, divenuti iperbolici ai tempi di Berlusconi. Ma a cosa è dovuto questo risultato? E quali sono gli indicatori che spiegano la rinata fiducia nei... di DINO GRECO

[N.23] FINESTRA INTERNAZIONALE. Aiuti alla Grecia. Quando il debitore riceve soldi dal creditore qualcosa non torna
Francoforte - La chiamano austerity ma è solo una faccia della medaglia. La Germania della Merkel, in genere molto solerte nello sponsorizzare politiche lacrime e sangue per quelli che, in Europa, considera gli “ultimi" della classe, è in realtà uno Stato spendaccione.... di TONINO BUCCI

[N.23] FINESTRA INTERNAZIONALE. Argentina, colpo ai monopoli (di destra) dell'informazione
Il 7 dicembre, in Argentina, è entrata in vigore finalmente la legge che regola la proprietà dei mezzi di comunicazione di massa e l’assegnazione delle frequenze. Sono ormai passati tre anni dalla sua approvazione, ma i ricorsi presentati da importanti quotidiani nazionali... di GIORGIO CERIANI

[N.23] «Il mare di mezzo e noi : passato, presente, futuro»
Pubblichiamo un riassunto della relazione che lo storico francese Maurice Aymard ha letto questi giorni in occasione dell'ottava edizione di FestivalStoria tenuta quest'anno a Torino e a Napoli e dedicata al tema "Mediterraneo. Mare nostrum?"  Non si è mai parlato tanto del... di MAURICE AYMARD

[N.23] La cultura non è un optional
Che la crisi che viviamo – come ogni crisi epocale - abbia un suo coté culturale non ci sono dubbi. Anzi per, dire meglio, non ci sono dubbi che al fondo di essa ci siano le ragioni culturali che hanno favorito il trionfo della rivoluzione reazionaria degli ultimi trenta anni. Questa... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.23] Bobby Bare, sorprendente quasi come Johnny Cash
Robert “Joseph” Bare, in arte semplicemente Bobby Bare è nato nel 1935. E’quindi un veterano, un musicista entrato nel mondo della musica country americana negli anni ’50. Un Johnny Cash, meno ispirato, ma l’uomo nero era unico, ma comunque un artista... di UGO BUIZZA

[N.22] Primarie, sotto il vestito niente
Arriva il gran giorno del ballottaggio. Bersani-Renzi, una sfida a trovare le differenze. Duelli in tv, accuse reciproche e promesse al Paese. Cresce l'allarme sulle regole del voto. Intanto, Vendola sente «profumo di sinistra» nelle parole del segretario del Pd. Ma di come sarà il governo dell'Italia nel futuro prossimo, di come affronterà la crisi, di come si muoverà in Europa e nel mondo, di tutto questo non si parla. Ombre Rosse fa il punto sulle primarie.

[N.22] Pd? Ma quale Pd?
Le primarie le ha volute a tutti i costi, ma adesso Bersani rischia grosso. Pur con un distacco di nove punti, la situazione resta incerta e nemmeno il segretario del Pd può dire con sicurezza di avere la vittoria in tasca (il risultato del primo turno, con 44,9%, non è un... di ROMINA VELCHI

[N.22] La deriva moderata di Sel e il profumo di Bersani
«C'è un servizio pubblico che non va più toccato - scrive Bersani ai medici della sanità pubblica - non si può procedere sulla strada dei tagli, la via è quella di una seria riorganizzazione». Che cosa vuol dire in concreto “riorganizzazione",... di CHECCHINO ANTONINI

[N.22] E la politica rimase con la p minuscola
Ma allora è una punizione, un supplizio di Tantalo, una rottura di palle. Ancora una serata di tal genere mi tocca, ma sarà poi l’ultima, non ne sentirò mai più parlare, di queste primarie bersanian-renziane? Ci lasceranno in pace, la pianteranno di romperci con... di MARIA R. CALDERONI

[N.22] Queste primarie-spettacolo che impoveriscono la discussione pubblica
È difficile che nella vita politica reale le cose siano sempre nette e univoche. Non lo sono nel mondo delle idee, figurarsi in quello della pratica. Alcune cose lo sono. Altre non lo sono. Tra le tante ambiguità di sicuro spiccano le primarie. In linea generale, chi sia affezionato... di ALFIO MASTROPAOLO

[N.22] IL PUNTO DI CIOFI. Zingales, Renzi e le virtù del capitale
Invece di domandarsi come sia possibile, e a quali condizioni, uscire dalla crisi, i guardiani dell’ortodossia liberista continuano a porre la domanda sbagliata: come si fa a rilanciare il libero mercato tutelando il capitalismo? È esattamente questa la questione sollevata nel suo... di PAOLO CIOFI

[N.22] Ilva, il capitalismo da rottamare
La decisione dell’Ilva di chiudere l’impianto di Taranto non può sorprendere alcun serio osservatore delle tendenze attuali del capitalismo, soprattutto di quello italiano, ma non solo. Un capitalismo che negli ultimi 20 anni si è liberato dei cosiddetti lacci e laccioli... di NICOLA MELLONI

[N.22] FINESTRA INTERNAZIONALE. Chi di budget ferisce...
Mentre in Italia si discuteva di primarie, a Bruxelles la scorsa settimana i capi di stato si sono arenati nelle trattative sul budget dell'Ue. Numeri, bilanci, voci, dalle quali dipendono gli (scarsi) investimenti per la crescita nei prossimi anni (dal 2014 al 2020), nonché le quote con... di TONINO BUCCI

[N.22] FINESTRA INTERNAZIONALE. Palestina, un bel giorno
A pochi giorni dalla fine dell’ennesimo e barbaro attacco israeliano a Gaza, la questione palestinese torna al centro dell’agenda politica mondiale. Anche il nostro paese, così provinciale e spesso distratto sulla politica internazionale, ha per una volta dovuto chiedere alla politica un pensiero sul passaggio che si è consumato all’Onu. Il governo italiano alla fine, dopo molto tentennare e dopo aver taciuto su Gaza, se la cava evitando la vergogna di... di FABIO AMATO

[N.22] FINESTRA INTERNAZIONALE. Lo scellerato patto militare tra Israele e Italia
Il Medio oriente è in fiamme. La Siria è in ginocchio, migliaia di profughi fuggono in Libano, in Turchia, in Giordania. Tel Aviv mobilita le forze terrestri, aeree, navali. Minaccia d’intervenire in Golan e di lanciare i suoi missili e i suoi caccia contro decine di... di ANTONIO MAZZEO

[N.22] FINESTRA INTERNAZIONALE. La Catalogna tra indipendenza e crisi
Le recenti elezioni catalane hanno partorito un parlamento con una forte maggioranza favorevole ad una consultazione referendaria sull’indipendenza. È sicuro che nella nuova legislatura questa maggioranza produrrà gli atti per procedere sulla strada dell’indipendenza, o riuscendo ad imporre al governo centrale di Madrid che accetti la celebrazione di un referendum o percorrendo la strada impervia di atti unilaterali e quindi dello scontro istituzionale. Su questo punto... di JOAN SERRA

[N.22] IL LIBRO. “Anatomia di un depistaggio". Nuovi particolari sull'omicidio Impastato
Abbiamo voluto, con Giovanni Impastato ed Umberto Santino, una nuova edizione, con nuovi e molto rilevanti interrogatori condotti da me in Commissione Antimafia a vertici "depistatori" dell'Arma dei Carabinieri e con aggiornamenti analitici, per dimostrare la straordinaria attualità della... di GIOVANNI RUSSO SPENA

[N.22] ZERO TITULI. Supermario (ma forse no)
Indefesso, commosso viaggiatore di qua e di là dei mari, volenteroso frequentatore televisivo anche se non buca il video, presentatore di libri. I suoi. Due in un colpo solo, appaiati - Le parole e i fatti e La democrazia in Europa (quest'ultimo a quattro mani con Sylvie Goulard),... di MARIA R. CALDERONI

[N.22] “L'ultima Thule", l'addio di Guccini alla musica
La scelta di recensire L’ultima Thule, il nuovo album di Francesco Guccini, lo confesso, è stata condizionata da mio figlio, quindicenne, che lo ha appena scoperto e lo ha fatto divenire uno dei pochi suoi eroi musicali. I miei ascolti, come molti miei lettori già avranno... di UGO BUIZZA

[N.21] I TORTI DI ISRAELE
Costretto dall'America di Obama e dall'isolamento politico in tutta l'area mediorientale (vedi Egitto, Turchia ecc), Israele ha dovuto accettare la tregua, dopo aver seminato morte e distruzione in Palestina. Una tregua che però è armata ed appesa ad un esile filo: la situazione in tutta l'area resta esplosiva, con pesanti dossier aperti come quello iraniano e quello siriano. Israele è in un vicolo cieco, prigioniero della sua stessa politica arrogante e aggressiva. Per...

[N.21] Hamas è ormai un interlocutore e Tel Aviv non può più fare come gli pare. Ma a quando il prossimo attacco?
Tra le macerie sparse, la gente di Gaza ripete la sua passerella. Fa il conto di ciò che resta e che non c’è più e si arrampica con lo sguardo su ciò che sarà l’indomani. Prima di abbracciarti ti esplora da cima a fondo per capire se sei intero.... di ALI RASHID

[N.21] Sotto la tregua la guerra continua. Israele in un vicolo cieco
La tregua è giunta, ma la guerra di fondo, la guerra che Israele conduce contro la “Striscia” – quel fazzoletto di terra lasciato ai palestinesi – continua. Ed è quella non la “vera” guerra, ma certo la guerra più insidiosa, perché... di ANGELO D’ORSI

[N.21] “Stava negoziando una tregua ed è stato assassinato”. L’accusa di Moni Ovadia al governo israeliano
Moni Ovadia non ha bisogno di presentazioni. Attore teatrale, scrittore, drammaturgo, cantante, trapiantato a Milano fin da bambino, Ovadia è nato in Bulgaria a Plovdiv da una famiglia di ascendenza ebraica sefardita. E’ il classico intellettuale ebreo di cultura cosmopolita, e, come... di VITTORIO BONANNI

[N.21] Visto dal Libano: i timori di una Gaza "normalizzata"
Beirut. L’attenzione in Libano su quanto accade a Gaza è altissima. Giornali e televisioni mostrano i segni dei terribili bombardamenti israeliani e i commentatori si cimentano in analisi spesso azzardate e fantasiose. Ma per capire il vero polso della società libanese basta... di MAURIZIO MUSOLINO

[N.21] Obama e tutti i suoi droni
A Obama piacciono i droni. Da autentico Premio Nobel per la Pace, dal 2009, primo anno della sua prima elezione, le operazioni dei diabolici aerei senza pilota sono aumentate a volontà.Non scandalizziamoci quindi se all'indomani dell'omicidio che, tramite missile mirato, ha abbattuto il... di MARIA R. CALDERONI

[N.21] Alla fiera delle primarie Pd
A quanto pare sì, la vita è tutta un quiz. Perché chiunque vinca, con queste primarie (e non parliamo di quelle del Pdl, ammesso che si facciano) ha perso la politica. E non è una questione di numeri.Bersani sostiene che sotto i due milioni di partecipanti sarà... di ROMINA VELCHI

[N.21] ZERO TITULI. Nani, ballerine (e anche un indagato)
Saranno pure primarie, ma de che? Il Processo di Kafka al confronto è uno scherzo. Al tempo delle primarie, il Pdl ci sarà? E se ci sarà, ci sarà anche Berlusconi? E se ci sarà Berlusconi ci sarà anche Alfano? E se ci sarà Alfano ci sarà... di MARIA R. CALDERONI

[N.21] Il destino dell'Italia non è (ancora) scritto
Persino il quotidiano di Carlo De Benedetti, principale supporter del governo Monti e maitre à penser del Partito democratico si sta accorgendo che qualcosa non va e che il distacco della politica dal paese reale sta assumendo i caratteri di una vera e propria frattura, non solo sociale,... di DINO GRECO

[N.21] Ecco la strategia del governo contro i conflitti sociali
E' come per la tortura. Ogni tanto qualche presa di posizione, timida, interlocutoria, blanda. Poi il rischio è che il frutto della discussione si tramuti nel suo contrario, o in un buco nell'acqua. Così pure per il codice alfanumerico sulle giubbe e i caschi della polizia che opera... di CHECCHINO ANTONINI

[N.21] IL PUNTO DI CIOFI. Le età della lotta
C’è una constatazione da fare in questo contrastato autunno italiano. Se non si estende una forte mobilitazione popolare e di massa volta a rovesciare le scelte del governo Monti, che in nome dei vincoli europei colpisce la stragrande maggioranza, vale a dire i lavoratori presenti e... di PAOLO CIOFI

[N.21] Italia-Colombia, relazioni pericolose
A partire dal prossimo anno i militari italiani verranno addestrati nella selva colombiana all’esecuzione di “operazioni speciali”. Ad annunciarlo è stato il ministro della difesa della Colombia, Juan Carlos Pinzón, rientrato a Bogotà dopo un tour in Europa... di ANTONIO MAZZEO

[N.21] FINESTRA INTERNAZIONALE. Il fiscal cliff, il debito e la lotta di classe
L’America di Obama si appresta ad affrontare una battaglia politica che determinerà il futuro della sua presidenza. Nell’estate del 2011, dopo che S&P aveva declassato il debito americano, Democratici e Repubblicani cominciarono a discutere su come rimettere in sesto i... di NICOLA MELLONI

[N.21] LA RECENSIONE. Un nuovo Perseo per combattere i demoni del presente
Nel leggere l'ultimo libro di Marco Revelli "I demoni del potere" (Laterza, pagg. 98,  14 euro),  si ha la sensazione di inoltrarsi in un labirinto che penetra all'interno di alcuni dei miti fondativi della cultura occidentale, quelli della Grecia preclassica, Medusa e Perseo, Ulisse e... di GIUSEPPE BONANNI

[N.21] MUSICA. De Gregori, un cantautore che non ha mai tradito
A 4 anni di distanza da “Per Brevità chiamato Artista” viene pubblicato il nuovo album di Francesco De Gregori, un’artista che ho sempre stimato e seguito e che emerge nel panorama musicale italiano, così povero di veri talenti. Francesco è un... di UGO BUIZZA

[N.20] FALLIMONTI A CATENA
Un anno fa si insediava il governo Monti. Un esecutivo tecnico composto da autorevoli accademici, necessario, dissero in tanti, per mettere fine all'era Berlusconi e recuperare credibilità in Europa. In molti anche a sinistra tirarono un sospiro di sollievo per la dipartita del capo di Mediaset, senza rendersi conto che si stava aprendo un'era fatta di lacrime e sangue, dove politiche di ispirazione thatcheriana come mai si erano viste in Italia sono state accompagnate da episodi di...

[N.20] Prof Monti, questa è l’Italia non la Bocconi
Se fossimo nelle aule della Bocconi il professor Monti avrebbe passato l'esame di un anno di governo col massimo dei voti. Esattamente il 16 novembre del 2011 il super Mario nazionale assumeva l'incarico di formare un nuovo esecutivo dopo le dimissioni più o meno spontanee del predecessore... di TONINO BUCCI

[N.20] La spada dell'Elsa
Elsa Maria Fornero, classe '48, blasonatissima docente di economia presso l'università di Torino, en plein di titoli accademici, fulgida carriera sotto l'ala protettiva di Onorato Castellino (preside dell'omonima facoltà) e ora punta di lancia del governo Monti come titolare del... di DINO GRECO

[N.20] Corrado Passera, ci vorrebbe un’ideona
E’ bello ma non balla. Enfant prodige del mondo economico, carriera fulminante e stipendi da capogiro, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera si è infine dovuto misurare con le gioie (e soprattutto i dolori) dell’arte di governare, «il più bello dei... di ROMINA VELCHI

[N.20] Cancellieri, perfetta esecutrice della repressione di Stato
Del ministro dell’interno Annamaria Cancellieri si parlerà molto probabilmente più nei giorni che stanno per arrivare di quanto si sia fatto finora. Un prefetto, cresciuta fin dal lontano 1972 nelle stanze del ministero, delegata negli anni ad incarichi delicati e di... di STEFANO GALIENI

[N.20] Severino, giustizia non è fatta
Che quello della Giustizia fosse un Ministero dal quale Mario Monti – e gli interessi di cui il suo esecutivo è espressione – non volessero alcuna sorpresa, lo si era capito già dal giorno della nomina del Ministro. A via Arenula, un anno fa è stata spedita... di ALESSIA CANDITO

[N.20] Clini, dall'Ilva al nucleare le gaffe di un uomo esperto
Anche per Corrado Clini, come per altri ministri del governo Monti, vale lo stesso discorso. Curriculum, a volte, di tutto rispetto, ai quali non corrisponde altrettanta perizia governativa e capacità di valutazione. Dell’attuale titolare del dicastero dell’Ambiente tutto si... di VITTORIO BONANNI

[N.20] Sanità, al posto di Balduzzi un ministro qualunque
Laureato in Giurisprudenza nel 1979 all'Università degli studi di Genova, Renato Balduzzi, è professore ordinario di Diritto costituzionale nell' Università cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 1º novembre 2011. È stato professore ordinario di diritto... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.20] Con Patroni Griffi dalla padella alla brace
Il milione di lavoratori di scuola, università e ricerca va a comporre il popolo del pubblico impiego, 3 milioni di persone circa, fatto di impiegati di ministeri, enti locali, sanità. Anche su questo versante il bilancio è composto di continuità e salti di... di CHECCHINO ANTONINI

[N.20] Profumo, degno erede della Gelmini
«Come a tutti, anche a me il superamento di Berlusconi non mi ha lasciato così disperata - dice Gianna Fracassi a Ombrerosse - ma in quelle condizioni un governo tecnico, non eletto, che non deve rispondere a nessuno, mi preoccupava. E quello che è accaduto lo conferma, tra... di CHECCHINO ANTONINI

[N.20] Di Paola va dove lo porta la guerra
Il pomeriggio del 16 novembre 2011 quando giurarono fedeltà alla Costituzione i ministri-tecnici del primo Governo Monti, lui non c’era. «L’ammiraglio Giampaolo Di Paola, alla difesa, è in missione in Afghanistan per conto dell’Alleanza atlantica»,... di ANTONIO MAZZEO

[N.20] Riforma elettorale, una legge truffa al quadrato
Come diceva Paolo Rossi: «Era meglio morire da piccoli che vedere queste cose da grandi…». Siamo, infatti, al compimento di una mutazione antropologica; ben oltre che politica. Stiamo parlando di cose serie: la formazione della rappresentanza parlamentare. Ebbene, al di... di GIOVANNI RUSSO SPENA

[N.20] IL PUNTO DI CIOFI. La patrimoniale e la manomorta
La giornata dello sciopero europeo, con centinaia di migliaia di persone in piazza - operai e lavoratori, studenti e insegnanti, precari e disoccupati - ha posto per la prima volta nel Vecchio continente, in termini di lotta e di mobilitazione di massa degli esclusi, la questione cruciale del... di PAOLO CIOFI

[N.20] ZERO TITULI. Occheiocchei
In Italia tutto bene. Briatore in persona da Malindi fa sapere «che Berlusconi è in superforma e continua imperterrito a non dimostrare minimamente gli anni che ha». Fabrizio Rondolino, ex Unità, ex Lothar boy di D'Alema ai tempi di Palazzo Chigi, farà lo spin... di MARIA R. CALDERONI

[N.20] FINESTRA INTERNAZIONALE. Il Pcc delude le aspettative occidentali
Nel giorno in cui alla fine dello scorso marzo una delegazione Prc-Pdci arrivò in Cina, la prima pagina del Business China Daily così titolava: Le aziende Usa prevedono per la Cina una crescita più lenta. L’articolo riportava i dati di un sondaggio condotto dalla Camera... di BRUNO STERI

[N.20] FINESTRA INTERNAZIONALE. Petraeus, due o tre cose che so di lui
Chissà perché mi è venuto in mente "Comma 22", il romanzo di Heller, quello del famoso paradosso che non consente nessuna possibilità di scelta. «Comma 21. L'unico motivo valido per essere esonerato dal fronte è la pazzia». «Comma 22. Chi chiede... di MARIA R. CALDERONI

[N.20] Led Zeppelin, addio ad una grande band
Era l’inverno del 1969, ero un ragazzino di 13 anni, già folgorato da tempo, dall’ arte della musica che, in quegli anni , era anche molto  di più. Era politica, colore, urlo, trasgressione e tanto altro ancora. Era passare tutti i giorni dopo la scuola, nei negozi di... di UGO BUIZZA

[N.19] PASSAGGIO A SINISTRA
Non un semplice appello, ma l’intenzione dichiarata di mettere in piedi «alle elezioni politiche del 2013 una lista di cittadinanza politica, radicalmente democratica, alternativa al governo Monti, alle politiche liberiste che lo caratterizzano e alle forze che lo sostengono». Il “quarto polo” promosso da una settantina di personalità è senz’altro la novità politica della settimana, che sta raccogliendo entusiasmi ma anche qualche...

[N.19] Cambiare si può, a sinistra una nuova fase per battere Monti
Una cura ricostituente, una ventata di creatività, un andare oltre i soliti schemi e le solite divisioni che hanno caratterizzato e continuano a rendere difficile la vita della sinistra d’alternativa. Chiamiamolo come ci pare ma questo appello “Cambiare si può! Noi ci... di VITTORIO BONANNI

[N.19] La Sinistra possibile che serve al paese
“Se non entriamo in parlamento siamo finiti, condannati all'inesistenza”: il tombale refrain è tornato ad agitare la discussione nella Federazione della sinistra in questa tormentata antivigilia elettorale.Stringersi – e stringersi comunque – in un'alleanza che... di DINO GRECO

[N.19] Pd sì, Pd no: Di Pietro nella tenaglia
L’Italia dei Valori non regge l’urto dell’onda grillina: il partito di Di Pietro è una delle prime illustri vittime del comico genovese. Che all’amico ex magistrato rende l’onore delle armi, ma al quale è deciso a soffiargli voti e seggi in parlamento.... di ROMINA VELCHI

[N.19] I dubbi dei sindacati di base. «Ma un confronto è necessario»
Forse è troppo presto per capire se qualcosa di simile ai movimenti sociali e politici che stanno imperversando in gran parte dell’Europa Meridionale, inizia a rivelarsi anche in Italia. La crisi morde, il “montismo” in quanto espressione realizzata della gestione... di STEFANO GALIENI

[N.19] Sbilanciamoci! è bello
"Sbilanciati" sono Sbilanciati, si vede a occhio nudo, Sbilanciati «in basso, a sinistra» (come noi, si dà il caso). E a guardarli, leggerli, sentirli ti lasciano sempre una bella impressione, questi Sbilanciati di "Sbilanciamoci!". Anche loro (come noi) non sono nati ieri;... di MARIA R. CALDERONI

[N.19] Dal Nomontiday al 14 novembre: studenti e precari con l’Europa che lotta
Il “Profumo di austerity” è diventato davvero irrespirabile nelle scuole e nelle università italiane. Già in epoca berlusconiana la 133 e la riforma Gelmini dell’università avevano reso più che evidente che la conoscenza non solo sarebbe stata... di ELEONORA FORENZA

[N.19] FINESTRA INTERNAZIONALE. Evitato il disastro Romney, ma c'è poco da gioire
Un paio di giorni prima del responso elettorale che ha sancito la vittoria di Barak Obama, Rocco Buttiglione sintetizzava nel corso di una trasmissione televisiva la sua valutazione circa i possibili effetti di questa importante scadenza. Cito a memoria: spero che vinca Obama, perché... di BRUNO STERI

[N.19] IL PUNTO DI CIOFI. Obama e noi
Obama ha vinto. Evviva Obama! In Italia e in Europa tutti applaudono e molti sgomitano per ingraziarsi il vincitore. Compresi i moderni luddisti rottamatori del lavoro e gli americanizzanti ultraliberisti adoratori del libero mercato. Sarà perché Mitt Romney, il mormone... di PAOLO CIOFI

[N.19] FINESTRA INTERNAZIONALE. Presidenziali Usa, ora l'Europa batta un colpo
La vittoria bis di Obama è sicuramente una buona notizia, quantomeno guardando a quale sarebbe stata l’alternativa. Una buona notizia per l’America, ma sicuramente anche per il resto del mondo. Lo stile di Obama lo conosciamo. Di certo non è un rivoluzionario,... di NICOLA MELLONI

[N.19] FINESTRA INTERNAZIONALE. Cile, vincono opposizione e astensione
In Cile lo scorso 28 ottobre si è votato per eleggere 345 sindaci e più di 2000 consiglieri comunali, ma i risultati e gli schieramenti  di questa tornata di elezioni amministrative si proiettano sulle elezioni presidenziali e politiche del 2013. In Cile si votava per la... di MARCO CONSOLO

[N.18] CHI HA UCCISO LA POLITICA? TANTI, TROPPI I COLPEVOLI
L'esito delle elezioni siciliane hanno drammaticamente confermato un trend già noto: da un lato l'aumento dell'astensionismo; dall'altro la crescita dei consensi al Movimento 5 Stelle, fenomeno che non può più essere considerato solo e soltanto "antipolitica". Due eventi che ridimensionano fortemente il successo di Crocetta e mettono fretta a chi, soprattutto a sinistra, vuole lavorare per ridare dignità ad una politica infangata dalla corruzione e dalle ricette...

[N.18] Astensionismo. Per chi ha suonato la campana
E' cambiato il vento ma soprattutto il verbo. Non più "Per chi suona la campana", ma "Per chi ha suonato la campana". L'astensionismo-tsunami è arrivato, il disastro annunciato sorvola i cieli della politica, bisogna correre ai ripari, ma la Protezione civile in questo caso non... di MARIA R. CALDERONI

[N.18] Contro il liberismo e la corruzione. Dal voto siciliano arriva una indicazione chiara
Le elezioni siciliane hanno indubbiamente rappresentato uno spartiacque politico. Sia per l’entità della consultazione sia per i fenomeni che vi sono verificati. I dati più rilevanti mi paiono i seguenti: il 52% degli aventi diritto non è andato a votare e il 7% ha... di PAOLO FERRERO

[N.18] Dopo la Sicilia. Il senso dei partiti per il “si salvi chi può“
Come è avvenuto per le amministrative di qualche mese fa, il cui esito ha sparigliato le carte (per esempio, uccidendo nella culla il Terzo Polo) e mandato all’aria il (quasi) accordo sulla legge elettorale, così le elezioni siciliane stanno provocando reazioni a catena anche... di ROMINA VELCHI

[N.18] Le novità sul voto siciliano
Se vi è una novità nel voto siciliano, esso non sta tanto nel manifestarsi di tendenze inaspettate, quanto nel grado di accelerazione assunto da fenomeni già noti in precedenza. Era per esempio risaputo che l’elettorato manifestasse propensioni crescenti alla... di GIANLUIGI PEGOLO

[N.18] Ripartiamo dal risultato. Intervista al segretario regionale di Rifondazione Antonio Marotta sulle ragioni di una sconfitta
Antonio Marotta è il segretario regionale del Prc siciliano. Sono passati pochi giorni dal terremoto elettorale che ha colpito l’isola. A lui chiediamo se si poteva prevedere un risultato così insufficiente per la sinistra di alternativa che si era presentata unita. No,... di STEFANO GALIENI

[N.18] IL PUNTO DI CIOFI. La Sicilia ci manda a dire
Se qualcuno nutre ancora qualche dubbio, è venuto il tempo di metterlo da parte. Il voto della Sicilia, nella sua eccezionalità, rappresenta il punto più alto e clamorosamente visibile di una perdurante tendenza di fondo, che sta precipitando con l’aggravarsi delle... di PAOLO CIOFI

[N.18] La Federazione di fronte ad un bivio. La parola ai protagonisti
"Com’è difficile essere oggi portavoce della Federazione della sinistra", dice subito Massimo Rossi, l’ex sindaco di Grottammare, nel Piceno, pioniere della democrazia partecipata e voce ufficiale della Fds. A due anni dalla sua fondazione, il cartello tra Prc, Pdci, Socialismo... di CHECCHINO ANTONINI

[N.18] Calma e gesso, compagni e compagne. Una riflessione sul 27 ottobre
La giornata di sabato 27 ottobre sarà difficile da dimenticare. Non perché autorizzi a trionfalistiche previsioni. Ma perché in essa si sono saldati, con una buona dose di casualità, due ordini di ragioni che raramente vengono considerati – come invece si... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.18] FINESTRA INTERNAZIONALE. Una Weimar ellenica
Qualche settimana fa il primo ministro greco Samaras ha messo in guardia l’Europa: la democrazia greca è a grave rischio e ricorda quella di Weimar prima dell’ascesa al potere di Hitler. Una provocazione molto forte, tenuta in nessuna considerazione dalle cancellerie europee e... di NICOLA MELLONI

[N.18] FINESTRA INTERNAZIONALE. Lezioni dall’Argentina tra defualt e ripresa economica
A partire dai primi anni Novanta del Novecento proprio la parità peso-dollaro e il passaggio del sistema bancario nazionale in mani estere causarono la crisi, sfociata poi nel default. Di per se stessa, la parità non garantiva tassi di cambio stabili con le monete dei partner... di ALFREDO CALDERALE

[N.18] Se n’è andata Gae Aulenti, la “signora dell’architettura”
Insieme alla sua ultima sigaretta, dopo una lunga malattia, si è spenta ieri nella sua casa milanese, Gae Aulenti. Pioniera del design e “signora dell’architettura”, come ovunque veniva definita, ha realizzato progetti straordinari, come quello del Museo d’Orsay che... di R.G:

[N.18] MUSICA. "Love PDF", i Plan de Fuga fanno faville
Una breve premessa: la situazione della radiofonia italiana, per quanto attiene la programmazione musicale, tranne qualche eccezione (Radio 2, per esempio) è semplicemente disastrosa. La maggior parte delle emittenti è prezzolata da ciò che resta di un’industria... di UGO BUIZZA

[N.17] INCUBO AMERICANO
Nella corsa per la Casa Bianca è ormai testa a testa tra Mitt Romney e Barack Obama, che paga il non aver saputo e potuto mantenere quasi nessuna delle promesse fatte durante la sua campagna elettorale. Promesse che avevano acceso speranze e che gli avevano perfino fatto vincere un premio Nobel per la pace “preventivo". Ora l'elettorato deluso gli sta voltando le spalle, ma la vittoria di Romney sarebbe una virata tragica verso un'America ancora più egoista, aggressiva...

[N.17] Senza movimenti Obama in difficoltà. Intervista ad Alessandro Portelli, storico ed anglista
Alessandro Portelli,  classe 1942, è uno storico, critico musicale ed anglista italiano. Attualmente è professore ordinario di letteratura anglo-americana all'Università La Sapienza di Roma ed uno dei maggiori conoscitori degli Stati Uniti, capace di analizzare al... di VITTORIO BONANNI

[N.17] Lobby e scarsa incisività, bilancio della politica economica di Barak
Prima di tentare  un bilancio compiuto della politica economica di Obama nei suoi quattro anni di presidenza, bisogna ricordare quali erano e quali sarebbero in futuro le scelte fatte sullo stesso terreno dai suoi avversari repubblicani se vincessero le elezioni. Riducendo ad esempio... di VINCENZO COMITO

[N.17] Se vince Romney
Per molti, a sinistra, il primo mandato di Obama è stato deludente. Tante le cose che non sono state fatte, tante quelle fatte in maniera parziale. La mancata chiusura di Guantanamo grida vendetta. La riforma sanitaria di modesta portata, ben diversa dalla copertura universale che si... di NICOLA MELLONI

[N.17] America latina-Caraibi: Obama il gattopardo.
Cambiare tutto affinché niente cambi. A pochi giorni dalle elezioni statunitensi, il famoso libro di Tommasi di Lampedusa, “Il gattopardo”,   è una chiave di lettura dei rapporti tra l’amministrazione Obama, il continente latino-americano ed i Caraibi.I fatti... di MARCO CONSOLO

[N.17] E Cuba aspettò invano il "nuovo inizio"
Questa notizia non la trovate su nessun giornale,  né grande né piccolo, e per questo la diamo noi. Non lo sa nessuno, appunto, ma non più tardi dello scorso giugno una grande banca olandese, la Ing, ha ricevuto una multa stratosferica di 619 milioni di dollari, la... di MARIA R. CALDERONI

[N.17] “No Monti day”, in piazza a Roma chi rifiuta il predominio del mercato
Oggi è una giornata particolare. Ne scriviamo mentre mancano poche ore alla partenza del corteo che attraverserà Roma (Piazza della Repubblica alle 14.30 fino a P.zza S. Giovanni) e cercando di leggere fra le righe di quanto si sta muovendo nel Paese e che scientemente gran parte... di STEFANO GALIENI

[N.17] La lotta silenziosa dei facchini Ikea
Autostrada A1, quando si arriva all'altezza del casello di Piacenza sud lo sguardo viene colpito da uno sconfinato parallelepipedo blu, il “km azzurro” come viene definito: è il deposito Ikea che supporta i negozi dell'Italia, dell'Europa mediterranea e i franchising dell'est europeo.Siamo nel cuore della “regione logistica” più importante del nostro paese e Ikea con i suoi 260.000 mq è l'hub più grande del paese. Qui da una decina di giorni... di BOB MONTANARI

[N.17] IL PUNTO DI CIOFI. Il mestiere di Renzi
Chi è Matteo Renzi? In un Parlamento pieno di morti che camminano («dead men walking») e in uno Stato marcio, il giovane Matteo è l’astro nascente («rising star») della politica italiana nella nuova fase aperta dal governo Monti. A sostenerlo non... di PAOLO CIOFI

[N.17] Il Ponte sullo Stretto non si farà, ma si mangia ancora soldi
In principio a raggelare le speranze del fronte del sì al Ponte sullo Stretto era stato il tratto di penna con cui l'Europa ha ridefinito i corridoi di spostamento di uomini e mezzi, con conseguente, immediato taglio di tutti i finanziamenti per le opere declassate come “non... di ALESSIA CANDITO

[N.17] FINESTRA INTERNAZIONALE. La Catalogna sempre più verso la secessione
Il processo politico della secessione della Catalogna dallo stato spagnolo è iniziato, e sembra irreversibile. Non mancano motivi storici, culturali,linguistici e politici che giustificano l’esistenza della rivendicazione indipendentista in questa terra. Basti pensare al tentativo,... di JOAN SERRA

[N.17] FINESTRA INTERNAZIONALE. Argentina, un modello controverso: dall’inflazione all’illusoria stabilità
Nel dibattito sul che cosa fare per risolvere la crisi economica che attanaglia alcuni Paesi dell’euro in maniera molto più acuta del resto del mondo a causa delle politiche liberiste imposte dalla troika – Ombrerosse si è soffermato a lungo su questo tema - si ascolta la... di ALFREDO CALDERALE

[N.17] RECENSIONE. Lottando sotto le stelle
Segni particolari, il segretario del Circolo scrive poesie. Il Circolo è quello Prc di via Caracciolo a Roma, quello dedicato al grande Ambrogio Donini. Il segretario che scrive poesie è Simone Di Rocco, classe 1978, di professione impiegato, gentile compagno che ama «comunicare in versi». Dopo "Un mare negli occhi" e "Scegli il tuo cuore", è intitolato "Continua a sognare" (il Calamaio edizioni) il suo ultimo volume, 45 composizioni "sognanti", dove «le... di MARIA.R.CALDERONI

[N.17] MUSICA. Psichedelic Young
A pochi mesi dall’album, molto controverso peraltro, “Americana” da me recensito lo scorso mese di giugno, Neil Young torna a cavalcare il “Cavallo Pazzo” pubblicando con i suoi fedeli pards, un album doppio, composto da sole 9 tracce: “Psychedelic Pill”.... di UGO BUIZZA

[N.17] John Reed, come raccontò la lotta di classe negli Stati Uniti
Un muckraker, cioè un giornalista d'inchiesta che "rastrellava nel letame" per denunciare corruzione, abusi, ingiustizie su riviste a diffusione popolare, uno storyteller, ciò uno capace di raccogliere le storie dei lavoratori, degli esclusi, vivendoci insieme e di raccontarle in un... di GIUSEPPE BONANNI

[N.16] INTENTI A COSA?
Europa, democrazia, diritti, lavoro sono alcuni dei capitoli della Carta d'intenti che suggella l'intesa tra Pd, Sel e Psi. Un testo sufficientemente vago e contraddittorio da permettere a tutti di essere soddisfatti. Perché se è vero che è stato cancellato ogni riferimento a Monti, è anche vero che  non solo non si prende alcun impegno, ad esempio, per abolire o almeno modificare la riforma dell'articolo 18, né quella delle pensioni; ma si ribadisce che...

[N.16] IL PUNTO DI CIOFI. Contro la rottamazione del lavoro (e della Costituzione)
Il lavoro prima di tutto! Lo slogan con il quale la Cgil ha chiamato a raccolta le lavoratrici e i lavoratori nella loro piazza storica di Roma è certamente veritiero, e in pari tempo assai impegnativo. Veritiero perché ha mostrato chi sono i veri rottamati in questa terribile... di PAOLO CIOFI

[N.16] Sull'Europa equilibrismi verbali
L’Europa, per precisione si dovrebbe parlare di Unione Europea, è in testa alla Carta d'intenti di Pd, Sel e Psi e ne costituisce il primo capitolo a segnalare che l’Ue dai progressisti è vissuta come attiva protagonista delle politiche nazionali; anzi, per quanto... di FRANCO RUSSO

[N.16] Tanti referendum per sconfiggere Monti. Il ruolo del Prc
«Le persone prendono distrattamente i volantini, camminando li leggono.. e poi tornano a firmare e si mettono pazientemente in fila». Raccontava così una compagna pochi giorni fa della propria giornata di campagna referendaria davanti ad un mercato di un paesino di provincia.... di STEFANO GALIENI

[N.16] Quel documento è pubblicità ingannevole
Neppure il genio della lampada potrebbe aiutarci a capire come si tradurrà in programmi e in conseguenti atti politici la “Lettera di intenti dei democratici  e dei progressisti” che Pd, Socialisti e Sel hanno posto a base della coalizione di centrosinistra.Quel testo, fra... di DINO GRECO

[N.16] Alla ricerca del centro liberale (legge elettorale permettendo)
Nella Carta d’intenti dei progressisti (che suggella l’alleanza tra Pd, Sel e Psi) il riferimento al «centro liberale» è quanto mai esplicito. Si dice, nel capitolo dedicato all’Europa, che «i progressisti devono promuovere un patto costituzionale con le... di ROMINA VELCHI

[N.16] Carta d’Intenti, un bel compitino senza contenuti. Intervista a Guido Viale
Ex dirigente di Lotta Continua, giornalista, scrittore ed economista che sostiene con forza una riconversione industriale che faccia finalmente i conti con la questione ambientale, ora anche esponente dell’associazione A.l.b.a. (Alleanza lavoro beni comune ambiente), Guido Viale è... di VITTORIO BONANNI

[N.16] Alberto Lucarelli: «Ma se non leviamo il fiscal compact altro che beni comuni!»
«Per noi sanità, istruzione, sicurezza, ambiente, sono campi dove, in via di principio, non dev’esserci il povero né il ricco. Perché sono beni indisponibili alla pura logica del mercato e dei profitti. Sono beni comuni – di tutti e di ciascuno – e... di CHECCHINO ANTONINI

[N.16] Ma l’Italia è “Bene comune” anche per le coppie omosessuali?
Se un giorno volessimo provare a raccontare, a chi verrà, i tempi e i modi di quest’ Italia tanto priva di scelte quanto vittima di conseguenze, forse potremmo efficacemente ricorrere all’ immagine cruda de “Les mouches d’automne“  di Irene... di PAOLO PATANÈ

[N.16] ZERO TITULI Nichi ma che stai a fa'?
Riportiamo qui qualche frammento della ormai lunga e comunque sempre inesausta "narrazione" di Nichi (Vendola), cogliendo fior da fiore dalla ricca antologia messa insieme, con sano divertimento, da Claudio Cerasa (e parzialmente pubblicata su Il Foglio). «Ci sono coloro che nascono per... di MARIA R. CALDERONI

[N.16] Così la 'ndrangheta soffoca Reggio Calabria
L'ondata di maltempo che ha messo il cappotto a mezza Italia, non è ancora arrivata a Reggio Calabria. Ma sotto un sole quasi estivo, in una città ancora attonita per il commissariamento per contiguità mafiose deciso dal governo tecnico poco più di una settimana fa,... di ALESSIA CANDITO

[N.16] È finita la Torino da bere
Quando circa un anno fa mi accingevo a scrivere il libro “Chi comanda Torino” avevo lo stato d’animo del protagonista di una famosa barzelletta. Un uomo intento a guidare la sua automobile sente alla radio un annuncio: “attenzione attenzione, in autostrada c’è... di MAURIZIO PAGLIASSOTTI

[N.16] FINESTRA INTERNAZIONALE. Un Nobel senza pace
Il premio Nobel per la pace dato all’Unione Europea ha scatenato molte reazioni, alcune di incredulità, altre di aperta ilarità, soprattutto su diversi media inglesi. Ma anche non considerando lo sciovinismo britannico o i crescenti sentimenti nazionalisti di molte fazioni... di NICOLA MELLONI

[N.16] ARTE. Melandri al Maxxi, una stravaganza tecnica
La notizia della nomina di Giovanna Melandri a presidente del Maxxi, l’arcimuseo romano dell’arte contemporanea, è di quelle che lasciano senza parole. La diretta interessata ha naturalmente accettato l’incarico con decisione fulminea, mettendo da parte qualsiasi dubbio di... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.16] MUSICA. "Fiato" di Goran Kuzminac: ben tornato, amico mio
Fiato che appanna i vetri. Un bambino che poi, con le dita, ci disegna le proprie fantasie, delicati bozzetti pieni di innocenza ma anche di una realtà filtrata da poesia spontanea. Mi piace pensare che nel Fiato del titolo del nuovo album di Goran Kuzminac ci sia anche “quel... di UGO BUIZZA

[N.15] BERSANI E VENDOLA, OPPURE SINISTRA
Mentre la politica italiana è in pieno movimento, da Berlusconi che vuole spianare la strada a Monti alle primarie del centro-sinistra dove alcune alleanze sono ancora in forse, il Parlamento rischia di approvare una nuova legge elettorale, solo in apparenza proporzionale, che metterebbe ancora una volta fuori quelle forze che si sono battute contro l’attuale governo. Le quali però non si arrendono e forti di coalizione locali che potrebbero essere un esempio da emulare...

[N.15] Legge elettorale, non chiamatela proporzionale
Ci voleva la legge elettorale (o meglio la prospettiva di non essere del tutto spazzati via e di continuare a “pesare” anche se in minoranza nel paese grazie alla grande coalizione prossima ventura) per resuscitare in parlamento la vecchia alleanza Pdl-Lega-Udc (per la cronaca, quella... di ROMINA VELCHI

[N.15] "Disposti a governare, ma il Pd deve rompere con l'esperienza Monti". Intervista a Gennaro Migliore di Sel
Già dirigente e deputato di Rifondazione comunista, Gennaro Migliore è dal 2008, anno della scissione, uno degli esponenti di spicco di Sinistra ecologia e libertà, dove ricopre l’incarico di responsabile esteri e membro del coordinamento nazionale. Dopo la scelta... di VITTORIO BONANNI

[N.15] Mi alleo o non mi alleo. I tormenti dell'Idv
Il centrosinistra fotografato a Vasto oltre un anno fa è un'immagine sbiadita. Quella era un'altra epoca. Poi sono arrivati Monti e il governo dei tecnici e tutto è cambiato. L'alleanza Pd-Sel-Idv è ormai una formula senza identità politica. Troppe le incognite. Che... di TONINO BUCCI

[N.15] «Su Europa e legge elettorale abbiamo occhiali diversi dai vostri». Intervista al senatore Pd Nicola Latorre
Di Nicola Latorre, senatore del Pd pugliese, si sa che è legatissimo a D'Alema. Si apprende dalle cronache che non intende candidarsi alle prossime regionali per rimpiazzare Vendola: «Già non ne avevo la minima intenzione prima, poi le vicende delle ultime settimane mi hanno... di CHECCHINO ANTONINI

[N.15] Diamo alla Sicilia una nuova opportunità. Intervista a Giovanna Marano, candidata della sinistra alle regionali
Giovanna Marano sta percorrendo in lungo e in largo la Sicilia. Ha scelto di gettarsi, in ticket con Claudio Fava, in una sfida enorme, provare a dimostrare che esiste una Sicilia in grado di non lasciarsi sottomettere. Dirigente Fiom, si è gettata con passione in questa battaglia dopo che... di STEFANO GALIENI

[N.15] IL PUNTO DI CIOFI. A destra c'è Monti. E non è super partes
I comportamenti recenti del governo e la crisi verticale in cui è precipitato il Pdl ci aiutano a fare chiarezza su una questione dirimente. Ed emerge questa verità: è Mario Monti il vero leader del centrodestra. Se per destra, come è giusto che sia, s’intende... di PAOLO CIOFI

[N.15] ZERO TITULI Una poltrona per la vita
Il fenomeno è grave ma non serio. Piovono cani e gatti, c'è la moria dei presidenti provinciali, lasciano, si disfano, fanno una cosa sino a qui incredibile, impensabile: "si dimettono". Le avete viste le ultime cronache? Il presidente della Provincia di Asti, che si chiama Maria... di MARIA R. CALDERONI

[N.15] I cinquemila del PalaPanini. Con la Fiom
Cinquemila lavoratori e lavoratrici Fiom hanno salutato la relazione di Landini al PalaPanini di Modena, in occasione dell’assemblea nazionale dei delegati del più grande sindacato metalmeccanico italiano, con un lungo ed emozionante boato. Il segretario ha tirato la giacchetta ai politici: «Monti sta massacrando il Paese, va fermato. La politica ha delegato tutto ai cosiddetti tecnici, che, a braccetto con Confindustria, hanno lanciato l’assalto ai diritti». Ha... di NANDO MAINARDI

[N.15] FINESTRA INTERNAZIONALE. Venezuela: una vittoria democratica contro il neoliberismo
E quindici. Dal 1998 ad oggi, in Venezuela il presidente Chavez ha affrontato 15 processi elettorali vincendone ben 14. Oggi si avvia al suo quarto mandato con un sostegno del 55% dell’elettorato (più di otto milioni di voti) contro il 44% di Henrique Capriles, candidato... di MARCO CONSOLO

[N.15] FINESTRA INTERNAZIONALE. Il Portogallo, tra Memorandum e privatizzazioni
Se si traducessero in italiano o in portoghese sia il Memorandum de Entendimento sottoscritto dal governo lusitano nel maggio del 2011, sia la famosa lettera del 5 agosto dello stesso anno firmata da Mario Draghi e Jean Claude Trichet e cortesemente recapitata al «Caro Primo Ministro»... di ALFREDO CALDERALE

[N.15] FINESTRA INTERNAZIONALE. Regno (dis)Unito
Dopo due anni e mezzo di governo di coalizione i nodi stanno venendo tutti al pettine. C’era da aspettarselo d’altronde. Il programma dei Conservatori era chiaro fin dall’inizio: tagli, tagli, ancora tagli. E licenziamenti di massa nel settore pubblico. L’obiettivo era (ed... di NICOLA MELLONI

[N.15] Rileggere Guttuso
Su Renato Guttuso, negli ultimi decenni, è sceso quasi un lenzuolo funebre. Nessuno più ne parla. E se qualcuno lo fa, è per parlarne male. Esiste una singolare analogia con la figura di Palmiro Togliatti. Della quale nessuno parla più, ma se qualcuno lo fa è per... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.15] "Sunken Condos", il nuovo disco di Mr Steely Dan
Prossimo ai 65 anni Mr. Donald Fagen è un’anomalia nel panorama musicale internazionale. Difficile catalogarlo in un particolare genere musicale. Il suo è un mondo dove Jazz, Blues, Pop raffinato e sfumature rock convivono, si fondono, per creare un suono davvero personale e... di UGO BUIZZA

[N.14] PADRONI E PADRINI
Indignarsi per le spese allegre in ostriche, suv, vacanze di lusso dei consiglieri regionali di mezza Italia è senz'altro giusto e sacrosante (benché tardive) sono le misure messe in campo dal governo contro gli sprechi della politica (sempreché non restino lettera morta come è stato finora). Ma il gran chiasso mediatico sugli scandali regionali non deve far dimenticare che dove c'è un personale politico di quart'ordine, cafone, magnamagna, dedito più...

[N.14] Il bubbone Calabria
Lazio, Campania, Lombardia, Piemonte, Emilia. Lo scandalo dei conti pazzi in Regione, come un domino impazzito, sta facendo vacillare più di uno scranno nelle assemblee locali. Ma i guai che hanno portato Franco Fiorito in galera e la Polverini alle rateizzate dimissioni, potrebbero non essere che le prime tappe di uno scandalo che si estende ben oltre i festini beceri dei consiglieri della Pisana. E soprattutto, ben oltre i confini del Lazio. Mentre il governo vara un decreto... di ALESSIA CANDITO

[N.14] All'ombra dei Fiorito. Il caso Lazio
I fenomeni di infiltrazione criminale nel territorio regionale del Lazio, sono ormai cosa conclamata. A dimostrarlo sono le numerose inchieste aperte su tutto il territorio regionale ed in particolar modo nella città di Roma ed in tutto il litorale pontino.La particolarità agghiacciante, è nel fatto che c’è una sinergia tra mafie diverse come camorra, ‘ndrangheta e cosa nostra. Ciò è vero per esempio sul litorale, dove in un’apparente... di ANTONIO LAVORATO

[N.14] Torino, così la criminalità si mangia l'ex città della Fiat
L’ultimo lo hanno ammazzato con cinque colpi di pistola, tre piantati direttamente nel volto, sparati da un metro. Domenico Galea, originario di Siderno, era un pregiudicato e la sua morte sarebbe riconducibile ad uno sgarro che avrebbe fatto nei confronti di Giuseppe Maviglia e Roberto... di MAURIZIO PAGLIASSOTTI

[N.14] Lombardia, corruzione e ‘ndrangheta sotto il Pirellone
C’era un tempo in cui Milano veniva chiamata capitale morale e la Lombardia si considerava geneticamente estranea a fenomeni come la mafia o la ‘ndrangheta. E quando si verificavano fatti eclatanti di corruzione politica o di crimine organizzato, allora, così si diceva, si... di LUCIANO MUHLBAUER

[N.14] L'Emilia Romagna prima e dopo Delbono
All’inizio fu il Sindaco Delbono, o giù di lì. Ricordate? Alle comunali bolognesi del 2009, il centrosinistra aveva candidato Flavio Delbono, l’economista proveniente dalla Margherita e assessore regionale, e aveva vinto facile. Ma l’ombra gettata su di lui già durante la campagna elettorale dall’ex fidanzata e collaboratrice Cinzia Cracchi si è trasformata, poco dopo, in un incubo: vacanze truccate da missioni istituzionali e carte di credito... di NANDO MAINARDI

[N.14] Barcellona Pozzo di Gotto e la trattativa Stato-Mafia
Un immenso cratere in autostrada, allo svincolo per Capaci. Il gran botto in via d’Amelio, carcasse d’auto e corpi straziati. Poi le bombe e le stragi a Roma, Firenze, Milano. L’offensiva mafiosa, la direzione strategica delle centrali del terrore. E la trattativa degli apparati... di ANTONIO MAZZEO

[N.14] FINESTRA INTERNAZIONALE. C'è un Portogallo che resiste
In Portogallo, combattive e affollatissime manifestazioni organizzate, il 15 settembre scorso, dai sindacati e dall’opposizione, con in testa il Partito comunista, hanno indotto il premier Pedro Passos Coelho a ritirare l’ennesima misura economica, odiosa e recessiva, chiamata,... di ALFREDO CALDERALE

[N.14] Quant'è difficile parlare dei kurdi. La mobilitazione della Fnsi
Özgür Gündem. Questo nome, che in turco significa “agenda libera”, probabilmente non evocherà nulla non soltanto ad una buona fetta degli italiani, ma anche alla maggioranza di chi opera nel mondo dell’informazione. In realtà si tratta di un giornale... di VITTORIO BONANNI

[N.14] IL PERSONAGGIO. Eric Hobsbawm: lo sguardo storico del proletariato
Eric Hobsbawm si è spento a 95 anni. Ha vissuto due decenni oltre il suo “secolo breve”, affermando fino all'ultimo la possibilità storica di andare oltre la realtà del capitale. Un superamento con contenuti tutti da decifrare, ma che egli vedeva già... di RINO MALINCONICO

[N.14] Arte. Vermeer a Roma, limiti e pregi di una mostra
La prima volta in Italia di una rassegna su Johannes Vermeer (dal 27 settembre 2012 al 20 gennaio 2013, presso le scuderie del Quirinale di Roma) appare un po’ come un’occasione mancata. Ad essere rappresentato adeguatamente è, infatti, più il secolo d’oro dell’arte olandese (sottotitolo della mostra) che una selezione significativa del corpus dell’opera del grande artista di Delft (1632-1675). A parziale scusante degli organizzatori della mostra e... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.14] LA RECENSIONE. Welfare all'americana? No, grazie
Sir Francis Bacon, lo spregiudicato filosofo e scienziato inglese, definì, nel XVII secolo, idòla quelle convinzioni accettate come vere, in realtà errate, che nascondevano il vero sapere. Solo dopo aver abbattuto gli idòla, scriveva Bacon, diventava possibile provare,... di GIUSEPPE BONANNI

[N.14] Musica. Van Morrison, nato per cantare
Ero molto indeciso se poteva essere interessante recensire il nuovo 35° album di Van Morrison, Born To Sing No Plan B oppure dedicarmi ad altro, magari a qualche altro album di qualche nuovo artista. La mia indecisione è legata ad un attacco di schizofrenia che mia ha preso dopo vari ascolti del disco. Potrei, infatti, parlarne molto male, evidenziando la scarsa vena dello scorbutico cantante di Belfast e una certa ripetitività che contraddistingue le 10 tracce... di UGO BUIZZA

[N.13] Il lavoro non è finito
Lo vogliono eliminare dalla scena. Prima il famigerato articolo 8 del duo Sacconi-Berlusconi che ha aperto alla deroga del contratto nazionale. Poi lo smantellamento dell'articolo 18 e la controriforma delle pensioni del ministro Elsa Fornero. Ma da qui alle prossime elezioni politiche ne sentiremo parlare, eccome. Il focus di Ombre Rosse è dedicato ai quesiti referendari presentati dalla Fds assieme a Idv, Sel, Fiom, giuristi e singoli esponenti politici. Contrattazione, licenziamenti e...

[N.13] Parte la macchina referendaria. I quesiti punto per punto
La campagna per le prossime elezioni politiche è già cominciata. L'iniziativa referendaria sarà uno dei fronti caldi. Guai però a sminuire l'importanza dei temi, ciascuno dei quali viaggerà separatamente da quelli che saranno gli schieramenti e le alleanze alle prossime consultazioni politiche. La Federazione della sinistra è impegnata su due quesiti riguardanti il lavoro presentati già in Cassazione con altre forze politiche, ai quali si... di TONINO BUCCI

[N.13] Articolo 18, the day after. Storie di ordinari licenziamenti
«Mi sembra ancora così assurdo. Il medico ha certificato che io non potevo fare il turno di notte, io ho pensato: non è un problema, io non ho mai svolto lavoro notturno. Sono andato a dirlo al padrone che mi ha detto: “Allora ti licenzio”. Ho chiesto il... di STEFANO GALIENI

[N.13] La riforma delle pensioni? Non serve né a vecchi né a giovani. Intervista a Roberta Fantozzi, responsabile lavoro e welfare del Prc
Un referendum che cancelli la controriforma Fornero sulle pensioni: Rifondazione l’ha proposto a “quelli del Palazzaccio”, a quei soggetti che hanno lanciato i referendum contro le norme che stravolgono lo Statuto dei lavoratori e la contrattazione collettiva. Il quesito... di CHECCHINO ANTONINI

[N.13] Lo scandalo nel Lazio? Colpa di un brutto federalismo. Intervista al costituzionalista Gaetano Azzariti
Classe 1956, Gaetano Azzariti è docente di Diritto costituzionale presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Roma La Sapienza. Esperto anche di Diritto regionale, è uno degli intellettuali più adatti a commentare non solo i gravi scandali che hanno sconvolto la regione Lazio, ma anche a spiegare come mai, in questi ultimi venti anni, le regioni siano diventate delle realtà in grado di gestire autonomamente, e ognuna con delle... di VITTORIO BONANNI

[N.13] Quel pasticciaccio brutto del Titolo V
«Un appuntamento a suo modo storico, si tratta di un passo decisivo per avvicinare le istituzioni ai cittadini per davvero e non con le chiacchiere». «Questa riforma accorcia le distanze tra cittadini e istituzioni», sarà «una democrazia più “a portata di mano“». Queste parole profetiche furono pronunciate da Francesco Rutelli e Walter Veltroni (all’epoca leader dell’Ulivo l’uno, sindaco di Roma l’altro) alla... di ROMINA VELCHI

[N.13] IL COMMENTO. I guasti della controriforma veltronian-rutelliana
La corruzione, non vi è dubbio, incide in profondità perfino nei processi di accumulazione. Non è patologia; è, purtroppo, fisiologia. Gramsci parlò di "sovversivismo" dei ceti dominanti. Essa è stata elemento costitutivo del passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Oggi, dentro la crisi della globalizzazione liberista, è parte integrante del passaggio dalla Seconda alla possibile Terza Repubblica. Il governo, a nome dei poteri dominanti,... di GIOVANNI RUSSO SPENA

[N.13] ZERO TITULI. Mi ha voluto la Polverini
Fascistopoli a Roma, il tema merita una seconda puntata; e senza muoversi da lì, la Cloaca detta impropriamente Regione Lazio, in era Polverini.Chi compare infatti dietro il capogruppo Pdl testé sostituito, quel tal noto Francesco Battistoni ormai salito alle cronache per via degli... di MARIA R. CALDERONI

[N.13] LIBRI. Precari, la nuova classe esplosiva. Un saggio di Guy Standing
Quanti sono i precari nel mondo? Chi sono e come possono essere definiti? Il precariato è una classe come il proletariato industriale? E' una grande minoranza che presto diventerà maggioranza? E cosa chiedono i precari globali alle istituzione democratiche e alla politica? Infine,... di GIUSEPPE BONANNI

[N.13] MUSICA. Il nuovo album di Bettye Lavette. Che voce!
Bettye Lavette è uno di quei meravigliosi misteri della musica contemporanea. Quasi 50 anni di carriera (ha 66 anni compiuti lo scorso gennaio) la grande cantante americana non ha avuto un percorso lineare: ha peregrinato in varie case discografiche e dopo uno sporadico successo legato... di UGO BUIZZA

[N.13] Riflettendo su vittime e carnefici
Anche quest’anno si è tenuta nel capoluogo piemontese “Torino Spiritualità”, importante kermesse culturale, giunta alla sua ottava edizione (26-30 settembre), che affronta appunto i temi della spiritualità da un punto di vista laico e multiconfessionale, e... di ADRIANA CAVARERO E SIMONA FORTI

[N.12] C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA
Con l'annuncio di Sergio Marchionne che mette una pietra tombale su Fabbrica Italia (un piano di investimenti e sviluppo già per altro poco credibile), un altro pezzo dell'industria italiana rischia di scomparire, dopo la chimica, il tessile e il siderurgico. Il declino industriale italiano,...

[N.12] Salari e produttività in Italia: dalle stelle alle stalle
Il declino industriale italiano raccontato con pochi ma significativi numeri: la prova che l’idea secondo la quale per far crescere un’economia bisogna ridurre i salari, ridurre la presenza dello Stato, eliminare “lacci e lacciuoli” (vedi l’articolo 18 e lo statuto dei lavoratori) e lasciar fare al mercato è una bufala. I numeri sono quelli messi in evidenza nei primi capitoli del dossier sul mercato del lavoro, presentato mercoledì dal Cnel, nei... di ROMINA VELCHI

[N.12] Lavoro ed economia, dal Cnel un segnale colto da pochi
L’ultimo rapporto Cnel sulla competitività del sistema economico italiano (parzialmente anticipato dal “Corriere della sera del” 17 settembre 2012) offre un’analisi prospettica della perdita di capacità innovativa della nostra economia rispetto a una... di ALESSANDRO DAL LAGO

[N.12] La lotta di classe fa bene all'Italia: lo dice anche il Cnel
IL COMMENTO. C'è qualcosa di inedito e di clamoroso nel rapporto del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro presentato martedì e subito nascosto da quasi tutto il mainstream. Si tratta della inoppugnabile documentazione – dati alla mano – che negli anni Settanta la... di DINO GRECO

[N.12] La vittima Marchionne
Sergio Marchionne ha sempre sostenuto che c’è una pregiudiziale anti-Fiat in Italia che caratterizza giornali, commentatori, politica e sindacato. E che contro questa pregiudiziale lui stesso e il gruppo dirigente della Fiat hanno dovuto condurre una sorda battaglia che non si è... di SALVATORE CANNAVÒ

[N.12] Fiat, ci sei costata cara. E ora Marchionne saluta tutti
E adesso anche i fan più irriducibili sono costretti a ricredersi. A malincuore, magari, ma si ricredono. Dei venti miliardi che Marchionne aveva promesso di investire nel nostro paese non si è vista neppure l'ombra. Chi aveva preso per oro colato il piano Fabbrica Italia, nei... di TONINO BUCCI

[N.12] Elogio della Fiom
"Fabbrica Italia" è un concetto superato. Tanto è vero - precisa il comunicato della Fiat giocando sfrontatamente sulle parole come se le sue azioni non avessero alcuna conseguenza sulla vita di migliaia di persone - che questa "dizione" non viene più usata già da un... di PAOLO CIOFI

[N.12] Sbilanciamoci presenta i suoi punti. Intervista a Giulio Marcon
Giulio Marcon è il portavoce della campagna “Sbilanciamoci”, nel corso dell’incontro che organizzano ogni anno e che è considerata la Controcernobbio, a cui partecipano spezzoni importanti del mondo associativo, della parte sana del terzo settore, di chi non si... di STEFANO GALIENI

[N.12] La truffa del secolo
Attenzione! Se in qualsiasi momento, da qualche parte o da chiunque vi dicono: «E' l'Europa che ce lo chiede», fate un balzo ed entrate immediatamente in allarme: vi stanno fregando di brutto, vi stanno colpendo senza pietà. E' la truffa del secolo, astutamente detta «E'... di MARIA ROSA CALDERONI

[N.12] Scuola a pezzi, scuola che resiste
Riesco a spiegarlo qualche volta ai bambini. “Io sono un maestro giostra”. Ho iniziato così il mio anno scolastico. Mi sono presentato in questo modo ai miei nuovi alunni di seconda elementare. Sono proprio come i giostrai. Voi li conoscete: arrivano con le autopiste, il... di TONINO BUCCI

[N.12] MUSICA. Babel, il nuovo disco dei Mumford & Sons. Un ritorno sempre all'insegna della qualità.
La Folk Band che viene dal Nord di Londra colpisce nel segno con il secondo album, quello della conferma ! A tre anni di distanza dal successo improvviso e planetario di “Sigh No More” esce “Babel” , per i Mumford And Sons non era facile ripetersi per qualità ma ci... di UGO BUIZZA

[N.11] BEN PIU' DI UNA LEGGE TRUFFA
Non sono bastati otto mesi di annunci e promesse solenni per mandare in soffitta il Porcellum. E ora, a tempo quasi scaduto e in mancanza di un accordo tra A, B e C, toccherà al parlamento occuparsene. Ma con quali obiettivi? Le premesse sono tutt’altro che rosee, come dimostrano le ipotesi fin qui messe sul tavolo: quello che si prospetta è un vero imbroglio ai danni dei cittadini, della democrazia e della Costituzione.

[N.11] Legge elettorale, un "golpe bianco" contro la Costituzione. Che fa Napolitano?
Che diremmo se Moggi e Galliani (magari pure con Moratti) si riunissero per decidersi da soli, e a loro esclusivo vantaggio, le regole del campionato di calcio? Magari potrebbero decidere che i gol delle squadre che hanno la maglietta a strisce verticali valgono di più, oppure che alcune... di RAUL MORDENTI

[N.11] Azzariti: «Irrazionale premiare chi ha già vinto. E non c'entra nulla col sistema tedesco»
«Chi parla di sistema tedesco, rispetto a quello che si legge sui giornali, non sa quello che dice». E già, perché della legge elettorale si può ragionare solo sulla base di quello che trapela dal lavoro dei tre saggi dell'Abc (l'attuale maggioranza), una sorta di... di CHECCHINO ANTONINI

[N.11] Il Grande Accordo ha fatto flop
Era il 12 gennaio quando il presidente Napolitano faceva il suo primo appello a riformare la legge elettorale: da allora molto fumo (negli occhi) e niente arrosto.L’unica cosa certa, oggi, a parte il fatto che di riforma non ce n’è neanche l’ombra, è che il Grande... di ROMINA VELCHI

[N.11] Cronaca semiseria di una riforma mai nata
Dite la verità: ci avevate creduto. Tali e tante sono state le prese di posizione contro il famigerato Porcellum; tali e tante le rassicurazioni sulla volontà di cambiare la legge elettorale; tali e tanti gli annunci che «l’accordo è fatto», che tutti... di RO.VE.

[N.11] IL COMMENTO. Se Grillo fa il gioco di ABC e viceversa
Mai fuori onda fu più devastante. I sondaggi lo accreditano ormai come il secondo partito italiano, eppure il Movimento 5 Stelle è in subbuglio. E non solo perché da qui alle prossime elezioni il movimento di Beppe Grillo dovrà superare la prova del fuoco, scegliere i... di TONINO BUCCI

[N.11] Delusione Hollande
Aveva fatto colpo François Hollande, quando una sera di marzo a Le Bourget dichiarava che il «suo avversario principale non era Nicolas Sarkozy ma la finanza». O quando preso di sorpresa dalle proposte fiscali del Front de Gauche aveva proposto una super tassa al 75% per chi... di GUILLAUME MARIEL E ALFIO NICOTRA

[N.11] FINESTRA INTERNAZIONALE. La Libia e il gioco d'azzardo imperialista
L’attentato che ha sconvolto Bengasi, uccidendo fra gli altri l’ambasciatore degli Stati Uniti, ha riacceso per un po’ i riflettori su quel che accade nella sponda sud del Mediterraneo. Ha squarciato il velo di omertà su quanto in realtà accade nel paese bombardato... di FABIO AMATO

[N.11] LA RECENSIONE. Le guerre al di là del vetro
Noi e la guerra. Anzi, le guerre. Sapete cos'è un peep show? «Il peep show in sostanza è un tipo di erotismo on the spot. Invece di noleggiare o scaricare un film porno, il cliente va in certi locali specializzati, acquista un gettone e assiste, per lo più dietro un... di MARIA R. CALDERONI

[N.11] IL FESTIVAL. Le cose che parlano
Si è inaugurata venerdì 14 (durerà fino al 16) l’undicesima edizione del Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. Gli organizzatori di questo evento, che è ormai divenuto un appuntamento fisso per l’intellettualità e non solo, visto il... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.11] MUSICA. "The carpenter", i fratelli Avett sono cresciuti
Sono passati dieci anni dall’uscita del primo album degli Avett Brothers (Country Was) ed è incredibile la crescita artistica di questi cinque ragazzi provenienti dal North Carolina. I due fratelli Seth e Scott Avett, con i loro tre pards Bob Crawford, Joe Kwon e Jacob Edwards, si sono... di UGO BUIZZA

[N.10] Le elezioni siciliane sono un test nazionale
Alle elezioni siciliane del prossimo mese di ottobre sarà presente una lista unitaria della sinistra composta da Fds, Sel e Verdi apparentata con la lista dell’Idv. Entrambe queste liste sosterranno come candidato a Presidente il compagno Claudio Fava.La costruzione di questo... di PAOLO FERRERO

[N.10] Sicilia, prove unitarie di sinistra
Un segnale di discontinuità, per ora limitato a un caso locale ma che potrebbe, chissà, avere effetti anche sullo scenario politico nazionale. Alle prossime elezioni regionali la Federazione della sinistra, Sel e i Verdi si presenteranno con un'unica lista che sosterrà il candidato Claudio Fava (sostenuto anche dall'Idv). Insieme per girare pagina dopo le disastrose esperienze dei governi Cuffaro e Lombardo. Il Pd, invece, preferisce sostenere Rosario Crocetta in compagnia...

[N.10] «In Sicilia la storia può cambiare». Parla Claudio Fava, candidato alla guida della Regione
Giornalista, scrittore e sceneggiatore, ma anche diessino dissidente e fondatore di Sinistra Democratica, poi passato a Sel. Ricordato per film come “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana, ma anche per il suo lavoro da relatore nella Commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo... di ALESSIA CANDITO

[N.10] Come nasce il laboratorio Sicilia
Oggi in Sicilia si apre una nuova prospettiva, una condizione straordinaria e forse unica per poter segnare una profonda discontinuità con le politiche devastanti degli ultimi dieci anni, dei governi Cuffaro e Lombardo. Il quadro politico siciliano fa registrare una significativa frantumazione e disgregazione del centro destra e una forte subalternità del Pd alle forze di centro, in netta continuità con le politiche nazionali di sostegno al governo Monti e di proposta... di ANTONIO MAROTTA

[N.10] Il Muos e le infrastrutture militari. Ecco gli “affari" di Lombardo
L’isola-trampolino per proiettare le forze aeree, navali e terrestri nazionali e quelle di Stati Uniti e Nato negli scacchieri di guerra in Medio oriente, Africa ed est Europa. Soffocata da una miriade d’infrastrutture, aeroporti e porti militari, poligoni, sistemi satellitari e di... di ANTONIO MAZZEO

[N.10] «Col fiscal compact mai al governo». Intervista ad Alfonso Gianni
Tra la sinistra e il Pd c'è il fiscal compact: Alfonso Gianni spiega a Ombre rosse la ragioni che, per la prima volta, hanno articolato il dibattito dell'assemblea nazionale di Sel fino a produrre una votazione differenziata sul documento finale. E' accaduto lo scorso 31 agosto ma la questione dell'alleanza di Sel col Pd è un tema caldissimo dentro e fuori il soggetto politico scaturito dalla scissione post Chianciano. Alfonso è uno dei componenti dell'assemblea nazionale... di CHECCHINO ANTONINI

[N.10] «Il bipolarismo è finito». Il punto con Marco Revelli
Marco Revelli è uno degli intellettuali più noti della sinistra italiana, una mente originale al di fuori dei partiti. Titolare della cattedra di Scienza della politica presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e tra i fondatori... di VITTORIO BONANNI

[N.10] «Affonda, amico mio, affonda», parola di Sciascia
Perfette. Attualissime. E perciò le trascrivo, sono solo diciassette righe. «Mezzo milione di emigrati, vale a dire quasi tutta la popolazione valida; l'agricoltura completamente abbandonata; le zolfare chiuse e sul punto di chiudere le saline; il petrolio che è tutto uno... di MARIA R. CALDERONI

[N.10] Dopo Monti... il montismo. Il futuro secondo Giavazzi
Sul dopo Monti se ne dicono di cotte e di crude. L’intero arco delle forze politiche è entrato in fibrillazione, ma ben poco si dice, e ancor meno di fa, per la costruzione di un programma alternativo in vista delle elezioni: senza il quale non ha molto senso strologare sull’alternativa al governo dei “tecnici”. Lasciamo da parte per un momento i presagi degli aruspici e le fantastiche costruzioni degli schieramenti a tavolino, e concentriamoci su un punto, che a... di PAOLO CIOFI

[N.10] Esce “Tempest". Un Dylan in stato di grazia
Ed ecco che i media ricominceranno ad investigare sui significati nascosti, supponendo simbologie, analogie, cercando, insomma, di carpire fantomatici segreti a quel mago della parola e non solo, che è Mr.Bob Dylan. Il pretesto è la pubblicazione del suo 35° album ufficiale. Una... di UGO BUIZZA

[N.9] Italia scossa del sisma lavoro
Non avevamo certo bisogno di questi ulteriori segnali che arrivano dalla Sardegna per capire che nel Belpaese il dramma della disoccupazione e della precarietà la fa da padrone. Ma le notizie che arrivano sul destino dei minatori della Carbonsulcis e degli operai dell'Alcoa gettano una luce ancora più sinistra sulla drammaticità del problema e sull'inadeguatezza di chi governa il Paese

[N.9] Carbonsulcis, i lavoratori non si rassegnano
Antonello ha 50 anni ed è in miniera da 25. Di questi 15 passati sotto terra, un lavoro che il freddo tecnicismo definirebbe solo usurante, ma che ti modifica in realtà la stessa percezione del mondo. Per lui, come per gran parte dei lavoratori, fra pochi anni – Fornero... di STEFANO GALIENI

[N.9] La Sardegna brucia, ma il Palazzo non se ne accorge
La Sardegna è una polveriera, per di più annunciata, ma la cosa sembra lasciare indifferente gran parte della politica. Mentre va in scena la disperata protesta dei minatori del Sulcis, decisi a resistere a oltranza a 400 metri sotto terra, e mentre lo stesso fanno gli operai... di ROMINA VELCHI

[N.9] IL COMMENTO. Lotta di classe in Sardegna
Claudio De Vincenti, il sottosegretario allo sviluppo economico, l'uomo a cui Monti ha delegato il “caso Carbosulcis” ha già emesso la sua sentenza: il progetto di riconversione della miniera sarda verso lo stoccaggio di anidride carbonica del sottosuolo non si può... di DINO GRECO

[N.9] Quello sciopero lungo un anno
Alle Olimpiadi di Londra non l'hanno fatta vedere. Quella passata alla storia come "la battaglia di Orgreave", quella immortalata dalla foto-simbolo che ritrae un poliziotto a cavallo intento a picchiare con la sua lunga lancia una donna caduta a terra. La battaglia di Orgreave, Yorkshire del Sud,... di MARIA R. CALDERONI

[N.9] Il mondo ha lasciato solo il Sudafrica. Intervista a Giampaolo Calchi Novati
Giampaolo Calchi Novati, docente di Storia e Istituzioni dei paesi afroasiatici presso l’Università di Pavia, è uno degli africanisti più autorevoli sia in Italia che nel più ampio scenario internazionale. I drammatici episodi che hanno visto protagonisti e vittime... di VITTORIO BONANNI

[N.9] Sanità …. e questi sarebbero i tecnici
Leggendo in questi giorni sulla stampa le notizie relative al decreto del ministro Balduzzi sulla Sanità, si capiscono due cose almeno. La prima è la conferma (qualora ce ne fosse bisogno) che i cosiddetti tecnici del governo non sono tecnici per niente ma arruffoni e casinisti... di ROBERTO GRAMICCIA*

[N.9] Grande Knopfler (…ma che noia)
Privateering è il settimo album solista di Mark Knopfler, in uscita il prossimo 3 settembre in due formati diversi, odiosa abitudine dell’attuale industria discografica. Il formato standard contiene due cd, quello “deluxe” tre cd di cui il terzo con 5 tracce live registrate... di UGO BUIZZA

[N.8] TUTTI A MARE
Agosto, crisi mia non ti conosco. O forse sì. Non è facile concedersi alla spensieratezza mentre non sai se al ritorno dalle vacanze l'Europa così come la conosciamo esisterà ancora. Per non dire che tra salari al palo, tasse che aumentano, disoccupazione che sale chi...

[N.8] Turisti per crisi. La mancanza di reddito spinge a programmare diversamente le vacanze.
“Quest'estate pensate solo a divertirvi”, recita la pubblicità di un noto marchio automobilistico. Più che una promessa, una minaccia. O, meglio, un'ingiunzione a distrarsi e a girare alla larga dai problemi durante le vacanze. In cima alla classifica dei desideri non... di TONINO BUCCI

[N.8] Da Pomigliano a Taranto, delitto d'estate
A Taranto si è in fondo in questi giorni confermata la nemesi delle nefandezze connesse al modello di sviluppo. La parola d’ordine semplificata è semplice, o si crepa di cancro, grazie alle esalazioni prodotte dal polo siderurgico, o si crepa di disoccupazione se questo, come da... di STEFANO GALIENI

[N.8] Un tranquillo agosto di paura
Se tempesta perfetta dovrà essere, quasi certamente sarà ad agosto. Quando, come si dice in gergo, i mercati sono più "sottili": ci sono pochi scambi e dunque è con piccole risorse finanziarie che si possono fare grandi speculazioni e grandi guadagni. E grandi danni. Per... di ROMINA VELCHI

[N.8] Il Libro. Sono proprio veri "Pigs!"
Falso. Vi dicono che la crisi «è il problema del debito pubblico»? Falso. Vi dicono che «facendo i tagli si esce dalla crisi»? Falso. Vi dicono che «riducendo salari e diritti si esce dalla crisi»? Falso. Tutto quello che vorreste sapere sulla crisi e... di MARIA R. CALDERONI

[N.8] Due formule infami
Sono entrate nel lessico mediatico di questa stagione drogata dall'ideologia liberista due formule infami. La prima, propinata un giorno sì e l'altro pure dalla Bce, è l'intimazione di “fare i compiti a casa”, che allude ad imperativi indiscutibili, per troppo tempo elusi da cicale pigramente appollaiate sull'albero della cuccagna, dedite a consumare ciò che non producono e a vivere (ecco un altro luogo comune) “al di sopra dei propri mezzi”. I... di DINO GRECO

[N.8] Chi ha paura dei no tav?
Prima di tutto la notizia. Sabato prossimo vi sarà a Chiomonte una manifestazione di massa Notav: una passeggiata lungo le reti che vedrà sfilare in pieno giorno decine di migliaia di manifestanti ad un metro dalle reti del cantiere. Poi un commento relativo a sabato notte. Passa il... di MAURIZIO PAGLIASSOTTI

[N.8] La strage di Joker, considerazioni fuori tema
Era mia intenzione scrivere due cartelle tranquille e un po’ scherzose sulla fruizione dell’arte vecchia e nuova nei musei e nelle gallerie, visitati d’estate dai vacanzieri intelligenti ma soprattutto dal popolo sconfinato e un po’ stordito del turismo di massa che, resistendo alla crisi, visita le nostre città d’arte. Lo avrei fatto col solito occhio critico che qualcuno comincerà a considerare un po’ palloso a forza di parlar male del... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.8] Torna la voce libera di Kate McGarry
Sulla scena musicale da oltre un decennio, viene dal Massachusetts, si chiama Kate McGarry e i più attenti la conosceranno anche se non incide per una grossa major e non canta “facile”. In parte può ricordare la migliore Rickie Lee Jones o Joni Mitchell che, lei peraltro adora (nel suo repertorio ama cantare spesso brani della bionda canadese) ma Kate è davvero un’originale. Sei album all’attivo dall’esordio, avvenuto per una piccola etichetta... di UGO BUIZZA

[N.7] LA SPENDING REVIEW NUOCE ALLA SALUTE
Si scrive spending review, si legge tagli. Ben lontana dagli obiettivi di una seria revisione della spesa pubblica, tesa a ridurre sprechi e valutare se le risorse impegnate abbiano raggiunto gli scopi prefissati (e dunque in ultima analisi a evitare proprio i tagli), l'operazione messa in campo dal tecnico Monti con l'aiuto del super tecnico (sic!) Bondi altro non è che una manovra per fare cassa e, soprattutto, per iniziare lo smantellamento dei servizi pubblici. Il boccone più...

[N.7] La sanità pubblica fatta a pezzi dalle bugie liberiste
Più che di un attacco, si tratta dell’ultimo affondo al corpo martoriato del principale, del più fondativo fra i servizi pubblici. E’ da tutti ammesso, infatti, che la salute viene prima di ogni altra pur importantissima cosa. Ebbene il combinato disposto dei tagli... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.7] La Costituzione violata dal mercato. E la riforma sanitaria è ormai un ricordo
Quando si parla in continuazione di tagli alla sanità pubblica e di aziendalizzazione delle struttura sanitarie, non si sta discettando semplicemente se si debba affidare la cura delle persone al pubblico o invece al privato. O capire se vale la pena, conti alla mano, ridimensionare la... di VITTORIO BONANNI

[N.7] Una revisione che non revisiona alcunché
C’è qualcuno che sostiene che Monti parli l’italiano per caso. Nel senso che il nostro presidente del consiglio ha vissuto e lavorato più all’estero che in Italia, acquisendo modi di dire e fare più anglosassoni che nostrani. Il suo humor, i suoi gesti, i suoi... di ROMINA VELCHI

[N.7] G8. Ritorno a Genova undici anni dopo
«I segni sulla pelle bruciano ancora/nella mia mente bruciano ancora…/e allora tu non puoi dimenticare/il soffio del respiro soffocato/l’idea di resistenza e ribellione/e del suo fiore che hanno calpestato...».Ogni 20 di luglio, in piazza Alimonda, puoi sentire cantare... di CHECCHINO ANTONINI

[N.7] AMBIENTE. Decrescita, un dibattito lungo 40 anni
La ricorrenza dei 40 anni dalla pubblicazione del libro del Club di Roma, “I limiti dello sviluppo” (ma il titolo originale era “I limiti alla crescita”) rinfocola il dibattito su crescita/decrescita. La tesi del libro era: in un mondo di risorse limitate una crescita della... di GIORGIO NEBBIA

[N.7] FINESTRA INTERNAZIONALE. Paraguay-Venezuela: effetto boomerang
Il “golpe parlamentare” dello scorso 22 giugno in Paraguay contro il Presidente eletto Fernando Lugo ha prodotto un effetto boomerang non calcolato o quantomeno sottovalutato dall’oligarchia e dagli Stati Uniti: l’entrata del Venezuela nel Mercosur. Washington, come... di MARCO CONSOLO

[N.7] FINESTRA IMTERNAZIONALE. Questione curda, la linea dura di Erdogan
Abdullah Ocalan, il leader storico del Pkk (il partito dei lavoratori del Kurdistan), è detenuto in una prigione turca dal 1999, nell'isola carcere di Imral e in stato di isolamento, per l'esattezza. Dapprima condannato a morte, la pena è stata commutata nel 2002 in ergastolo. Per la... di TONINO BUCCI

[N.7] MUSICA. Lo show senza fine di Bob Dylan
«Per citare Cohen è sempre una nuova pelle per una vecchia cerimonia o viceversa poco importa. Lui, comunque, non si auto celebra! Non obbliga i devoti e soprattutto non vuole devozione! Grande acrobata dello spettacolo senza fine». Questo è il post che ho scritto in... di UGO BUIZZA

[N.6] Polizia, chi c'è sotto il casco
Nei giorni scorsi la Cassazione ha confermato le condanne dei funzionari responsabili delle violenze all'interno della scuola Diaz, durante il G8 di Genova del 2001. Nel frattempo è divampata la polemica per gli insulti di agenti su Facebook alla madre di Federico Aldrovandi. Ma ci sono...

[N.6] I guerrieri dello Stato in versione quotidiana
«Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte/ coi poliziotti, / io simpatizzavo coi poliziotti!/ Perché i poliziotti sono figli di poveri». Pasolini scrisse questi versi, come noto, all'indomani degli scontri tra studenti e polizia avvenuti davanti alla facoltà romana... di TONINO BUCCI

[N.6] Forze di polizia, la riforma interrotta
E’ del 1981 l’ultima grande riforma delle forze dell’ordine. Con la legge 121 la polizia veniva smilitarizzata, entrava il sindacato, si apriva al reclutamento femminile, si riconosceva dignità professionale al poliziotto, al pari degli altri lavoratori e, soprattutto, si... di ROMINA VELCHI

[N.6] G8, confermate le condanne a 10 manifestanti scelti nel mucchio
Prendere a calci un vetro già andato in frantumi è più grave di uccidere un diciottenne che torna a casa senza commettere alcun reato. Solo ritocchi dalla Cassazione alle sentenze genovesi per i dieci manifestanti scelti a casaccio tra i trecentomila che contestarono il G8 del 2001. Al di là del maquillage resta - agghiacciante - la condanna a un secolo di galera complessivo per devastazione e saccheggio, reati gravissimi pensati da quel Rocco che scrisse per il duce... di CHECCHINO ANTONINI

[N.6] ZERO TITULI. ACAB è un acronimo
Può essere un Gl, nel loro gergo uno che spara lacrimogeni («i Cs, roba da far cadere la pelle solo a vederli») col Gl40, quindi un "giellista".Può essere uno con in mano il Tonfa («avevano deciso che a Genova il VII lo usasse»), il Tonfa è il nuovo... di MARIA R. CALDERONI

[N.6] IL LIBRO. Pigs! La crisi spiegata a tutti
Pubblichiamo un'anticipazione del libro di Paolo Ferrero (Pigs! La crisi spiegata a tutti, DeriveApprodi editore, pp. 216, 2012, collana Fuori Fuoco). Il libro sarà in libreria dal 18 luglio.Ci dipingono la crisi come un fenomeno naturale. E, come cura, ci propongono le ricette che sono... di PAOLO FERRERO

[N.6] Migranti, arriva una sanatoria. Ma ci piace chiamarla “decreto Ferrero"
A quanto pare il 21 di luglio dovranno essere emanati i regolamenti attuativi di una proposta governativa che era nell’aria e che il governo ha emanato lo scorso 6 luglio, di fatto una vera e propria sanatoria per migranti irregolari. Proviamo prima a raccontarne cronologicamente il percorso e poi cerchiamo di trarne qualche senso di ordine politico. Nel 2009, mediante la direttiva europea n. 52, veniva chiesto da Bruxelles ad alcuni paesi fra cui il nostro di impegnarsi a garantire... di STEFANO GALIENI

[N.6] 'NDRANGHETA. Silenzio, parla Fiume. I 40 anni di strapotere mafioso a Reggio Calabria
L'omicidio del giudice Scopelliti, le trame nere che avviluppano il destino dell'Italia dagli anni Settanta ad oggi, i salotti buoni e i grembiuli massonici, la stagione delle stragi in Sicilia, e le guerre di mafia. È un piccolo spaccato dell'Italia peggiore, quella che nei libri di storia... di ALESSIA CANDITO

[N.6] FINESTRA INTERNAZIONALE. Elezioni in Libia: la sorpresa liberal
“I’m from the democratic state of Libya” scriveva con orgoglio un amico libico sulla bacheca di Facebook sabato 7 luglio, giorno delle consultazioni elettorali in Libia. Dei 2.8 milioni di elettori registrati per la consultazione, si sono recati alle urne 1.7 milioni di cittadini. Quel post su Facebook e i numerosi tweet che hanno accompagnato il processo elettorale esprimono la gioia e la sorpresa degli stessi libici di essere giunti a quella tappa “democratica” a... di FRANCESCA DI PASQUALE

[N.6] MUSICA. Tornano i Dirty Projectors, bella prova!
Le mie ultime recensioni descrivevano album di vecchi e nuovi musicisti che giocano con classici temi musicali: covers di canzoni epiche e antiche rivisitati con spirito iconoclasta o rispettosi di illustri radici. L’album della settimana è invece un album di brani originali... di UGO BUIZZA

[N.5] In Grecia c'è Syriza. E in Italia?
Nell'edizione della scorsa settimana 'Ombre Rosse' ha rivolto ad esponenti di alcuni fra i movimenti che animano il conflitto sociale la domanda che di seguito riproponiamo: “La vicenda greca e lo stesso esito delle elezioni che lì si sono svolte dimostrano che è possibile contrastare il mercatismo liberista, che non è vero che non esistano alternative alle devastanti ricette antisociali imposte come dogmi dal 'finanzcapitalismo' e che può affermarsi una...

[N.5] In Italia non basta mettere assieme delle sigle, serve un rinnovamento radicale
La vicenda di Syriza in Grecia parla indubbiamente anche a noi in Italia. Dice alcune cose chiare: che la sinistra può avere senso e ruolo se non si perde in una sterile discussione sulle alleanze o sulle mediazioni, che restano proiettate tutte all'interno del teatro dato della politica... di ANDREA BAGNI*

[N.5] Unità è la parola chiave
Per la sinistra in Europa il punto è sempre lo stesso, purtroppo ormai da lungo tempo: rovesciare le politiche neoliberiste ed affermare le ragioni del lavoro e dei diritti affinché diventino forza maggioritaria e di governo.In America Latina ciò è stato possibile.... di OLIVIERO DILIBERTO*

[N.5] Per un programma di rivoluzione, nelle lotte e alle elezioni
“Fare Syriza anche in Italia” è diventato formalmente il coro polifonico che va da Sinistra Critica agli innamorati delusi della prima ora del governo Monti (Marco Revelli), passando per la FDS e persino per SEL. Naturalmente la stessa evocazione maschera spesso significati... di MARCO FERRANDO*

[N.5] Come in Grecia costruiamo un polo unitario della sinistra antiliberista
Io penso che l’esperienza greca possa essere un utile punto di riferimento per ricostruire la credibilità e la forza della sinistra italiana. Innanzitutto dal punto di vista dei contenuti. Syriza si è caratterizzata per una posizione di intransigente contrarietà alle politiche neoliberiste europee. Questo a me pare il punto decisivo sul piano politico anche per quanto riguarda l’Italia. Come ci mostra il governo Monti e lo stesso governo Greco, la nostra... di PAOLO FERRERO

[N.5] Per fare Syriza serve un movimento unitario contro la crisi

Syriza non ce l'ha fatta. Una campagna forsennata da tutta Europa, fatta anche di calunnie e menzogne, ha indotto i greci a dare un vantaggio ai conservatori che ora formeranno il governo con i socialisti del Pasok. Quelli che hanno rovinato i lavoratori e il popolo greco sono ora chiamati a... di PIERO MAESTRI E FRANCO TURIGLIATTO*

[N.5] Costruire un polo autonomo della sinistra. Dal basso
Lo straordinario risultato elettorale di Syriza rappresenta l’ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, della concreta possibilità per la sinistra europea di conquistare un consenso tendenzialmente maggioritario e di coinvolgere larghi settori della popolazione nella... di MASSIMO ROSSI*

[N.5] Syriza è un bell'esempio, ma l'Italia non è la Grecia
Syriza sta assumendo in Italia un valore simbolico e un segnale di speranza per la sinistra. Attira, in primo luogo, perché rappresenta una sinistra unita (anche se ne restano fuori i comunisti e Sinistra democratica) e perché ha avuto un importante risultato elettorale. Ciò... di CESARE SALVI

[N.5] Reato di tortura, perché Monti fa tante storie?
Nelle carceri, nei Cie (le galere etniche per migranti), nei commissariati, nelle caserme la tortura esiste, ma nel codice penale italiano il reato di tortura ancora non c'è. La sentenza della Cassazione sulla "macelleria messicana" della Diaz è metafora di questa anomalia giuridica... di GIOVANNI RUSSO SPENA

[N.5] IL CASO. Saline Joniche e l'imbroglio della centrale a carbone
«Sebbene non si ritenga probabile che la realizzazione della Centrale in progetto possa diventare un motore di sviluppo turistico le possibilità di riconversione dell'area a tale vocazione sono oggi fortemente compromesse dallo stato di degrado del sito e non sono al momento noti... di ALESSIA CANDITO

[N.5] AMBIENTE. Che cosa produrre?
“Lavoro” è parola magica, ripetuta da tutti: si esce dalla crisi se aumenta l’occupazione non tanto per amore del lavoro o dei lavoratori ma perché solo così i lavoratori, cioè praticamente la totalità dei cittadini di un paese, possono... di GIORGIO NEBBIA

[N.5] ZERO TITULI. Barclays&Truffa
Associazione per delinquere. Ladri. Truffatori. A dirlo non è la vox populi o gli ostinati seguaci del famoso filosofo di Treviri che proprio in questi giorni a Londra portano in piazza il festival "Marxism 2012". A dirlo, sia pure con british garbo, è lo stesso Downing Street, per... di MARIA R. CALDERONI

[N.5] FINESTRA INTERNAZIONALE. Paraguay: i nuovi golpe del XXI secolo
Nel silenzio assordante della stragrande maggioranza dei media italiani, la contro-offensiva statunitense contro i governi progressisti in America Latina ha fatto un’altra vittima. Lo scorso 22 giugno Fernando Lugo, Presidente del Paraguay dal 2008 ed ex-vescovo cattolico, è stato destituito a velocità supersonica con un “giudizio politico” da parte del Parlamento che gli ha concesso meno di 24 ore per preparare la sua difesa e due ore per presentarla di fronte... di MARCO CONSOLO

[N.5] MUSICA. Due italiani per il grande folk-rock americano
Un libro e un disco uniti dall’amore per la Grande Musica da parte di due musici italiani: Massimo Priviero e Michele Gazich. Potente rock singer il primo e virtuoso musicista del violino il secondo che, peraltro, ha avuto la possibilità di suonare con veri eroi del folk rock Usa come,... di UGO BUIZZA

[N.4] In Grecia Syriza. E in Italia?
Si può costruire anche da noi, come nello stato ellenico, una forza politica di tipo federativo, incentrata sul rifiuto dell'austerità e il progetto di un'Europa diversa? Abbiamo sollecitato movimenti e sindacati, decisivi nella formulazione di un'offerta politica a sinistra nel nostro paese, a intervenire su questo tema, rispondendo alla domande che segue.La vicenda greca e lo stesso esito delle elezioni che lì si sono svolte dimostrano che è possibile contrastare...

[N.4] C'è grande spazio per la sinistra se non sceglie scorciatoie leaderistiche
Non c'è dubbio che la vicenda greca offra indicazioni preziose alla sinistra italiana: sulla possibilità di costruire un'alternativa al paradigma liberista, ma anche sui rischi della frammentazione e sulla necessità di aggregare i diversi sociali attorno ad un progetto di... di PAOLO BENI*

[N.4] Syriza in Italia? Proviamoci ma la strada è lunga
La vicenda greca parla a tutti i popoli d’Europa sotto diversi punti di vista.Da una parte è la più lampante dimostrazione di come lo “shock” del debito sia stato artatamente costruito per ridisegnare il comando sociale dei grandi capitali finanziari sul mondo del... di MARCO BERSANI*

[N.4] Serve l'unità, ma senza cadere nel politicismo
Un programma per il futuro? Dall’abisso nel quale ci hanno portato il dominio del capitale e la compatibilità pressoché totale al sistema, grazie anche ad una sinistra tesa a smorzare le lotte ed a cogestire il modello di sviluppo fondato sullo sfruttamento dell’uomo... di NICOLETTA DOSIO*

[N.4] Il riformismo ha fallito. L'Europa del rigore va rovesciata
Si festeggiano assieme la vittoria dell'Ìtalia nel calcio e quella del governo nel vertice di Bruxelles. Ma è sbagliato perché Monti vince contro di noi.La conquista, infatti, di qualche intervento per abbassare lo spread avviene al prezzo dell'accettazione dei piu rigidi... di GIORGIO CREMASCHI*

[N.4] Il commento. Immigrazione, è l'ora dei bilanci
Sono passati quasi 14 anni da quel giorno in cui un governo di centro sinistra, avente come ministro dell’interno l’attuale presidente della repubblica Giorgio Napolitano, varava un testo unico sull’immigrazione con il voto di tutto l’allora centro sinistra. La legge 40,... di STEFANO GALIENI

[N.4] ZERO TITULI. Morti di fame
"Zero Hunger Challenge", bello spot, tradotto in italiano suona come "Sfida Fame Zero", in sostanza niente più fame nel mondo. Bello spot, appunto, lanciato e firmato dallo stesso segretario generale Onu Ban Ki-Moon al "Rio+20", il summit mondiale sullo sviluppo sostenibile della Terra, che... di MARIA. R. CALDERONI

[N.4] Finestra internazionale. Tunisia: una transizione lunga, difficile e tortuosa
La notte fra il 15 e il 16 giugno scorsi, Karim Alimi, un giovane blogger tunisino, forse angosciato per la sorte della transizione, come qualcuno sostiene, si toglie la vita. Era stato una delle voci dell’opposizione al regime e della rivoluzione del 14 gennaio. Eppure stranamente il suo... di ANNAMARIA RIVERA

[N.4] Musica. Le belle cover di Rumer, anglo-pakistana che ama Havens, Marley e Neil Young
Ho sempre amato le voci femminili; soprattutto la stagione tra i ’60 e i ’70 ci ha regalato cantanti che travalicavano i generi, passando dal folk, sia inglese che statunitense (a partire da Judy Collins, Joan Baez, Sandy Denny, ma anche le pop singers come Dusty Springfield e le grandi... di UGO BUIZZA

[N.3] Il prezzo dell’euro
Si trovano centinaia di miliardi per salvare le banche dal default, ma non un centesimo per salvare famiglie e lavoratori dalla crisi. Anzi, è prima di tutto a loro che si chiedono sacrifici mentre i veri responsabili del disastro restano intoccabili. Oltretutto senza cavare un ragno dal buco: lo spread va su, le borse vanno giù; gli stati uno dopo l’altro sono preda della speculazione finanziaria, i debiti pubblici si allargano. Sorge allora spontanea la domanda: salvare...

[N.3] L'editoriale. La lezione di Syriza
Il risultato delle elezioni greche segna una svolta nella situazione europea. Per la prima volta dopo la vittoria del neoliberismo, dopo gli anni ’80, una forza di sinistra, dichiaratamente antiliberista e anticapitalista, raggiunge una percentuale del 27%. Lo fa in nome di un’altra... di PAOLO FERRERO

[N.3] L'approfondimento. Lira sì, lira no, lira forse A colloquio con gli economisti Emiliano Brancaccio, Vladimiro Giacché, Guido Viale
Christine Lagarde, il direttore generale del Fondo monetario internazionale, ha pronosticato tre mesi di vita per la moneta europea, se non verranno prese misure adeguate. Anche George Soros, che di finanza s'intende, condivide la stessa previsione. Non sono profezie di sovversivi. Oggi come oggi,... di TONINO BUCCI

[N.3] Focus. Cara banca, quanto ci costi
«Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione». La voce dal sen fuggita è quella di uno che quel sistema lo capiva eccome: Henry Ford. Ma ben prima di lui molti... di ROMINA VELCHI

[N.3] Il commento. Salvare l’euro, ma a che prezzo?
Dal punto di vista del conflitto tra opposti interessi di classe, qual è il punto saliente della partita che si sta giocando oggi attorno al capezzale dell’Europa? Vediamo. Nel recente incontro del G20 tenutosi a Los Cabos, è stata rilanciata l’offensiva diplomatica nei... di BRUNO STERI E CLAUDIO GRASSI

[N.3] ZERO TITULI. Un banchiere per nemico
Dite che cosa c'entra con noi Allen Stanford? C'entra, anche se a prima vista non sembrerebbe. Questo Allen Standford - 59 anni, titolare del premiato Standford Financial Group sito in Texas - non più tardi di una settimana fa è stato condannato a 110 anni di galera per una piccola... di MARIA R. CALDERONI

[N.3] Aldrovandi, la parola fine profuma di giustizia
Gli cercarono l'anima a forza di botte. E' accaduto a Ferrara sette anni fa. Mese più, mese meno. Due giorni fa la Cassazione ha stabilito che le due sentenze di condanna sono validissime, che fu un omicidio colposo, causato dall'eccesso colposo di quattro poliziotti che lo... di CHECCHINO ANTONINI

[N.3] Finestra sul mondo. Siria, diplomazia e società civile per uscire dalla guerra, intervista a Lorenzo Trombetta
Lorenzo Trombetta è un esperto di Medio Oriente. Vive in quella tormentata area geografica da 14 anni, ha dedicato metà della sua vita allo studio dell'arabo e della storia contemporanea della Siria, ottenendo una laurea a un dottorato sul tema. Collabora con l’agenzia Ansa e... di VITTORIO BONANNI

[N.3] Musica. Glen Hansard canta da solo
Dotato di una voce straordinaria, il dublinese Glen Hansard pubblica il suo nuovo album “Rhythm and Repose” , esordio solistico dopo gli splendidi album con The Frames e , in compagnia con la ex compagna Marketa Irglova come Swell Season, quest ultimo progetto comunque non abbandonato,... di UGO BUIZZA

[N.2] Mafia & Co, lo sporco groviglio tra politica e affari
Il parlamento è impegnato proprio in questi giorni nella (faticosa) approvazione della nuova legge contro la corruzione. Una nascita sofferta e accompagnata da aspre polemiche e compromessi al ribasso, come sempre quando si vanno a toccare i rapporti tra economia, affari e politica. Una lentezza che sparisce quando, invece, si deve mettere mano alla riforma delle pensioni o a quella del lavoro. Ma intanto, il malaffare - che spesso va a braccetto con la criminalità organizzata -...

[N.2] L'inchiesta. La 'ndrangheta nelle nebbie: così i boss tengono in pugno l'economia del Nord
Il 3 aprile 2012 le Procure di Reggio Calabria e Milano spiccano otto avvisi di garanzia destinati a provocare un terremoto nelle settimane successive. Tra i destinatari c’è infatti l’ormai ex tesoriere della Lega e sottosegretario del Ministro Calderoli, Francesco Belsito. Leghista d'affezione e vibonese d'origine, il cassiere del partito di Bossi è accusato dai magistrati di ben due Procure di truffa ai danni dello Stato, finanziamento illecito ai partiti e... di ALESSIA CANDITO

[N.2] L'inchiesta. La Calabria in cattive acque
Ancora una volta la Calabria è teatro di esasperazioni e conflitti. Perché profitto e bene comune sono due concetti che fanno a pugni. Ecco un esempio lampante di cosa succede se il privato gestisce i servizi pubblici. La gestione privata dei servizi idrici. Quattro imprenditori calabresi accedono a una cassaforte, prendono le buste contenenti le offerte per le gare d’appalto, le controllano e le sostituiscono con una migliore, la loro. Poi richiudono la busta e la... di TIZIANA BARILLÀ

[N.2] Il libro. Pio La Torre deve morire
Quando muore un comunista. Palermo, piazza Generale Turba. «Verso le 9,30 del 30.4.1982 la Fiat 131 guidata da Rosario Di Salvo e con a bordo l'on. Pio La Torre veniva bloccata da una Ritmo verde, da cui discendevano due individui armati, che iniziavano a sparare contro il parlamentare e il... di MARIA R. CALDERONI

[N.2] Tav, alta voracità
E’ passato un anno da quando con un blitz degno dei più truculenti film d’azione lo Stato è riuscito a mettere le mani su un pezzettino di territorio difeso permicamente dal suo popolo. Un anno in cui lo Stato non è riuscito a rispondere, se non con la repressione... di MAURIZIO PAGLIASSOTTI

[N.2] Expo 2015, protocollo di illegalità
Che Expo 2015 non fosse quel carrozzone dorato celebrato a Parigi nel gennaio 2011 in pompa magna dall'allora sindaco di Milano Letizia Moratti era cosa nota. Che fosse più un baraccone politico che non una reale occasione di sviluppo, idem. E, ovviamente, è normale che oggi le... di DANIELE NALBONE

[N.2] ZERO TITULI. Alta mafia
Mica sempre si ha la coppola storta. Mica sempre si usa la lupara. Mica sempre si scioglie un bambino nell'acido. A volte può bastare avere una banca.Fabrice Tourre, Ray Dalio, Stephen Schwarzman, Jamie Dimon, Vikram Pandit, Carl Icahn, Bob Diamond, John Paulson, Jerome Kerviel, Kweku Adoboli, questi dieci nomi vi dicono qualcosa? Certo che no. Sconosciuti a tutti noi comuni mortali, sono invece notissimi al 56mo piano di quei grattacieli che fanno capo a Wall Street. I "magnifici... di MRC

[N.2] Finestra sul mondo. Legislative francesi, in attesa del secondo turno
I risultati elettorali del primo turno in Francia hanno stupito per il livello di astensione raggiunto. Solo il 58 per cento dei francesi ha scelto di votare per eleggere la nuova assemblea nazionale. Una percentuale del 20 % inferiore a quella ottenuta nelle elezioni presidenziali di poche settimane prima. In realtà il problema dell’astensione è spiegabile proprio con la vicinanza delle consultazioni presidenziali con quelle legislative. Un cambiamento introdotto da... di FABIO AMATO

[N.2] La recensione. Libia, una rivoluzione con mamma Nato
Si può discutere sulla portata reale delle primavere arabe, se esse abbiano o meno portato a compimento la democrazia, invocata dai protagonisti che un anno fa sono scesi in piazza. Non c'è dubbio però che i paesi del Maghreb e del Medioriente siano stati sconvolti da... di TONINO BUCCI

[N.2] Musica. Esce “Americana" di Neil Young, un ritorno alle origini
Neil Young per una volta si libera dall’impegno di dover scrivere brani originali e per uno che possiamo tranquillamente considerare tra i primi 10 songwriters nella storia della nostra musica, non è poco. Lo scorso 5 giugno è stato infatti pubblicato “Americana” ,... di UGO BUIZZA

[N.1] CHI SIAMO
Siamo un collettivo di giornalisti di Liberazione e di compagni e compagne che vi hanno collaborato. Per le note vicende legate al taglio dei finanziamenti pubblici per l'editoria il quotidiano del Prc è stato costretto a sospendere le pubblicazioni dal primo gennaio 2012. Nel frattempo si è aperta in Italia una crisi generale dell'informazione. In assenza di sostegni al pluralismo sopravvivono soltanto i media legati a grandi gruppi proprietari. All'interno di questo processo...

[N.1] È l'antipolitica, bellezza. O forse no
Per indicare la parola crisi, i cinesi usano due ideogrammi: uno si riferisce al problema, l’altro all’opportunità. Ma qui non siamo in Cina. Siamo in Italia, un paese che sembra vittima di una maledizione (e contro le maledizioni c’è poco da fare): debito pubblico... di ROMINA VELCHI

[N.1] Prospero: «Crisi dei partiti, se non tornano alle origini sarà la fine»
Michele Prospero è docente di scienza politica e filosofia del diritto presso la Facoltà di Scienze della comunicazione dell’università di Roma “La Sapienza” ed è uno degli osservatori più attenti della complicata e, potremmo dire, pericolosa... di VITTORIO BONANNI

[N.1] Pdl, anno zero
Dopo le amministrative nulla è come prima. Non c'è partito che possa dirsi immune dalla crisi del sistema politico italiano. Secondo le ricerche dell'Istituto Cattaneo, tutti hanno perso voti – chi più, chi meno. Il livello di investimento collettivo nei partiti non... di TONINO BUCCI

[N.1] TrashItalia
Quello che a Parma «abbiamo non vinto». L'ebetino di Firenze. Il tricolorismo italiota. L'usato sicuro. La paghetta del figlio. I diamanti nel cassetto. La vasca da bagno zeppa di crostacei natalizi. Le cozze pelose. La cenetta alla Rosetta da 600 mila. La spesa con la scorta. La notte trans con la macchina di servizio. La casa al Colosseo a sua insaputa. La nipote di Mubarak. Il tesoriere nababbo n.1. Il tesoriere nababbo n.2. Le vacanze milionarie a sua insaputa. La villa da 3... di MARIA R. CALDERONI

[N.1] Gallino: «Quell’idea pericolosa che non ci sono alternative. E’ il suicidio della politica»
La lotta di classe unidirezionale dall’alto verso il basso, l’affermarsi dell’ideologia neoliberale e del pensiero unico sono, secondo il sociologo Luciano Gallino, in relazione diretta con il degrado della politica e con la crisi dei partiti: «Diciamo che dalla caduta del muro di Berlino, anche a sinistra politici e intellettuali hanno iniziato a sostenere che in fondo le classi sociali non esistono più e che non c’è ragione di contrapporsi.... di CARLO PASSERI

[N.1] La classe non è acqua. Il nuovo libro di Luciano Gallino
Le classi sociali esistono ancora? E la lotta fra di esse è un fenomeno reale indagabile, oppure si tratta solo della forzatura interpretativa di qualche nostalgico? A queste domande risponde in modo esemplare il libro-intervista a Luciano Gallino, “La lotta di classe Dopo la lotta... di C. P.

[N.1] Per liberarsi del giogo liberista
La crisi economica, che si sta cronicizzando in crisi sociale e che il governo Monti acutizza con i suoi provvedimenti iniqui e inefficaci, ha scoperchiato la conformazione marcia di Pdl e Lega e insieme la fragilità di tutto il sistema politico, come hanno messo in chiaro i recenti risultati elettorali, le polemiche che ne sono seguite, la presenza stessa del declinante leaderismo dei supertecnici. C’è chi pensa di uscirne ricorrendo a improbabili colpi di teatro e chi va... di PAOLO CIOFI

[N.1] Dall'indignazione al grillismo. Il laboratorio Parma
Prima ancora di essere la città col primo sindaco a 5 stelle, Parma è stata la città in cui la ribellione popolare s’è fatta chiamare con un nome preso in prestito da altre rive del Mediterraneo: indignados, a evocare una rivolta con lo sguardo lungo e la memoria... di CHECCHINO ANTONINI

[N.1] Primavere (e autunni) arabi
E’ passato un anno e mezzo da quel giorno di dicembre quando il telegiornale dava la notizia di manifestazioni in Tunisia contro il regime di Ben Ali. Sembrava uno dei tanti fuochi, destinato però a spegnersi immediatamente. Nessuno poteva pensare che da lì l’incendio si... di MAURIZIO MUSOLINO

[N.1] Se l'Arte diventa una macchina da soldi
Il sistema dell’arte, per come è venuto configurandosi negli ultimi decenni, somiglia a una slot machine. Una macchina, cioè, costruita come tutte le slot per fare soldi imbrogliando la gente e premiando ogni tanto e casualmente qualcuno, allo scopo di mantenere in vita l’illusione di facili guadagni. Nel caso del sistema dell’arte la macchina è truccata due volte, la prima come tutte le slot machine, la seconda perché i soldi non vengono... di ROBERTO GRAMICCIA

[N.0] Nasce "Ombre Rosse", il settimanale comunista. Dal 9 giugno su controlacrisi.org
Nasce "Ombre Rosse", settimanale on line di critica sociale, cultura, inchiesta e lotta politica. A sinistra. Ogni sabato, dal 9 giugno su controlacrisi.org.